Il gelato di Ottavo Senso nella top 3 dei miei gelati del cuore

Il gelato di Ottavo senso: cremino e pistacchio salato

Il gelato di Ottavo senso: cremino e pistacchio salato

Di gelati a Milano ce ne sono tanti. È trovare un gelato davvero buono che è decisamente più difficile.

La bella stagione è iniziata da poco ma posso ben dire di aver trovato uno dei miei gelati preferiti quest’anno: è quello della gelateria Ottavo Senso di Piazza Aspromonte, angolo Via Lulli, a 5 minuti da piazzale Loreto (anche a Vimodrone, in via San Remigio, 17).

Un posticino piccolo piccolo, colmo della passione di Simone Brambilla, il gelatiere, che ogni giorno si impegna ad offrire gusti nuovi e golosissimi, preparati con materie prime di alta qualità. E per i gusti frutta utilizza frutta fresca, sempre. Non sono una mangiatrice di gelato alla frutta, ma i suoi mango e lampone mi hanno veramente sorpresa per la cremosità e il gusto.

Assolutamente da provare tutti i gusti crema invece, come a ricotta variegata o il cioccolato fondente extra 73% variegato con cioccolato di Modica. Ma ce n’è uno, su tutti, che merita l’assaggio: il pistacchio salato. Un must, da fare girare la testa!

Cosa mi piace di questo gelato? La cremosità, la golosità, la pienezza al palato. Se amate i gelati corposi questo è quello che fa per voi. Al contrario di altri gelati molto più famosi di Milano però (sempre buoni, per carità), c’è una cura delle materie quasi maniacale: niente surrogati, niente coloranti, niente aromi, niente conservanti, solo latte fresco e burro invece della margarina, soltanto per citarne alcuni.

C’è una critica che viene spesso mossa a questa gelateria: è quella di fare coni piccoli. Simone, però, ci tiene a precisare il motivo di questa scelta: «Per mantenere il prezzo medio milanese scegliendo prodotti di alta qualità dobbiamo ridurre un po’ le dimensioni», spiega. Insomma, meglio meno ma buono davvero, e genuino (detto questo, a me non è sembrato affatto piccolo…).

Nelle gelaterie Ottavo Senso potrete trovare anche ghiaccioli, bicchierini monoporzioni e torte: una vera e propria pasticceria del gelato. Da provare.

 

È a Bergamo la prima gelateria completamente all’azoto

Gelato Al d. mangiami

Gelato Al d. mangiami

Un gelato naturale, naturale davvero. Senza strani addensanti, con una lista di ingredienti brevissima e puro gusto. È quello di Al d. Mangiami la prima gelateria completamente all’azoto d’Italia, che ha aperto da pochissimo in pieno centro a Bergamo, in via Zambonate, 51 (www.aldmangiami.it).

L’ideatore è Marios Gerakis, un’entusiasta della naturalezza che noi abbiamo avuto l’occasione di conoscere molto, molto tempo prima di questa apertura grazie ad Al d., il bar ristorante che ha nel centro di Treviglio (Bg). È lì che è nato il suo pallino per le praline al cioccolato (pazzescamente buone) e il gelato all’azoto. È lì che, possiamo ben dirlo, da suoi primissimi sostenitori, abbiamo iniziato ad assaggiare i primi gusti, a capire che dietro al volto burbero di Marios si nascondeva un’entusiasmo incredibile e una pazzesca voglia di far bene.

Ci sono voluti anni di studio a Marios per fare questo gelato. Che il gelato all’azoto lo fa già qualcuno, ma il gelato all’azoto che resista nelle vaschette temperate come quello normale, che non si squagli a tempo zero, no, quello non ci era mai riuscito nessuno prima.

Niente proteine animali o vegetali, niente fibre, libero da additivi, né sintetici né naturali. C’è solo frutta, zuccheri e acqua per i gelati alla frutta, cremosi quanto quelli alle creme che sono, invece, a base di latte, panna, zuccheri e l’ingrediente che caratterizza il gusto. Tre ingredienti per i gusti alla frutta, cinque per quelli alle creme e nient’altro.

 

Marios Gerakis all'opera

Marios Gerakis all’opera

L’azoto – questo sconosciuto

No, l’azoto non è pericoloso. È una sostanza inerte, che evapora completamente e compone il 78% dell’aria che respiriamo. Viene utilizzato perché abbatte la temperatura così velocemente da non permettere la creazione di cristalli di ghiaccio e regalare al palato sapori più vivi.

Noi abbiamo visto questo progetto nascere. Conosciamo la passione di Marios e la sua professionalità. Sappiamo che la sua spasmodica ricerca alla naturalità è nata da un principio bello e profondo: la sua voglia di far mangiare a sua figlia cose genuine. E, si sa, non c’è niente di più profondo dell’amore di un padre per il proprio figlio.

