Zia Esterina: dove mangiare la vera pizza fritta napoletana a Milano

Esterno dell'Antica Pizza Fritta - Zia Esterina Sorbillo

Esterno dell’Antica Pizza Fritta – Zia Esterina Sorbillo

Arriviamo finalmente da Zia Esterina, la famosa pizzeria aperta da Gino Sorbillo alle spalle del Duomo e di Spontini. È il secondo punto vendita aperto dall’eclettico pizzaiolo napoletano, diventato famoso a suon di impasti con pasta madre e ospitate in TV. Questa seconda pizzeria ha una particolarità: fa solo “pizze fritte” che spesso, a torto, vengono anche chiamati panzerotti fuori dai confini campani.
Vi state chiedendo il perché del nome? Perché in origine questa pizzeria, a Napoli, era di Esterina Sorbillo “a signora re pizze fritte“, zia di Gino Sorbillo, che prima ha riaperto il locale a Napoli e ora cerca di esportarla anche a Milano.
Siamo andati a provarla dopo che per una vita abbiamo mangiato pizze fritte nei vicoli di Napoli e preparate al momento da “mammà”, quindi il nostro palato è davvero critico.
Dobbiamo dirlo: Zia Esterina fa una buona pizza fritta, soprattutto se raffrontata al suo prezzo. Tutte le pizze fritte presenti costano 3,50 €, davvero poco considerato che con una sarete sazi.

La pizza fritta di Zia Caterina a Milano

La pizza fritta di Zia Caterina a Milano

Il locale, che non ha posti a sedere, è molto semplice: si ordina, si aspetta che venga chiamato il proprio numero presente sullo scontrino ed ecco che vi viene data la vostra pizza da portare via. La coda può spaventare ma i pizzaioli presenti sono molto veloci e bravi e nel mio caso una decina di persone prima di me sono state tutte servite in una decina di minuti, un’attesa che viene poi ripagata. La frittura è la cosa migliore: la pizza non risulta unta, si digerisce facilmente, sazia ma non appesantisce.

Promossa a pieni voti allora? Purtroppo no. Perché la pizza, seppur d’asporto e quindi indubbiamente preparata con questa filosofia, è un po’ vuota al suo interno. Prima di arrivare ad assaggiare il ripieno tocca arrivare quasi a metà calzone fritto, quasi stufi di mangiare solol’impasto vuoto.
Però bisogna dire che a quel prezzo saremmo sorpresi di avere un panzerotto che scoppia di mozzarella di bufala o salame, siamo sinceri.

Come dicevamo le pizze fritte in menu sono 4, tutte preparate con farina tipo 0 e gli ingredienti sono i classici della pizza fritta: provola di bufala, ricotta di bufala, pomodori biologici San Marzano dop, cicoli, salame napoli, prosciutto cotto. Noi abbiamo provato quella con il salame e quando si arriva al ripieno la promozione è a pieni voti, giudicate anche voi, da questa fotografia qui:

Il ripieno della pizza fritta di Zia Caterina

Il ripieno della pizza fritta di Zia Caterina

Antica pizza fritta – Zia Esterina Sorbillo, via Agnello 19, Milano

Zio Provolone, un’altra buona pizza a Milano

Pizza bufalotta Zio Provolone

Un’altra buona pizza napoletana nel panorama milanese. A Moscova ha aperto Zio Provolone, pizzeria già presente a Lorenteggio e… in Sardegna 🙂

L’idea è dei soci dell’arcinoto Bobino club, fashion locale sull’Alzaia del Naviglio Grande, che hanno deciso non di stupire con effetti speciali ma, semplicemente, di offrire un’altra ottima pizza napoletana ai milanesi.
La formula è ormai quella collaudata di tante altre pizzerie della città: spazi ampi, tanti posti a sedere e pizzaioli napoletani doc, l’ingrediente necessario per una pizza perfetta.

