Dolce al cacao pronto in 2 minuti

Dolce 2 minutiChiamalo mug cake, chiamalo dolce al microonde, la sostanza non cambia. Non mi hanno mai convinta i dolcetti al microonde ma alla fine ho voluto provare.

Non so se conoscete quella sensazione – che a me prende un giorno sì e l’altro pure – di voglia di un dolce ma che sia un dolce, non un pezzo di cioccolato. Eppure non avete voglia di cucinare (sono proprio una donna!). Ecco, a me succede spesso. E così, una bella sera mi son detta: dai proviamo questi dolcetti al cacao senza uova e senza burro.

Presto detto: non sono affatto male!

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Tiramisù al bicchiere

Tiramisù al bicchiere

Il tiramisù è il mio dolce preferito.

Lo dico subito, così se vedete che ne parlo con particolare entusiasmo capite qual è il motivo! Mi piace in ogni forma, di sicuro sempre in quantità industriali. Perché fondamentalmente amo più di ogni cosa al mondo la crema al mascarpone, così morbida… così dolce *.*

Questi bicchieri di tiramisù rivisitati sono usciti una meraviglia. Son facili da fare e di grande effetto! Se volete stupire con un dolce tradizionale che potete preparare anche con grande anticipo, sono l’ideale. E poi hanno pure un ingrediente di riciclo (i biscotti, va bene qualsiasi biscotto che avete in casa) tra gli ingredienti… che cosa volete di più? E infine, diciamocelo, a chi non piace il tiramisù? Fatta eccezione per la mia amica Manuela, lo so… Ma non sa che cosa si perde!

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Crumble allo zenzero e un’idea regalo per golosi

Andiamo sempre a impelagarci in cose complesse e superfantasiose e spesso ci dimentichiamo che la semplicità paga.

Questo vale per entrambe le cose di cui vi sto per parlare: la ricetta che vi ho scritto nel titolo e il libro da cui è tratta, che è bellissimo ed è un’idea regalo natalizia perfetta.

Il piccolo libro di ChocolatPartiamo proprio con quest’ultimo. Perché ve lo consiglio? Perché mi è piaciuto proprio, e se vi piace il cioccolato (a chi non piace?) è il libro che fa per voi. In Il piccolo libro di Chocolat (Garzanti, 14,90 €) di Joanne Harris, già autrice del romanzo Chocolat, che ha ispirato il film di Lasse Hallström con Juliette Binoche e Johnny Depp, ci sono 50 ricette cioccolatose di sicura riuscita. Ma le ricette non sono l’unica cosa bella di questo libro, semplice e scorrevolissimo. Soffermatevi sulle piccole introduzioni alle ricette: l’ironia sottile dell’autrice vi strapperà più di un sorriso. Ultima, ma non meno importante, una considerazione sulla copertina: non ha nulla di strettamente natalizio, lo so, ma a me fa pensare subito alle sontuose tavole del 25 dicembre.

Ma ora passiamo a questa ricetta, che nel libro viene chiamata Crumble allo zenzero di Roux. Facile, coccolosa, speziata: è il dolce ideale per questo periodo dell’anno.

Consiglio: se lo mangiate a merenda, accompagnatelo a una tisana natalizia.

(N.b.: il libro propone di farlo in una grande pirofila per 6 persone. Io l’ho messo in 6 coppette da soufflè)

 

Ingredienti (per 6 persone):

Per il crumble
– 200g di farina
– 100g di zucchero
– 120g di burro + un po’ per ungere la pirofila

Per il ripieno
– 100g di zucchero di canna
– 100 ml di acqua calda
– 25g di zenzero candito, tritato
– 3 mele pelate e tagliate a cubetti
– 3 pere pelate e tagliate a cubetti
– 100g di ciocolato

Preparazione: Scaldate il forno a 200°. Imburrate una pirofila (o 6 stampi). Impastate con le mani la farina, lo zucchero e il burro finché non formano delle briciole: dovete schiacchiare insieme tra le mani gli ingredienti e poi sbriciolarli, e così via fino a che non avrete ottenuto le briciole di crumble.

