Che sogno La pâtisserie des rêves!

Croissant lpdrA volte è più che giusto concedere la cosiddetta seconda possibilità.

Quando ha aperto a Milano La pâtisserie des rêves ero entusiasta. Una pasticceria francese, quella del mitico Philippe Conticini, vicino al mio ufficio! Così mi ero fiondata immediatamente a provarla. Un caffè è una piccola pasta choux: ero rimasta delusissima. E così avevo abbandonato i miei sogni francesi e la pasticceria che pensavo potesse diventare la mia preferita, e invece… Poi l’altro giorno io e marito ci siamo detti: dai, torniamoci per la colazione! E wow… è stato AMORE! O amour, che dir si voglia.

Vale davvero la pena: croissant e pain au chocolat sono profumati di burro, fragranti e leggeri. Ottimo il cioccolato del pain au chocolat, buonissima e ricca la marmellata al lampone del croissant ripieno. Abbiamo provato anche una brioche mousseline: strepitosa. Un impasto incredibilmente soffice in cui vaniglia e lime si fondono insieme per un sapore davvero sorprendente.

I prezzi sono poco più alti della media, ma ne vale la pena. I croissant partono da 1,30 € e arrivano agli 1,50 (i farciti), 1,50€ anche il pain au chocolat – ma è anche di una dimensione considerevole… – e la brioche mousseline. Il prezzo lievita leggermente se ci si siede al tavolo: circa 1 € di rincaro a persona.
Per 1 pain au chocolat + 1 brioche mousseline + 1 caffè macchiato + 1 marocchino, seduti al tavolo, abbiamo speso 7,50€.

Hanno anche alcune proposte leggere e sfiziose per il pranzo, a prezzi tutto sommato in linea con quelli della zona (puoi mangiare con circa 8€). Torneremo presto per provarli, magari con una bella fetta di dolce…

Pascal Caffet: tutta l’arte della pasticceria francese a Milano

EclairsOdiate i macaron? Li considerate degli stupidi dolcetti alla moda? Siete sempre in tempo per ricredervi, parola di chi lo ha appena fatto.

Ultimamente a Milano c’è un incredibile fiorire di pasticcerie francesi. È come se, tutto d’un tratto, in Italia fosse esploso un incredibile amore per le golosità “made in France”.

Tra queste boutique della golosità spicca Pascal Caffet, cioccolateria e pasticceria che porta il nome del maître chocolatier che l’ha fondata, altrimenti chiamato il “re del pralinato” perché prima di chiunque altro Pascal ha saputo portare alla ribalta la dolcezza della creme ricche di croccanti pezzetti di frutta secca caramellata.

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La France en Italie: le Vrai ha aperto a Milano

Le VraiSe – come me – spesso ti ritrovi a sognare croissant francesi colmi di burro, se per te il massimo del foodporn è addentare un pain au chocolat francese – di quelli veri -, apri le orecchie, devo darti una notizia sensazionale: a Milano ha aperto Le Vrai (http://www.levrai.it/). La zona, ovviamente, è quella dell’ormai popolatissima Porta Nuova: via Galileo Galilei angolo viale Monte Santo. Dieci minuti a piedi da Porta Garibaldi, 200 metri da Repubblica.

Brasserie con Café e Boulangerie 100% francese, così ama definirlo Claire Pauze, la managing director italo-francese. Io, più semplicemente, dico che è un angolo di paradiso.

Mi ci sono fiondata appena aperto, e ne sono rimasta folgorata. Vuoi perché amo i dolci francesi, vuoi perché per la prima volta ho trovato a Milano i sapori e i profumi che avevo sentito solo nelle più tipiche boulangerie parigine, e che rimpiangevo per giorni ogni volta che tornavo in Italia. I loro croissant, i loro pain au chocolat, sono qualcosa di strepitoso, da far sciogliere il cuore e l’anima.

Le Vrai è accogliente e molto raffinato. Arredato nelle tinte del rosso e del legno – creato dall’architetto e interior designer di parigi Karine Lewkowicz – è suddiviso in tre zone. All’ingresso c’è un bel bancone bar dal quale ti sorride un personale accogliente e professionale.

Sulla destra, invece, c’è la zona boulangerie (panetteria): un piccolo angolo pieno di viennoiseries (dolci da forno) così belle che sembrano finte e tanti tipi di pane diversi, sfornati per tutta la giornata: dalla classica baguette – immancabile – ai pani neri ai cereali, profumati e saporiti. Le farine, sono quelle bretoni del Mulino Guénégo (biologiche, molite a pietra e non, a seconda delle tipologie di farina) e sono in vendita.

Boulangerie Le Vrai

Al piano alto, poi, c’è la brasserie (il ristorante) con cucina a vista. La brigata è guidata da Patrick Massera chef francese di origini italiane che è stato alla corte di Gualtiero Marchesi dal 1985 per circa 10 anni. E la carta è da leccarsi i baffi, ça va sans dire: fois gras, zuppe, cocotte di pesce e carni pregiate sono solo alcuni dei piatti proposti.

Le Vrai ristorante

Le Vrai è aperto 7 giorni su 7, dalle 7 del mattino fino a tarda sera, dalla colazione fino alla cena passando per la merenda, ricca di proposte da abbinare ai tè Dammann.

Se amate la Francia, non c’è un solo motivo per cui dobbiate trattenervi dal provarlo.