Dove si trova: Bastioni di Porta Volta 18/a, zona Moscova
tel.:02.89454988

www.zioprovolone.it

Tipologia del ristorante: pizzeria napoletana

Gli interniGLI SPAZI: L’interno non è niente di eccezionale ma non ha niente di più e niente di meno di quello che ci si può aspettare da una pizzeria come questa. La grande differenza la fa il terrazzo, il vero punto di forza di Zio Provolone: una sala ampia che funge sia da lounge bar che da pizzeria, dove potersi mangiare una pizza senza lo scorrere delle auto, immersi nel verde delle piante, in tutta tranquillità. Fatevi riservare un tavolo lì, sotto è carino, ma sopra è tutta un’altra vita 🙂

IL CIBO: Non è un’eccellenza, ma la pizza è ottima. Come dicevo prima, non fa la differenza rispetto a tante altre buone pizze napoletane della città, ma è un ottimo punto di riferimento per chi ha voglia di una pizza senza troppi fronzoli. Buono l’impasto, morbido ma non gommoso, e soprattutto digeribile: come dico io, ha passato la “prova nottata”, e questo è quello che conta: dicono i pizzaioli che lievita oltre 24 ore. Buono anche il fritto, che è sfizioso e non pregno di olio. Migliorerei forse qualche pezzo del cuoppo, come le crocchette, che forse potrebbero essere un po’ più saporite, ma tutto sommato è gradevole. Attenzione: porzione davvero abbondantissima! Meglio dividerla. I primi proposti sono quelli classici campani, come paccheri e scialatielli; tra i secondi, scamorza, salsiccia e friarielli, hamburger e fritto di pesce. Anche i dolci sono quelli classici, come il babà e la pastiera.

Cuoppo Zio ProvoloneBabà alla crema

 

I PREZZI: Perfettamente in linea con tutte le altre pizzerie: una pizza può costare dai 5 euro in su, a seconda della farcitura. Gli antipasti costano tra i 5.50 euro e i 12, i primi piatti tra gli 8 e i 10 euro, i secondi tra i 12 e i 17.

ALTRO: personale gentile e premuroso. Accettano buoni pasto.

Vasinikò, un buon approdo per gli amanti della pizza napoletana

Pizza margherita VasinikòDi buona pizza non se ne ha mai abbastanza.
Alle innumerevoli pizzerie di Milano se n’è aggiunta un’altra che definirei subito come buon punto di riferimento per gli amanti della pizza napoletana. È Vasinikò, catena già presente in altre parti della Lombardia che ha aperto in fondo alla modaiola via Garibaldi, poco prima di corso Como.

Dove si trova: Piazza XXV Aprile 1, zona Garibaldi

www.vasiniko.com
tel.: 02 6558 0164

Tipologia di locale: pizzeria napoletana, ristorante

GLI SPAZI: L’arredamento, a tinte verdi e legno, è piacevole. Il locale è arredato con sedie di legno e cassette di verdura, sempre in legno, piene di peperoncini rosso fuoco. C’è un bello spazio anche esterno: si mangia sul piazzale. Unico difetto, le auto che sfrecciano non troppo lontano.

IL CIBO: La pizza è buona e molto piacevole. Non eccelsa, e tantomeno gourmet, per carità, ma mi pare di capire che Vasinikò non abbia pretese di questo genere. Forse non lievitata benissimo per il mio stomaco sensibilissimo alle lievitazioni (ma mi sono lamentata solo io, devo dirlo per correttezza). Il condimento è buono, la pasta è morbida e il cornicione soffice. Una buona pizza napoletana, nemmeno troppo difficile da digerire. Per i golosi, poi, ci sono anche le pizze fritte.Pizza Vasinikò

I PREZZI: Il costo delle pizze oscilla dai 5,50 ai 12 € (la maggior parte costa sugli 8 €). Vasinikò ha in carta anche molti piatti: antipasti che costano dai 5 ai 12 €, primi dai 9 ai 16, secondi di carne dai 9 ai 20, di pesce dai 10 ai 24. Ci sono anche piatti unici, che costano tra gli 8 e i 13 €,  e insalatone, tra i 7 e i 9. I dolci costano circa 5 €.

ALTRO: Il personale è molto gentile. Un’unica grande pecca: si può uscire dalla pizzeria puzzando di fritto.

Fofò Mattozzi, una buona pizza per gente paziente

È incredibile vedere quanto la zona di Paolo Sarpi negli ultimi anni si sia rinnovata lasciando spazio a una quartiere bello e molto, molto piacevole da vivere. Una location azzeccata anche per la pizzeria napoletana Fofò Mattozzi, che merita senza dubbio una visita se siete amanti della buona pizza napoletana. Ma armatevi di tanta, tanta pazienza…

Pizza Verace

Pizza Verace

Dove si trova: via Paolo Sarpi, 53

tel: 028342 1154
www.fofomattozzi.it

Tipologia del locale: pizzeria napoletana

GLI SPAZI: Posti a sedere abbondanti, con sala centrale più soppalco. C’è il grosso forno centrale, piastrelle marroni alle pareti, sedie blu e rifiniture in corda: in pieno stile marinaresco. C’è anche qualche tavolino all’esterno, per chi ama l’aria aperta.