Per preparare il ripieno, sciogliete lo zucchero in acqua e aggiungete a questo sciroppo lo zenzero tritato. Sistemate mele e pere mischiate insieme nella pirofila, versate lo sciroppo allo zenzero sopra alla frutta. Completate con il cioccolato grattugiato, quindi coprite con le briciole di crumble.

Cuocere al centro del forno per 20 minuti. Ridurre il calore a 160° e cuocere altri 15 minuti, finché il crumble non sarà dorato.

Porridge a colazione

Stufa dei soliti biscotti per la prima colazione mi sono messa a cercare qualcosa di alternativo. Quando, improvvisamente, un pensiero sibillino mi è entrato nella testa: porridge! Non lo avevo mai assaggiato, ma sapevo che era questa pappetta a base di avena (non proprio attraente alla vista) della tradizione anglosassone e non solo, che già altre volte mi aveva occupato i pensieri. Pronti via, mi sono detta: devo assolutamente farlo. Così sono corsa a comprare i fiocchi d’avena.

Ora ho capito perché per tutti il porridge è un ottimo comfort food: è buono, fa bene (pare abbia anche un alto potere anticellulite) ed è una meravigliosa coccola da “condire” come più ci piace: frutta, cioccolato, altri cereali, marmellate, spezie, yogurt… davvero come volete! Io ci ho messo le uvette e la cannella, ma sperimenterò presto altre combinazioni 🙂

Ecco la ricetta: semplicissima

Ingredienti (per una porzione):

– 30g di fiocchi d’avena
– 125g acqua
– 110g latte
– mezzo cucchiaino di sale
– un cucchiaio di zucchero

per chi è intollerante al latte: io l’ho fatto con latte senza lattosio, ma si può fare anche soltanto con acqua.

Preparazione: In un pentolino antiaderente versare l’acqua, l’avena e il sale. Far cuocere a fuoco medio fino a completo assorbimento dell’acqua (3 minuti circa). Aggiungere il latte e lo zucchero continuando a mischiare, fino a che non avrà assunto una consistenza cremosa. Togliere dal fuoco, lasciare raffreddare un po’ (occhio che scotta!) e aggiungere altri ingredienti a piacimento.

Buona colazione!

Cassata veloce al cucchiaio

E dopo la pasta alla norma potevamo non passarvi quest’altra ricetta di pura sicilianità? Beh oddio, non proprio pura pura, perché in realtà sappiamo tutti che la cassata non andrebbe fatta così, però noi abbiamo trovato una bella variante che la rende facilissima da preparare e, soprattutto, un po’ meno zuccherosa. Mettiamola così: questo è il cuore della cassata!

Cassatina veloce al cucchiaioIngredienti per 6 persone:

– 500 g di ricotta di pecora freschissima
– 200g di zucchero + un cucchiaio abbondante
– una manciata di gocce di cioccolato fondente
– 1 confezione di canditi misti
– 1 disco e mezzo di pan di spagna
– 4 ciliegie candite
– acqua

Preparazione: setacciate la ricotta di pecora e mischiatela allo zucchero. Sbattete la ricotta e lo zucchero forte con una frusta fino a creare una crema morbida. Aggiungere le gocce di cioccolato fondente e i canditi, tenedone qualcuno da parte, mischiare bene. Tagliate 12 cerchi/quadrati della dimensione interna dei vostri contenitori (io ho ricavato i miei quadrati premendo il bicchiere capovolto sopra al pan di spagna). Fate sciogliere un abbondante cucchiaio di zuchero in un paio di bicchieri di acqua calda: questa sarà la vostra bagna. Bagnate i dischetti con acqua e zucchero e iniziate a componete il dolce alternando nel bicchiere la crema e il pan di spagna, finendo con la crema. Decorate con i canditi rimasti e una ciliegia candita. Mettete in frigo per almeno due ore. Servire appena tolta dal frigorifero.

Dolce crema bicolore

«Ti andrebbe di fare un dolce ispirato a La bella e la bestia?» – «Sì certo, nessun problema!».