Le Vrai interni

Pavé – ****½

Quando si parla di passione ci facciamo sempre travolgere. E’ inevitabile. Se poi dalla passione nascono anche delle prelibatezze di pasticceria e di ricercata gastronomia, beh, non possiamo che considerarci innamorati a tutti gli effetti. E’ proprio così, di Pavé ci siamo innamorati. Questa storia d’amore nasce qualche mese fa, quando su Twitter ci siamo ritrovati a seguire le prodezze di tre ragazzi, Diego, Giovanni e Luca (in ordine alfabetico, così non facciamo preferenze!), un pasticcere, un rappresentante commerciale e un giornalista/copywriter celati dietro a @pavemilano. Di loro non sapevamo praticamente nulla, solamente che stavano mettendo in piedi un’attività gastronomica in quel di Milano. E’bastato ad incuriosirci. Passo dopo passo abbiamo seguito la loro impresa: abbiamo detto la nostra su arredamenti, divise, idee… Fino a che un bel giorno abbiamo ricevuto una mail: Pavé aveva preso definitivamente forma, ed era pronto per ospitarci. Come non andare? Lo sentivamo anche un po’ nostro questo localino nato dalla mente di tre ragazzi che, nonostante il periodo, avevano deciso di provare a mettersi in gioco. Cosa abbiamo trovato da Pavé? Leggete, e lasciatevi ingolosire dalle immagini. A farvi innamorare definitivamente, ancora una volta, ci penseranno loro.

Dove si trova: via Felice Casati 27, zona Repubblica

www.pavemilano.com

Tipologia del locale: pasticceria, tavola fredda

GLI SPAZI: Curato in ogni dettaglio, Pavé è sopraffatto da un’aura vintage che ti riporta indietro nel tempo. Nel locale si trovano una grande vetrina che ospita le loro prelibatezze e la cucina a vista affiancate da pezzi retrò capaci di far perdere la testa agli amanti del genere: vecchie poltrone da cinema, barattoli di marmellata al posto dei paralumi, cassette della posta di legno con incisi sopra ancora i cognomi dei vecchi utilizzatori. Un salto in un piacevole passato.

IL CIBO: Meraviglioso. Non solo la pasticceria è di altissimo livello (le brioche sono da perdere la testa!). Tutti i prodotti proposti sono frutto di accurate ricerche che solo degli appassionati come questi ragazzi possono garantire ai loro clienti. Marmellate con il 90% di frutta e cioccolato pregiatissimo oltre che a salumi e formaggi di altissima qualità. Anche il menù segue il taglio retrò del locale. Pavé, infatti, propone ai suoi clienti delle vere e proprie chicche da bar che i nostri nonni ancora rimpiangono. Una su tutte? Il glorioso latte e menta. Un capitolo a parte merita il loro pane. A Pavè, infatti, il pane è rigorosamente “fatto in casa” e i panini proposti sono fatti con queste fettone di pane farcito, caldo e freschissimo. Da provare assolutamente il panino culaccia e burro. Vi sembra troppo semplice. Fidatevi di noi, c’è da perdere la testa.

I PREZZI: La pasticceria, chiaramente, ha prezzi variabili. Prezzo delle brioche nella norma, lo stesso vale per la caffetteria. Panini 5 euro, insalate 6,50, tagliere di salumi e/o formaggi 9 euro.

ALTRO: Non ha meritato il 5 pieno solo per il servizio: i ragazzi sono tutti gentilissimi ma c’è un po’ di disorganizzazione. Siamo fiduciosi, bisogna solo fare un po’ di pratica.

Colazione da Peck – ****

Peck - Cappuccino e brioche

Peck - Cappuccino e brioche

Questa mattina, complice lo sciopero dei mezzi, ci siamo fatti una bella camminata di un paio d’ore in giro per Milano. Eravamo però a stomaco vuoto e quindi ci siamo detti… uhm… facciamo la follia?? Massì, andiamo da Peck! Ebbene sì, ci siamo andati anche noi,ci siamo lasciati tentare da questo posto che abbiamo visto sempre e solo come “la gastronomia dei ricconi” e in cui non saremmo mai riusciti ad entrare per mancanza di soldi. Ma in fondo, abbbiamo pensato, quanto potranno mai costare un cappuccino e una brioche? Abbiamo guardato nel portafogli, qualche banconota ce l’avevamo, e così ci siamo lanciati in direzione via Spadari.

Strana sensazione entrando in questo posto che sembra quasi fatato, dove tutto è in un ordine perfetto, quasi maniacale. Uno sguardo sotto, al reparto gastronomia e poi via, su al secondo piano per i tanto desiderati brioche e cappuccino. La prima cosa che si para davanti ai tuoi occhi è la cassa, temuta, quasi fosse un mostro. Tralasciamo la cassiera che si specchia davanti a noi in uno specchietto portatile mentre aspettiamo di pagare la nostra colazione (ma che scarsa professionalità!). Arriva il momento: “Cappuccino e brioche.” – “Sono… 3 euro”. Fiù niente male! Via di corsa  verso le brioche: nocciola, pasta di mandorle, bombolone alla marmellata, mela…. uhm, andiamo sulla classica brioche vuota, la migliore per vedere se questa colazione vale davvero i tre euro. Sembra fragrante e freschissima, cerchiamo di addentarla ma arriva il cappuccino. Un occhio alla schiuma, cremosissima, ottimo segnale. Finalmente addentiamo la desiderata brioche… Buona, davvero. Una buonissima brioche al burro, fragrante, cotta a puntino. Vale tutti i suoi 3 euro, ma i 15 del servizio al tavolo… ecco, no, quelli proprio sarebbero da evitare, come la cassiera che si specchia in attesa di clienti.

 

Dove si trova: via Spadari 9, zona Duomo

tel.: 028023161