IL CIBO: la pizza è ottima, buono anche il topping. Non resta affatto pesante. È davvero un valido punto di riferimento per gli amanti della pizza napoletana. Ha un solo difetto: la pizza è un po’ (tanto) piccolina. Una pizza da signorinelle.

I PREZZI: Non è a buon mercato, ma è purtroppo in media con i prezzi di Milano. Le pizze vanno dai 7 euro a salire. Care invece le pizze gourmet: dai 12 ai 16 euro, per noi, troppo.

Fofò Mattozzi Sarpi, gli interniALTRO: E qui veniamo alle note dolenti: servizio lento, scoordinato. Le pizze sono arrivate dopo quasi due ore, prima di noi sono stati serviti clienti arrivati abbondantemente dopo. Sono arrivate al tavolo bibite sbagliate, non è mai arrivato un caffè… e nonostante i ripetuti reclami ci è stato offerto giusto un limoncello, senza nemmeno troppe scuse. Affibiare la colpa a un collega, no, non è una buona tattica. Un vero peccato.

Basilico Bianco: finalmente la pizza gourmet in provincia!

Da grandi passioni non possono che nascere belle novità. Quella di cui vi parlo oggi, nella fattispecie, riguarda una pizzeria della provincia di Varese che mi ha molto, molto sorpresa. Ovviamente in positivo.

Si chiama Basilico Bianco, si trova a Gallarate (Via Marino Croci, www.basilicobianco.it) ed è nata dalla passione per la pizza di Gianfranco e Andrea Canziani. Prima di aprire Basilico Bianco, Gianfranco e Andrea nella vita facevano tutt’altro, ma nel marzo del 2014 hanno deciso di buttarsi nel vuoto e seguire la loro passione: grande coraggio in tempi di crisi come questi. Un coraggio che li ha premiati, ma soprattutto premia i loro clienti con una pizza strepitosa.

Finocchiona, fetta

Finocchiona, fetta

Il loro segreto? Un mix di ingredienti selezionati, cura dei particolari e pazienza.

Le pizze di Basilico Bianco vengono realizzate tutte con prodotti di alta qualità: le farine utilizzate per l’impasto sono quelle del Molino Quaglia, per la farcitura, invece, vengono utilizzati tutti ingredienti DOP e IGP come il prosciutto crudo di Parma, la mozzarella di bufala del caseificio Barlotti o gli affettati del salumificio Squisito di Parma. Ma non solo: le pizze risultano molto digeribili perché l’impasto viene fatto lievitare oltre 20 ore.
Pizza Meritevole, integrale

Pizza Meritevole, integrale

Tre le tipologie di pizza tra le quali scegliere: le Deliziosamente, con impasto soffice, ideale per chi ama la pasta più morbida e il cornicione dall’aspetto molto rustico, e farciture gourmet (senza dubbio le mie preferite! Crosta leggermente croccante e interno sofficissimo, pura poesia); le Integralmente, con impasto, come dice il nome stesso, integrale, ricco di fibre, a basso contenuto di grassi vegetali e con poco sale, e anche qui ripieni gourmet, e le Semplicemente, le pizze realizzate sempre con farine e ingredienti di qualità ma con farciture classiche (potete vederle tutte cliccando qui —> www.basilicobianco.it/home.php#menu). Inoltre, ogni mese viene proposta una pizza gourmet diversa, che prende il nome di pizza Basilico Bianco. In menu anche degli “sfizi” come bruschette e millefoglie salata, una pizza fatta con farina Pizza Giovane, un tipo di farina più digeribile, tollerabile e ricca di antiossidanti e tanti dolci rigorosamente fatti in casa.

Pizza Finocchiona, impasto deliziosamente

Pizza Finocchiona, impasto deliziosamente

I prezzi: dai 5 ai 12 euro, a seconda di impasti e farciture, ovviamente.