Maledetta me che dico sempre di sì. Questa volta Pyrex mi ha fatto un richiesta piuttosto stravagante. Senza dubbio la più stravagante ricevuta fino ad ora.
Seguono attimi di panico che mi portano al vuoto mentale. Fino all’illuminazione: ci sono! Marrone come la bestia, giallo come il vestito della bella e in centro un cuore rosso che racchiude tutto il loro amore! Ditemi, non sono un genio? Oh sì, io penso proprio di sì.

Il dolce, di per sé, è molto semplice: un budino al cioccolato, rigorosamente fatto in casa, crema pasticcera profumata al limone e un cuore di savoiardi imbevuti di Alkermes. Niente di più facile. Ecco di cosa abbiamo bisogno:

Dolce crema bicolorePer il budino (dosi per 2 persone):

– 150 ml latte
– 35g di burro
– 20g di zucchero
– 10g di amido di riso
– 30g di cioccolato fondente
– 5g di cacao amaro

Per la crema pasticcera al limone (dosi per 2 persone):

– 150 ml latte
– 10 g di amido di riso
– 30 g di zucchero
– 1 tuorlo
– scorza grattugiata di un limone

– 3 biscotti savoiardi
– Alkermes

Preparazione: Posizionare al centro di una picola Pyrex monodose una formina di acciaio a forma di cuore. In una piatto, versare l’alkermes, bagnarvi i savoiardi e andare a riempire la formina di acciaio con i biscotti imbevuti. In un pentolino antiaderente, far sciogliere a fuoco lento il cioccolato con il burro. Aggiungere lo zuchero, l’amido e il cacao. Mischiare bene e aggiungere poco per volta il latto avendo cura di continuare a mischiare. Quando la crema si sarà addensata, versarla in metà Pirex lasciando lì posizionato il cuore di acciaio. Mettere in frigorifero per far solidificare la crema.

Nel frattempo prepariamo al crema. Mischiare bene il tuorlo con lo zucchero, l’amido, il limone. Intanto far scaldare a parte il latte e, al primo bollore, toglierlo e aggiungerlo alla cremina con il tuorlo. Mischiare bene e rimettere il tutto sul fuoco. Continuare a mischiare fino a quando la crema non si sarà addensata. Togliere dal frigorifero la Pyrex e aggiungervi la crema. A questo punto estraete la formina di acciaio con delicatezza.

Lasciare in frigorifero per almeno tre ore e servire.

Panna cotta all’acqua di rose

Panna cotta acqua roseOgni volta che avvisto qualche prodotto insolito lo acquisto per pura curiosità. In parecchi casi il prodotto insolito rimane sul ripiano della dispensa in attesa dell’idea più o meno geniale. Questa volta l’attesa è stata lunga ma ne è valsa la pena: da una bottiglia di acqua di rose scovata nell’area etnica del supermercato è nata una squisita variante del celebre e semplice dolce al cucchiaio, ottimo in tutte le stagioni: la panna cotta.
Basta chiudere gli occhi mentre se ne assapora un fresco bocconcino per sentire la delizia del sapore e del profumo di rosa. Come diceva una vecchia pubblicità “Provare per credere!”.

Con questa ricetta partecipiamo al contest A tavola con il Nobile indetto dal Consorzio del Vino Nobile di MontepulcianoIl consiglio di abbinamento per questo dessert è un ottimo bicchiere di Vin Santo di Montepulciano  2003 dell’azienda Gattavecchi dal color giallo ambrato e dal profumo intenso di frutta secca. Per me il Vin Santo è sinonimo di cantucci alla mandorla, da cui l’idea  del croccante di mandorle e miele che trovate sulla superficie della panna cotta.

