Danubio salato: la brioche ripiena perfetta per i pic-nic

A Pasquetta mi sono cimentata in un lievitato che mi ha dato grandi soddisfazioni: il danubio salato, soffici palline di pasta brioche con un cuore di salumi e formaggi, una goduria! Il danubio salato è perfetto per i pic-nic o gli aperitivi con gli amici: è divertente che ogni commensale può staccare una pallina con le mani e mangiarsi il suo pezzetto di pasta lievitata farcita.

Danubio salato

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Crackers veloci, senza lievito

L’altro giorno ho pubblicato su Instagram la foto di questi crackers veloci al vino bianco – poco bella, fatta con lo smartphone e pure un po’ di fretta – e siete impazziti: mi avete chiesto la ricetta in tantissimi! Non posso che accontentarvi: quando mi chiedete la ricetta di qualcosa mi mandate in brodo di giuggiole!

Crackers veloci al vino

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Grissini scrocchiarelli veloci, pronti in un’ora!

Grissini scrocchiarelliVi capita mai di avere voglia di qualcosa di sfizioso ma di non averlo in casa? Io e marito durante la settimana difficilmente a cena mangiamo pane, di solito ci tuffiamo su pacchetti di crackers, grissini, tarallini e via discorrendo. L’altro giorno, però, tornata a casa affamata come sempre, ho aperto la dispensa e… c’erano solo gallette! Orrore e raccapriccio, il maledetto polistirolo anche a cena no. E così ho messo le mani in pasta e mi sono messa all’opera con un esperimento (documentato nelle stories di Instagram! Seguitemi su @eatitmilano) che si è rivelato vincente: ho fatto i grissini scrocchiarelli, una bontà pronta in un’ora, cottura compresa.

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Grissini facili con esubero di lievito madre

Grissini con esubero di lievito madreChi ha il lievito madre (click sul link per sapere come farlo) lo sa bene: dà grandi soddisfazioni ma ci sono da mettere in conto chili e chili di farina da buttare via. Per ovviare a questo problema, pero, un modo c’è: fare i grissini con esubero di lievito madre! Sono facili e non hanno nemmeno bisogno di lievitare, si preparano in pochissimo tempo e sono buonissimi. Hanno solo una controindicazione: finiscono davvero molto in fretta 😀

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Impasto per pizza alla napoletana

Pizza alla napoletana

Fare in casa la pizza alla napoletana, quella con il cornicione o bordo alto per intenderci, non è impresa impossibile. Però, non prendiamoci in giro, per ottenere risultati ottimali con gli strumenti casalinghi due cose non possono mancare: un forno che arrivi ad alte temperature e, se possibile, una pietra refrattaria che mantenga costante il calore.

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Tarallini pugliesi al vino fatti in casa

Tarallini pugliesiUna volta qualcuno mi ha detto: “Fare le orecchiette non è difficile. È che a te manca una cosa che non avrai mai: non sei pugliese“. Non solo l’ho trovata una frase di una spocchia ingiustificata ma mi sono ripromessa che, in cucina, non mi sarei fermata davanti a niente, tantomeno a orecchiette, tarallini e via discorrendo.

Dopo chili di orecchiette, strascinati e cavatelli, dunque, eccomi qui a proporvi la mia ricetta super collaudata dei tarallini pugliesi al vino bianco. Il procedimento prevede una doppia cottura – la bollitura e il passaggio in forno – ma basta avere un po’ di pazienza, perché farli non è affatto difficile.

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Panini morbidi con lievito madre

Panini morbidi con lievito madre

Stando fuori casa per tante ore al giorno è davvero difficile dedicare un po’ di tempo alla mia amata pasta madre. Appena sono libera, però, amo moltissimo cimentarmi con ricette di pane sempre nuove con questo lievito naturale che uso ormai da anni ma continua a sorprendermi.

Qualche tempo fa avevo voglia di panini morbidi: qualcosa di un po’ diverso dai pani (buonissimi) con la crosta dura e le farine miste che produco di solito. Questi paninetti sono stati una bella sorpresa: soffici al punto giusto, sono perfetti da farcire, sia con il dolce sia con il salato. Da provare, soprattutto se avete una festa o un aperitivo che incombe!

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Pane di grano duro tumminia

Pane di grano duro tumminiaQuesta ricetta ha un valore aggiunto: è fatta con un grano meraviglioso. È il grano duro siciliano Tumminia (o timilia), una varietà antica riscoperta da Molini del Ponte che ha il potere di far innamorare tutti coloro i quali amano cimentarsi con la panificazione. Questa farina integrale molita a pietra naturale, che ha un alto valore proteico e un basso indice di glutine, ha un profumo incredibile e viene utilizzata per preparare il Pane Nero di Castelvetrano, che è presidio Slow food.

Io l’ho utilizzata per preparare un bel pane con lievito madre che, però, non ha la pretesa di riprodurre il pane del Trapanese di cui vi ho parlato (anche se mi piacerebbe tanto assaggiare il Pane Nero di Castelvetrano vero, un giorno).

La cattiva notizia è che questa farina è difficile da reperire. Quella buona è che per fare questa ricetta potrete utilizzare una farina di grano duro normale. Il risultato è garantito.

 

Pane di grano duro tumminia  a fetteIngredienti (per circa 500g di pane):

  • 250g di farina di grano duro
  • 200g di acqua
  • 100g di lievito madre solido maturo
  • 5g di sale
  • mezzo cucchiaino di malto

Preparazione:

  1. Mischiare grossolanamente la farina e il malto con 110g di acqua e lasciare riposare circa mezz’ora (autolisi).
  2. Spezzettare nella farina il lievito, aggiungere l’acqua rimanente e iniziare a impastare.
  3. Continuare ad impastare fino a che l’impasto non risulterà elastico, ovvero fino a che non si sarà formata la maglia glutinica (con l’impastatrice, circa 15 minuti a bassa velocità).
  4. Aggiungere il sale, e impastare ancora un paio di minuti (il sale va sempre messo alla fine, altrimenti inibisce il lievito).
  5. Coprire l’impasto con un canovaccio e lasciare riposare per una mezz’ora.
  6. Trascorsa mezz’ora, infarinare una superficie con abbondante farina e rovesciarci sopra l’impasto con delicatezza.
  7. A questo punto, stendere la pasta in un rettangolo, e fare un giro di pieghe a tre. Trascorsa mezz’ora, fare un altro giro di pieghe a tre, poi, dopo mezz’ora, un altro ancora. Fare, infine, un ultimo giro di pieghe e mettere a lievitare la pagnotta fino al raddoppio, coperta con un canovaccio.
  8. Raddoppiato di volume l’impasto, farlo scivolare su una placca da forno coperta di carta forno (se volete, dividetelo a metà, altrimenti lasciatelo così).
  9. Date al pane la forma voluta e lasciatelo lievitare in forno, a forno spento, per un’altra oretta.
  10. Togliere il pane dal forno e accendere il forno a 220 gradi.
  11. Fare dei tagli sulla superficie del pane e infornare a temperatura del forno raggiunta.
  12. Far cuocere 30 minuti circa a 220 gradi. Poi abbassare a 200 e far cuocere altri 10 minuti. Infine completare la cottura (altri 10 minuti circa) con lo sportellino del forno leggermente aperto.
  13. Quando battendo il fondo del pane si sentirà un rumore sordo, il pane sarà pronto!
  14. Lasciate raffreddare su una gratella rialzata.