Ami il tartufo? Metti l’aperitivo del Truffle bar di Savini nella to-do list!

Il barman del Truffle bar di SaviniVi sognate immersi una vasca di petali di tartufo? Quel profumo così pungente e inconfondibile vi fa venire l’aquolina in bocca anche se lo fiutate a chilometri di distanza? Allora sentite qui, c’è un posto che fa per voi: è il Truffle Restaurant & Cocktail Bar by Savini Tartufi, all’ hotel NH Palazzo Moscova (Viale Monte Grappa, 12, www.savinitartufi.it/restaurants/savini-milano).

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Fagottini di pasta fillo ripieni di radicchio, mele e stracchino

Fagottini di pasta fillo ripieni1Avete mai usato le mele per cucinare piatti salati? Si possono creare combinazioni fantastiche, come nel caso di questi Fagottini di pasta fillo ripieni di radicchio, mele e stracchino! L’importante, però, è scegliere la mela adatta, perché ce ne sono di tante qualità. Io ho scelto la mela Fuji, che ho potuto conoscere meglio grazie a un bell’evento organizzato al Mercato comunale di Wagner a Milano da MelaPiù, consorzio di Ferrara.

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Gazpacho caprese facile e velocissimo

Gazpacho veloce-focusMettiamo subito le cose in chiaro: non è il gazpacho tradizionale. Lo chiamo gazpacho per via della similarità con la ricetta tipica spagnola, ma è tutt’altra cosa!
Però è un antipasto perfetto per chi ha bisogno di proporre qualcosa di velocissimo per aprire il pasto, gustoso e fresco. Ed è perfetto nelle giornate soleggiate, da servire fresco nei giorni caldi o a temperatura ambiente.

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Spiedini di ananas e salmone

[Post sponsorizzato da Dole]

Spiedini di ananas e salmone

Sulla tavola delle feste ci sono due ingredienti che non possono proprio mancare: il salmone e l’ananas. Ce li portiamo dietro da parecchi anni ormai, da quando il salmone affumicato veniva considerato un ingrediente pregiato, così come l’ananas, il frutto esotico per eccellenza, un costoso sfizio da togliersi solo nelle grandi occasioni. Ormai sono due ingredienti più che accessibili, ma noi ci siamo rimasti affezionati lo stesso perché fanno molto Natale.

Per unire questi due cibi tipici delle nostre tavole natalizie ho realizzato questo spiedini sono davvero facilissimi oltre che di grande effetto, ideali per l’aperitivo o per l’antipasto. Vedrete che il contrasto dolce/salato vi conquisterà.

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Muffin salati zucca e pancetta

Muffin zucca e pancetta

Santo subito chi ha inventato i muffin! Perché ti salvano da un sacco di situazioni (aperitivi, antipasti, feste ecc), sono comodissimi e, essendo delle monoporzioni, non c’è il problema che, come accade per esempio per un plumcake, si secchi un volta tagliato. Approfittando di questo periodo ricco di zucche, marito, modificando una ricetta di Sale e Pepe, ha sfornato questi muffin salati saporitissimi, che sono piaciuti anche a chi solitamente gradisce poco la zucca grazie al contrasto con la pancetta (noi l’abbiamo scelta affumicata) e ai semi di papavero, che non sono obbligatori ma danno una piacevolissima leggera croccantezza al muffin….

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Dita di strega per Halloween

Dita di stregaManca pochissimo alla notte più terrificante, quella di

Halloween3

Quest’anno organizzo una festa a casa con gli amici e quindi ho iniziato a lanciarmi nella creazione di orribili cibarie a tema. Ho visto tante volte le dita di strega sul web e mi sono sempre piaciute tantissimo, così ho deciso di prepararle anche io, in versione salata, con la pasta brisè, e darvi la mia ricetta. Pronti? Non rabbrividite, è facile e veloce! (E se volete renderla ancora più veloce, comprate la pasta brisè già pronta).

Nb: potete farle anche ripiene, stendendo la brisè e farcendole con ciò che più vi piace!

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Tartare di salmone

Così raffinata eppure così semplice da fare. Per stupire gli ospiti con un aperitivo o un antipasto speciale (o un secondo piatto, in caso moltiplicate le dosi per due) provate a fare in casa la tartare di salmone. Scegliete un trancio di salmone fresco e abbattuto appena pescato, mi raccomando. Armatevi di un coltello affilato e poi moltiplicate le dosi qui sotto a seconda degli ospiti che avete. Se potete, aggiungete in cima alla tartare una bella quenelle di crème fraîche: la sua nota acida darà il perfetto equilibrio al vostro piatto.