Ingredienti (per 6 coppette da 100 ml):

– 500 ml di panna liquida
– 100 ml di acqua di rose
– 150 gr di zucchero al velo
– 8 gr di colla di pesce
– 40 gr di mandorle in scaglie
– 50 gr di miele

Preparazione: Mettete in ammollo in acqua fredda i fogli di colla di pesce per una decina di minuti.
Scaldate in un pentolino a fuoco basso e senza mai far bollire la panna a cui avrete aggiunto l’acqua di rose. Incorporate lo zucchero al velo e fatelo sciogliere.
Strizzate bene la colla di pesce e fatela sciogliere mescolando nella panna e acqua di rose. Versare negli stampini e lasciar rapprendere in frigorifero per almeno cinque ore.
Scaldate in un pentolino il miele e aggiungete le mandorle che imbiondiranno in pochi istanti spegnere e disporre sulla panna cotta ormai solidificata. Rimettere in frigorifero per un’altra mezz’ora per permettere al croccante di solidificare. Gustare in una sera di una bella giornata d’estate, circondati da persone amabili.

Ho imparato a fare il crumble da California Bakery

Cosa vi aspettate da un corso di cucina? Io non ho dubbi: mi aspetto di mettere le mani in pasta. Vi sembrerà scontato ma non è così. Troppe volte ho pagato cifre indicibili per ritrovarmi a fare una serata pallosissima trascorsa a guardare uno chef cucinare. Una noia mortale. Dopo tante brutte esperienze, alla fine, ho provato anche a misurarmi con una cooking lesson organizzata dal celeberrimo California Bakery.
Mi ero sempre tenuta lontana da California, un po’ perché per andare alla lezione (che inizia alle 18,30) devo fare i salti mortali implorando di uscire prima dal lavoro, un po’ per il costo. Non è certo a buon mercato una lezione a 60 euro ma la follia, per una volta, si può fare.

 

L'insegnante Michela

L’insegnante Michela

Fatte queste premesse devo dire che sono rimasta piacevolissimamente sorpresa. Innanzitutto l’insegnante Michela, benché all’inizio potrà sembrarvi una dalle maniere forti, è molto brava a spiegare e molto rigorosa nell’organizzazione. Non è cosa da poco: muoversi agevolmente in dieci in una cucina sola è piuttosto difficile.

Il Cooking Lab

Il Cooking Lab

Poi una particolare nota di merito va alla struttura: il cooking lab di piazza San Simpliciano è bellissimo: ognuno ha la sua postazione, appena arrivate trovate al vostro posto tutto il necessario: attrezzi, ingredienti, detersivo per disinfettare e tuto ciò che serve. C’è anche un fornello a gas per ogni partecipante: a noi non è servito, ma l’ho trovata davvero una cosa eccezionale! E poi ci si può muovere liberamente in tutta la cucina, tra lavandino, forno, lavastoviglie. Come essere a casa propria.

Passiamo alla lezione. Io ho fatto la lezione base di crumble, per chi non lo conoscesse è un dolce inglese composto da un interno di frutta e una crosta dolce, simile ad una pasta frolla sbriciolata (crumble, appunto, vuol dire briciola in inglese). Farlo non è assolutamente difficile ma personalmente sono rimasta sorpresa dalla reazione che hanno avuto gli amici all’assaggio: mi hanno divorato tutti i dolcetti! Insomma, esperimento riuscito in tutto e per tutto. Ed ecco qui la formula segreta firmata California Bakery.

 

Crumble alla frutta
Dose per 6 cocotte di ceramica diametro 8 cm

PER IL CRUMBLE

-150g di burro freddo a cubetti
-75g di farina manitoba
-150g di zucchero semolato
-150g di farina di mandorla
-1 pizzico di sale
-75g farina integrale

PER IL CHERRY BERRY
-150g di ciliegie (pesate col nocciolo)
-300g lamponi
-2 teaspoon di maizena
-2 tablespoon di zucchero semolato

PER L’APPLE PIE
-2 mele granny smith piccole
-2 tablespoon + 2 teaspoon di spremuta d’arancia
-2 teaspoon di maizena
-½ teaspoon di cannella
-3 teaspoon di zucchero semolato

Procedimento: Lavorare farina manitoba, farina di mandorle, farina integrale, zucchero, sale e burro con due coltelli messi a forbice continuando a tagliare. Quando il composto avrà un aspetto bricioloso, lavorarlo con le mani per renderlo più grossolano. Premere leggermente il composto tra le dita e riporlo in frigorifero per il tempo necessario a preparare la frutta.