La mia impressione: mi aspettavo qualcosa di positivo, ma non pensavo fosse così tanto positivo! La pizza di Basilico Bianco è buonissima, digeribilissima (ne ho mangiata una con speck e gorgonzola e non ho avuto sete tutta la notte!) e crea anche un po’ dipendenza 🙂 I proprietari promettono che proveranno presto a dedicarsi anche alla pizza in teglia, aspetto con ansia di testare i loro esperimenti! E intanto vi consiglio di andarci a cuore aperto, perché la pizza è strepitosa, il locale è bello, e di un posto così nella provincia Varesotta (che poi sono 35 minuti di auto da Milano) ne avevamo proprio bisogno.

Lettera di un’amante delusa dalla pizza di Gino Sorbillo

Le amanti innamorate, si sa, si sfogano scrivendo di getto il loro dolore. E così, da amante della pizza di Gino Sorbillo, anche io ieri notte mi sono lasciata andare a queste parole da innamorata ferita.

 

«Gino, ma dov’è la tua pizza, quella che ho mangiato in via dei Tribunali a Napoli? Dai, porta a Milano quella lì, quella vera, non questa che è mezzanotte e per aver mangiato alle 19.30 una margherita con la bufala ho ancora una sete boia.

Abbastanza buona eh, per carità, ingredienti ottimi, apprezzatissimi, ma alla tua, quella che mi ha rapito il cuore nel mio soggiorno a Napoli quest’estate, non porta nemmeno le ciabatte questa.
Non sono l’uomo mascherato del Corriere, né tantomeno un critico gastronomico di fama, ma da cliente medio ti dico una cosa banale: la tua pizza di via dei Tribunali mi aveva fatto gridare al miracolo di San Gennaro, per questa ho pensato giusto a qualche preghierina da fare la sera.

E poi, ja, che prezzi! Son cari gli affitti in Duomo eh, lo sappiamo, e la vita qui a Milano è così costosa che quando ho pagato 3,30 € la tua pizza a Napoli son tornata indietro per dirti che avevi sbagliato a farmi il conto. Però dì a Sal de Riso, per 6,50 €, di portarvi delle monoporzioni di dolce un po’ più abbondanti che questo è finito così in fretta che a un certo punto ho pensato me l’avessero rubato.

Dai Gino, io so quello che sai fare, fai sognare davvero noi milanesi, che con lo schifo di pizze a cui siamo abituati fai presto a farci felici, ma se per disgrazia veniamo a Napoli e poi assaggiamo la tua, ci rendiamo conto che c’è ancora troppa strada da fare».

I Capatosta – ***

Non male, ma lontana dall’essere a nostro avviso annoverata tra una delle migliori pizzerie di Milano. Certo I Capatosta è da considerarsi un buon appoggio per chi ha voglia di una pizza napoletana prima di fare quattro passi sui Navigli milanesi.

I Capatosta pizzaDove si trova: Alzaia Naviglio Grande, 56, zona Navigli
Tel: 0289415910
Orario di apertura: Lun-Dom: 10:30 – 14:30, 18 – 00

Tipologia del locale: Pizzeria

GLI SPAZI: Forse la più grande pecca. Se sopra sono abbastanza piacevoli, nella sala sotterranea gli spazi risultano un po’ trasandati e parecchio angusti: non è difficile urtare chi si trova dietro di noi con la sedia, ma anche di fianco. Insomma, è vero che è solo una pizzeria e non un ristorante di lusso, ma qualche centimetro in più non guasterebbe.

IL CIBO: Non c’è male, ma manca qualcosa a questa pizza. Mettiamola così, come a scuola: ha potenzialità, ma non si applica. La pizza è un po’ pesante, per intenderci, perché per essere napoletana non c’è bisogno di condensare tanta pasta tutta nel cornicione, il bordo dovrebbe gonfiarsi da solo. In pochi lo sanno, in tanti si accontentano di vedere il cornicione alto. Bello potere trovare invece anche la pizza con il cornicione ripieno, che piace tanto al sud e anche a noi. Non male la frittura, non unta e variegata, con le specialità tipiche. Niente di eccelso per quanto riguarda i dolci, si può di molto migliorare la selezione.

I PREZZI: Nella norma, pizze tra gli 8 e i 10 euro di media.

ALTRO: Camerieri simpatici ed educati. Meglio prenotare.