Ingredienti (per una persona):

  • 70g di salmone fresco abbattuto
  • 1 cucchiaio di crème fraîche Cameo
  • 2 fili di erba cipollina
  • 1 lime piccolo o mezzo lime medio zeste + succo
  • 2 fettine di cipollotto tritate
  • 1 filo di olio evo
  • sale qb
  • pepe qb
  • 1 fetta di pane integrale

Preparazione:

  1. Tritate finemente l’erba cipollina e mischiatela alla crème fraîche.
  2. A coltello, tritate il salmone della grandezza desiderata e mettetelo da parte.
  3. Tagliate della grandezza desiderata il pane e fatelo abbrustolire su una padella.
  4. Mischiate insieme salmone, lime (zeste e succo), olio, sale, pepe e cipollotto.
  5. Appoggiate la tartare sul pane e guarnite con la quenelle di crème fraîche. Servite.

 

Terrina di lepre

Ho un’amica molto esperta in cucina. Tutti gli anni ci invita ad una festa a casa sua dove ci offre, tra le altre delizie, paté e terrine di sua produzione. Tutti gli anni nel tardo pomeriggio della viglia di Natale, vado con piacere ad  aiutarla nelle ultime fasi del lavoro. Ed è un momento bello, riposante, in cui ritrovo dei pezzi di famiglia, seppur adottiva, che mi ha fatto sentire un po’ di spirito natalizio anche in anni in cui io e il Natale eravamo agli antipodi.
Una raccomandazione: per fare una terrina perfetta preventivate tra gli ingredienti anche quelli immateriali tempo, pazienza e precisione. Sarete ripagati dai complimenti di chi l’assaggerà.

Terrina lepreIngredienti (per due terrine da 1 l):

– una lepre disossata, con fegato e cuore
– 100 gr polpa magra di vitello
– 100 gr polpa magra di maiale
– 400 gr pancetta
– 1 uovo
– ½ bicchiere di brandy secco
– ½ bicchiere di Porto
– 7 bacche di ginepro
– 2-3 foglie di alloro
– 12 fette di lardo
– 500 gr di strutto
– farina qb
– acqua qb
– 5 cucchiani di pepe macinato
– 2 cucchianini di noce moscata in polvere
– 1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
– 1 cucchiaino di zenzero in polvere

Preparazione: prima di tutto mescolando il pepe macinato, la noce moscata, la polvere di chiodi di garofano e quella di zenzero prepariamo le quatre-épices, un mix tipico della cucina francese. Nella ricetta ve ne serviranno solo due cucchiaini e mezzo, ma le dosi dono per nove cucchiaini. Quello che avanza potrete conservalrlo in un barattolino e usarlo per altre ricette.
Tagliate i filetti e e le cosce della lepre a striscioline e marinatele con il brandy, il Porto, tre o quattro pizzichi di quatre-épices e quattro bacche di ginepro schiacciate.
Tritate il resto della carne di lepre – inclusi fegato e cuore – con il maiale e la pancetta. Se a casa non avete un tritacarne chiedetelo al vostro macellaio. Unite l’uovo leggermente sbattuto, il sale, il resto delle quatre-épices e mescolate bene.
Lasciate riposare la farcia 5 o 6 ore.
Preriscaldate il forno a 200°.
Foderate le due terrine con il lardo. Scolate le striscioline di filetto e coscia dalla marinatura che non butterete via ma verserete nella farcia e mescolando bene.
Mettete, in ciascuna terrina, uno strato di farcia, le striscioline di carne e continuate, a strati alternati, fino a riempire la terrina, finendo con la farcia.
Ripiegate il lardo sopra alla farcia e disponete una o due foglie di alloro e qualche bacca di ginepro.
Mettete il coperchio e sigillate con colla di acqua e farina. Se non avete il coperchio chiudete con un doppio strato di alluminio, facendolo aderire bene
Cuocere a bagnomaria in forno per due ore.
Comprimete sovrapponendo un’assicella e un peso. Lasciate raffreddare e mettete in frigo per una notte. Eliminare con molta delicatezza la gelatina e il residuo di lardo che saranno rappresi.
Asciugate bene.
Fondere lo strutto e versatelo nella stessa terrina, sistemandovi la farcia in maniera che ne risulti ricoperta. Poi mettere in frigo e lasciate riposare per almeno tre giorni. Potete conservarlo in frigo e consumare entro quattro settimane.
Prima di servirlo ripulire molto delicatamente dallo strutto, dalla pancetta e da tutto il grasso in eccesso.