PER IL CHERRY BERRY
In una ciotola unire lamponi, ciliegie precedentemente denocciolate, zucchero e maizena e mescolare bene con un cucchiaio, in modo che lo zucchero resti appiccicato ai frutti di bosco e ne rilasci un sughetto denso.

PER L’APPLE PIE
Lavare e mondare le mele, tagliarle a cubetti. Unirle in una ciotola a cannella, zucchero, maizena e spremuta d’arancia. Mescolare il tutto con un cucchiaio in modo che si crei un sughetto piuttosto denso.

COTTURA
Riempire per ¾ 3 cocotte con un composto e 3 con l’altro e ricoprire con il crumble. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 20 minuti. Degustare tiepidi.

Per ora i corsi sono finiti ma se vi ho incuriosito potrete chiedere informazioni a Michela o direttamente a California Bakery. Come? Leggete qui! www.californiabakery.it/showcooking.html

Budino al rum e amaretti (in pentola a pressione)

Incuranti delle superstizioni che circondano questo oscuro oggetto –tutte riguardanti possibilità di esplosione- e superata la nostra sostanziale indifferenza per la cottura al vapore abbiamo finalmente fatto il grande passo: ci siamo procurati una pentola a pressione!
Dopo aver cucinato tutte le cose più ovvie (verdure, polli, pesci, minestroni,… No, il risotto no. Quello mi rifiuto!) abbiamo sentito in giro la voce che vi si potessero anche cucinare budini di ogni genere e caso. Budini? Sì, signori miei! BUDINI!
Ci siamo documentati prima sulla Bibbia in materia, il volume La pentola a pressione di Elena Spagnol, e poi in 3 minuti (sono serissima) abbiamo cotto un ottimo budino.

budino-al-rum-e-amaretti-in-pentola-a-pressio-L-357u4hIngredienti (per 6 pirottini da 8,5 cm)

– 3 uova (1 intero e 2 tuorli)
– 70 gr di zucchero
– 250 ml di latte
– 100 gr di amaretti
– 3 cucchiai di rum
– 4 cucchiai di cacao amaro

Preparazione: Sbriciolate gli amaretti e bagnarli con il rum. Sbattete i tuorli e l’uovo intero con lo zucchero. Quando sono ben amalgamati unite il latte  e mescolate bene. Aggiungete pian piano il cacao.

Sul fondo di ognuno dei sei pirottini distribuite gli amaretti bagnati con il rum e versate sopra il composto liquido.
Mettete nella pentola a pressione mezzo bicchiere d’acqua e accomodatevi gli stampini. La nostra è una pentola da 5 litri e ha accolto tre stampini per volta.  Mettetela sul fuoco a fiamma vivace. Al sibilo riducete la fiamma al minimo e da quel momento calcolate 3 minuti di cottura. Se sentite che i pirottini in ceramica tintinnano non vi spaventate, è tutto normale.
Aprite la pentola e per fermare la cottura versatevi subito acqua fredda, stando ben attenti a non bagnare i budini. Togliete dalla pentola e fate raffreddare.

Io non ringrazierò mai abbastanza Elena Spagnol per aver scritto questo libro utilissimo, La pentola a pressione, edito da Tea, che toglie ogni dubbio su qualsiasi tempistica di cottura e  sfata il mito della pentola a pressione come mezzo da utilizzare esclusivamente per cotture lunghe. In realtà ci si può fare parecchie cose, riducendo a un quarto i tempi di cottura di quelli necessari in pentola tradizionale.

Il volume, che io possiedo in edizione economica, non è illustrato ed è suddiviso in capitoli tematici – Minestroni, zuppe e creme; Risi e Risotti; Paste e Pastasciutte; Salse e Sughi; Carni; Uova; Pesci; Verdure e Preparazioni dolci-. Ricette chiarissime e molto semplice nelle istruzioni: la signora Spagnol vi leverà da ogni impaccio nell’uso di quello che smetterà di sembrarvi uno strumento diabolico e si trasformerà in un’ottima amica.