Pizza Am – ****

Lo dico sempre: non c’è bisogno di saper fare cose sensazionali. Meglio puntare l’attenzione su ciò che si è in grado da fare e dare il massimo per ottenere grandi risultati. Questo è quello che ha esattamente fatto anche Pizza Am, questa minuscola pizzeria in corso di Porta Romana 83: solo 6 pizze, 1 panuozzo napoletano, ingredienti semplici e qualità. Unica nota dolente: il posto è così piccolo che è da “mordi e fuggi”. Ma ne vale la pena.

Pizza Bella Margherita

Pizza Bella Margherita

Dove si trova: corso di Porta Romana 83, zona Porta Romana

Tel.: 02 5510579
http://www.pizzaam.it/

 

Tipologia del locale: pizzeria napoletana

GLI SPAZI: Minuscolo e davvero poco curato. È questa forse l’unica pecca di questa pizzeria. Purtroppo gli spazi sono angusti, i tavoli sono pochissimi e questo implica che bisogna alzarsi molto in fretta dopo aver mangiato. Peccato.

IL CIBO: Solo sei pizze, per nulla elaborate, ma l’impasto è leggero, gli ingredienti ottimi e dunque il risultato finale è super. Se siete amanti della pizza napoletana, insomma, non potete non provarla: vi darà grandi soddisfazioni nella sua semplicità. Le sei pizze sono le classiche Margherita e Marinara, più altre “variazioni sul tema”, in cui possono cambiare il pomodoro (passata o fresco), il formaggio (fiordilatte, bufala, provola) e l’aggiunta di pepe o meno. La più ricca è la Napulitana, una margherita con alici e capperi. Da provare anche il Poemetto Pasquale, il panuozzo (panino napoletano fatto con la pasta della pizza) creato dal campione italiano di pizza che firma il menu di questa micro pizzeria: rucola, olio extra vergine toscano, bocconcini di fiordilatte fresco, scamorza affumicata, pomodorini ciliegini di Pachino e parmigiano. All’arrivo a tutti i clienti viene servito un calice di spumante e un piccolo aperitivo. I liquori a fine pasto sono offerti dalla casa.

I PREZZI: Pizze dai 6 agli 8 euro. Panuozzo 9 euro. Coperto 1,50. Acqua 1l 3 euro, 33 cl 1,50. Bibite 2,50.

ALTRO: Tutto il personale è molto gentile. Davvero un peccato doversi alzare in tutta fretta, ma forse la bellezza di questo posto un po’ diroccato sta anche in questo.

Dry Cocktails & Pizza – ***

I fenomeni culinar-mediatici milanesi suscitano in me sempre un grande interesse. Dalla fine di giugno non si fa altro che parlare di Dry, la nuova pizzeria/cocktaileria di Andrea Berton (già Pisacco) che viene da molti sponsorizzata (il termine scelto non è esattamente casuale) come la pizzeria che dopo millenni ha portato finalmente a Milano un’introvabile pizza napoletana.

…Ma davvero non siete ancora riusciti a trovare una pizza napoletana a Milano? Per carità, anche io la pizza perfetta in città non l’ho ancora mangiata (a Varese sì!) ma di sicuro non è nemmeno quella di Dry. La pizza di Berton, a mio avviso, si colloca esattamente nella categoria delle accettabili. Buona insomma, ma niente di eccezionale, e di sicuro ben lontana da certe pizze che ho mangiato a Napoli. Nessuno mette in dubbio la lavorazione, la lievitazione, gli ingredienti e tutto il resto, ma non ci ha esattamente convinto.

 

DDove si trova: via Solferino 33, zona Moscova

http://www.drymilano.it/

Tipologia del locale: Cocktails & pizza

GLI SPAZI: Il fatto che si sponsorizzi prima come “Cocktails” e poi come “pizza” forse doveva metterci in guardia. L’ambiente non è a nostro avviso esattamente accogliente. Tutto il locale è molto cupo, davvero poco luminoso e dà poco l’idea di un posto piacevole in cui trascorrere una serata tra amici mangiandosi una gustosa pizza. È più, per l’appunto, un posto da cocktail, tanto è vero che all’entrata subito vi si parano davanti: a) una gentil donzella che vi chiede se avete prenotato il tavolo, come in discoteca; b) il bancone del bar. Solo dopo un lungo corridoio si arriva alla zona pizzeria.