Crocchette di zucca con cuore di caprino e salsa yogurt

Se qualche azienda fa qualche iniziativa bella e utile a tutti, ne parliamo sempre volentieri. Per questo abbiamo deciso di collaborare con Simply, la catena di supermercati, che ci ha chiesto di parlare della sua iniziativa “salva-crisi” dalla duplice utilità: 1) ti fa risparmiare, 2) ti fa riscoprire i prodotti di stagione, cosa che abbiamo un po’ perso di vista noi, abituati a mangiare le fragole a Ferragosto e sotto Natale. E poi tutti i prodotti in offerta sono a Km 0!

Ma come funziona? Tutti i venerdì, i sabati e le domeniche nei supermercati Simply c’è la Selezione di stagione, ovvero ci sono in offerta alcuni tipi di frutta e verdura di stagione selezionati a solo 0,79 euro al kg. Occasioni da cogliere al volo.

Che cosa ci hanno chiesto? Di recarci in un punto vendita Simply, e fare una ricetta con il prodotto di stagione a 0,79 centesimi/Kg del giorno.

Noi abbiamo trovato delle bellissime zucche lombarde che ci hanno ispirato una ricetta sfiziosa, ideale per una cena alternativa o per un aperitivo tra amici. Veloci da fare, non fritte, sono buone anche riscaldate al forno. Quindi, insomma, se non avete tempo per preparare tutto al momento potete farle prima e poi riscaldarle, sono un ottimo salva-cena dell’ultimo minuto 😉

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Rillette di sgombro

Rillette di sgombroSono un’amante di tutto quel che è saporito e spalmabile e per questo ho molto amato il libro L’ora del paté da cui non smetto di trarre ispirazione. Le rillette non sono veri e propri paté ma preparazioni per recuperare gli avanzi di carne di bovino o suino fatti cuocere, con sale e pepe, fino allo sfaldamento nel loro grasso. Le versioni contemporanee sono numerosissime e si realizzano anche con pollo e pesci dalla carne compatta, come salmone, tonno e sgombro. Nel caso della carne magra, come quella di sgombro, il grasso di cottura viene sostituito da panna o formaggio cremoso.
La ricetta è molto semplice, gustosa e la vostra rillette si conserverà in frigo per 4-5 giorni.
Io ho adottato la versione con scorciatoia, usando i filetti di sgombro grigliati sott’olio di Rio Mare, ma vi riporto la ricetta con la cottura del pesce in court bouillon per completezza.
Trovate la ricetta originale sul blog Ale Only Kitchen.

Ingredienti (per due vasetti da ca 200 ml l’uno):

–  3 sgombri freschi o il peso equivalente di quelli sott’olio ben scolati
– 200 g di formaggio fresco spalmabile tipo robiola
– la scorza grattugiata di un limone
– 1 cucchiaio di capperi
– timo
– erba cipollina
– olio extravergine d’oliva
– 1 gambo di sedano
– 1 cipolla media
– 2 carote
– pepe nero in grani
– sale
– pepe

Preparazione: Pulite gli sgombri e lavateli bene sotto al getto dell’acqua corrente.
Preparate un court bouillon portando ad ebollizione l’acqua con sedano, carote, cipolla in pezzi e pepe in grani. Cuocete gli sgombri per 8-10 minuti poi spegnete il fuoco e lasciate intiepidire nell’acqua di cottura.
Lavate bene i capperi, sia che abbiate scelto quelli sotto sale o quelli sottaceto, poi strizzateli.
Sfilettate il pesce eliminando le lische, spine e pelle. Mettete i filetti in un mixer con poco olio e tritate grossolanamente. Aggiungete poi il formaggio, la scorza di limone e i capperi. Amalgamate con il mixer fino ad ottenere una consistenza più ruvida di quella del paté. Trasferite in una ciotola e poi aggiungete il timo fresco e l’erba cipollina tagliata con le forbici. Aggiustate sale e pepe e fate riposare in frigo per qualche ora.
Servite la vostra saporita rillette su pane tostato tiepido o in accompagnamento a un’insalata di pomodori.