Tra Milano e Varese, le 3 gelaterie da provare per forza

Adel

Adel

Noi nella provincia altomilanese, diciamocelo, siamo abituati troppo bene. Abbiamo a pochi passi da casa Adèl, meravigliosa gelateria di Legnano (MI, corso Garibaldi, 155), che ci ha conquistati fin dal primo assaggio: utilizza prodotti sempre di altissima qualità, stuzzica con gusti sempre nuovi e i cui ingredienti seguono la stagionalità, ed è gestita da ragazzi con una gentilezza fuori dal comune. Per non parlare del fatto che la panna è gratis… Volete non tenerlo in considerazione? Il bio “Gelato Agricolo” di Adèl è ormai da tempo nei nostri cuori, e suggeriamo a chiunque si trovi a Legnano di farci un salto. Non a caso, è stata già messa in alcune classifiche tra le gelaterie gourmet migliori d’Italia… Vi consigliamo vivissimamente di provare il loro Pistacchio, divino, e la Créme Adèl: fanno parte degli intramontabili, a ragion veduta.

Buosi

Buosi

Ma poi a Varese (via Veratti, 12) abbiamo anche la gelateria di Buosi, il numero uno dei pasticceri varesini, al quale andrebbe fatto un monumento nazionale per le tante prelibatezze con le quali nel tempo ha riempito la città. I gusti proposti sono sempre supergolosi, la qualità è innegabile, il risultato è un gelato che è palesemente frutto di uno studio di pasticceria capace di sorprendere. Consigliamo, in questo caso, il Misto Sicilia, la Sacher (con pezzettoni di torta, da svenimento), Noce di Macadamia e, sempre se disponibile, Tarte tatin.

Gelateria della musica

Gelateria della musica

E a Milano… a Milano? Prima di oggi, non sapevo consigliare una gelateria, lo ammetto. Di buone ce ne sono tante, per carità, ma nessuna che fosse stata in grado di sorprendermi come avevano fatto le due citate sopra. In tanti tessevano le lodi de La gelateria della musica, e forse proprio perché in troppi mi parlavano di questa gelateria, devo dirlo, la osservavo da lontano con un po’ di diffidenza. Vuoi, oltretutto, che per me prima era totalmente fuori mano, in zona Navigli (via Pestalozzi, 4), vuoi che tutte quelle voci sul suo conto mi facevano storcere il naso. Sta di fatto che ho sempre prorogato l’assaggio. Poi quando è arrivata in zona Porta Venezia (ecco, in zona, non a due passi come si dice, che non è così vicina, in via Abamonti, 2) non ho potuto più tirarmi indietro. Wow. Perché ho aspettato fino ad adesso? Ecco perché La gelateria della musica fa tanto parlare di sé. Gelato cremoso, sorprendente, per niente unto nonostante i gusti siano a volte anche impegnativi. Da assaggiare, senza rimorsi, Pane, burro e marmellata e burro d’arachidi, i vari pistacchi e ganache al cioccolato. Il trionfo della dolcezza.

La Bottega del Gelato – ****½

Ormai è un punto di riferimento dei nostri mezzogiorni milanesi caldamente torridi. La Bottega del Gelato del maestro gelataio Giunetto Cardelli merita davvero, e ormai, avendo assaggiato quasi tutti i gusti non possiamo che consigliarvela! L’unica pecca? il prezzo..!

La Bottega del Gelato

La Bottega del Gelato

Dov’è: via Pergolesi (zona corso Buenos Aires)

www.labottegadelgelato.it

Tipologia del locale: gelateria artigianale

GLI SPAZI: Legno marrone scuro e un grande bancone di gelati. Che dire, non è una gelateria ipermoderna, ma il vero arredamento sono i frutti ripieni che colorano la vetrina… fanno venire l’acquolina in bocca…!

IL CIBO: Sul sito della gelateria si legge che viene fatto il buon gelato artigianale “alla vecchia maniera” fin dal 1964, e noi ci crediamo, perché il sapore è unico e la qualità degli ingredienti è ben riconoscibile. La frutta è in grandi pezzi e in quantità, idem per i pezzi di cioccolato piuttosto che le arance candite, e ci sono gusti dei più disparati, noi ne abbiamo assaggiati di ogni genere: cuneese al rum, cioccolato fondente all’arancia, zibibbo, fragoline al vino rosso, stracciatella di pera, croccantino, stracciatella di alchechengi… Insomma, hanno quasi 50 gusti, c’è solo l’imbarazzo della scelta! E discorso a parte meritano i frutti, nostrani e tropicali, ripieni di gelato: mango, pesca, melone, papaya, lime, albicocca, prugna, fragola, maracuja, pera e tamarilli, ognuno, lasciato maturare e poi trasformato in gelato, conserva un gusto… troppo buono per essere descritto! In tutto ciò, c’è solo una pecca per i più esigenti… niente cono! Il gelato può esser gustato solo nella coppetta o al massimo nella brioche!

PREZZO: In effetti è caro rispetto alla media, ma ne vale la pena. Ci sono tanti tipi di coppette e la più piccola costa 3 euro ma si arriva anche agli 8, e non stiamo parlando di vaschette…

La Bottega del Gelato - Frutta ripiena

La Bottega del Gelato – Frutta ripiena

La Bottega del Gelato - Esterno

La Bottega del Gelato – Esterno