IL CIBO: Come detto in anticpo, buona, ma non entusiasmante. Non abbiamo poi amato la scarsità della scelta perché se è vero che la giustificazione può essere la selezione stringatissima di prodotti di alto livello è altrettanto vero che mi costringi a mangiare pizze con accostamenti che possono non incontrare il mio gusto. La scelta proposta è tra Marinara, Margherita e Margherita con Bufala, Bianca con fior di latte, alle quali si può aggiungere Prosciutto crudo di Parma 24 mesi, Prosciutto cotto nel forno a legna, Cipolla brasata, Ventresca di tonno, Olive Taggiasce, Capperi e origano. Ma ci sono anche le pizze dello chef: Calzone bianco, Verdure grill, Scalogno al sale, Pancetta arrosto, Salmone affumicato, Acciughe del Mar Cantabrico. Noi abbiamo preso un calzone bianco, 1 verdue, 1 bufala, 1 scalogno al sale. Fatta eccezione per il calzone, che era davvero troppo troppo pastoso, le altre pizze non erano male. Hanno anche delle bibite particolari, ma molto impegnative. La Ginger beer, allo zenzero, era esageratamente forte.

I PREZZI: le pizze dello chef costano dai 9 ai 10 euro. Non poco ma nemmeno tanto, il prezzo ci può anche stare. Ci lascia invece più perplessa l’aggiunta degli ingredienti sulle pizze base perché se sulla pizza Margherita (7 euro) volessimo aggiungere, per esempio, il cotto (5 euro) e le olive taggiasche (4 euro) pagheremmo ben 16 euro una pizza. Veramente eccessivo, anche se di qualità.

ALTRO: Non ci è stato possibile prenotare, per ragioni ancora a noi sconosciute, il tavolo alle 21. La motivazione? Non c’era, semplicemente non si poteva. Bah. In compenso, ci hanno portato una birra che non era affatto buona e, dopo aver chiesto di cambiarla, non ce l’hanno fatta pagare.

Vulkania – **

Cosa non deve mancare in ogni ristorante/bar/esercizio commerciale che si rispetti? L’educazione. Cosa che, a quanto pare, sfugge ai gestori di questa pizzeria.

VulkaniaDove si trova: via Valtellina 63, zona Maciachini
tel: 0245471337

Tipologia del locale: Pizzeria napoletana

 

GLI SPAZI: L’ambiente è un po’ kitsch, con i suoi vulcani finti all’interno del locale, ma così kitsch che potremmo confondere questo finto eccesso di napoletanità persino per una cosa divertente. Il soffitto, piuttosto alto, dà un po’ la sensazione di essere effettivamente all’interno di un capannone. Di sicuro non è un ambiente intimo.

IL CIBO: Pizza mediocre. Mangiabile ma non certo napoletana come dicono. La scelta è varia e la cosa carina è che fanno alcune pizze su pietra. Alla fine, però, la pasta risulta sempre piuttosto ciccosa. Carina l’idea di servire alcuni primi in “scodelle” di pasta di pizza. Porzioni abbondanti, qualità scarsa.

PREZZI: Elevato il costo del coperto per un coperto che sostanzialmente non esiste. Pizza e bibita si aggirano intorno alle 15/20 euro, a seconda della pizza. Troppo per ciò che offre.

foto(2)ALTRO: Il personale è di una scortesia allucinante, la proprietaria ancor più dei suoi dipendenti. Abbiamo cenato qui in sei, due persone con coupon (noi) e quattro senza. Arrivato il momento del conto volevano farci pagare anche il prezzo del coupon prepagato!! Abbiamo chiesto gentilmente spiegazioni e dopo interminabili minuti di liti e camerieri che, se ne andavano mentre si discuteva, siamo riusciti, giustamente a non pagarlo. La cosa allucinante è che era proprio conteggiato nello scontrino, e il prezzo del coupon faceva somma con tutte le altre cose, senza nessuno storno! Per questo gravissimo inconveniente ci sono state date due giustificazioni: a) quella della proprietaria: “Siamo stanchi, noi lavoriamo fino a sera tardi” (quando io mi alzo presto al mattino, però, non chiedo a nessuno di giustificarmi); b) quella del cameriere: “Dovevate capire da soli che il totale era quello ma voi dovevate pagare meno”. A casa mia, si dice “ci hanno provato”. Malissimo, eliminati.