Gnocchi di patate viola taleggio e noci

Gnocchi viola taleggio e nociE se gli gnocchi uscissero violetti? Ebbene sì, basta cambiare il tipo di patata per ottenere degli gnocchi un po’ diversi e che fanno una bella scena. In questo periodo ho visto che si trovano abbastanza facilmente le patate viola vitelotte, una specie antica e rara di patata dalla polpa viola proveniente dal Perù. Fino a poco fa le si trovava solo nelle cucine dei grandi chef e invece ora, seppur un po’ care per essere delle patate, le si può troare anche nei supermercati.

Non pensate di sentire chissà quale gusto, però. Sappiate che sono semplicemente patate dal colore stravagante.

Ingredienti (per due persone):

  • 300g di patate viola (vitelotte)
  • 130g di farina 00 circa + un po’
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo
  • noce moscata qb
  • 150g di taleggio privato della crosta
  • 1 bicchiere di latte
  • 40g di noci tritate
  • 2 noci di burro

Preparazione:

  1. Far bollire le patate in abbondante acqua. Saranno pronte quando, infilzandole con una forchetta, risulteranno morbide.
  2. Scolare le patate e sbucciarle ancora caldissime: gli gnocchi vanno fatti velocemente!
  3. Schiacchiare le patate e disporle a fontana.
  4. Aggiungere l’uovo, un pizzico di sale e la noce moscata.
  5. Mischiare gli ingredienti e incorporare velocemente la farina all’impasto fino a formare un impasto omogeneo.
  6. Cospargere il piano di farina, prendere un pezzo di impasto, formare un salsicciotto lungo e grosso all’incirca quanto un dito e tagliarlo a tocchetti.
  7. Posizionare gli gnocchi su un pianale (o su dei piatti) mischiati ad abbondante farina per far sì che non si attacchino. Mettere da parte.
  8. Mettere a bollire una grande pentola con acqua salata.
  9. Nel frattempo, in una padella capiente, far sciogliere il burro a fuoco lento. Aggiungere il taleggio a tocchetti e continuare a mischiare. Infine, aggiungere le noci.
  10. Buttare gli gnocchi  – privati di un po’ di farina – nell’acqua bollente, poco alla volta: saranno pronti quando verranno a galla.
  11. Scolarli, buttarli direttamente nel condimento e mischiare. procedere così con tutti gli gnocchi rimasti e servire.

 

Gnocchi di zucca burro e salvia

Gli gnocchi sono sempre una tentazione. E poi mi danno un senso di convivialità, di calore della famiglia. Mi fanno pensare subito a una bel pranzo con gli affetti più cari, tra chiacchiere e risate, all’insegna dell’allegria. Amo alla follia quelli classici, di patate, quelli che mi ha sempre fatto la mia mamma la domenica. Ma mi fanno impazzire anche quelli con la zucca: non per niente, sono nata ad ottobre, il mese delle zucche per eccellenza 🙂 Se come me siete amanti di questo ortaggio succulento, questo è il periodo giusto per mettervi all’opera.

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Talleri di patate al Casolet

Talleri di patateHo avuto il piacere di passare qualche giorno in Val di Non. Forse l’avrete già visto sui social se mi seguite e se  ancora non lo fate affrettatevi, così non rischiate di perder perle di saggezza e immagini del tutto originali di come osservo il mondo. [Sono autoironica, non ho un ego così spropositato 🙂 !].
Grazie a un (bel) regalo di Natale prenotato con sei mesi di ritardo, io e Mr.Ollister ci siamo goduti una tre giorni meravigliosa. Tutta “colpa” del Pineta Hotels di Coredo (Tn) e della famiglia Sicher che ci ha accolto e coccolato come prima nessuno mai in una struttura ricettiva italiana. Per orientarvi tra i vari gradi di parenetela non vi resta che consultare il loro albero genealogico (sono tantissimi, sono bravissimi!).

Ve ne avevo già parlato in occasione di TrentinRiviera  per l’ottima impressione avuta assaggiando i piatti dello chef Mattia Sicher, poi sono rimasta in contatto con loro sui social dove il Pineta è a dir poco attivissimo grazie a Nicola, che un giorno mi spiegherà quante ore dorme per notte, vista la sua onnipresenza in albergo e in rete. E alla fine ho dovuto provare di persona. Tornando a casa con il peggior hangover da vacanza mai provato in vita mia.
Da dove comincio? Paesaggio incantevole e meleti a perdita d’occhio, albergo diffuso, centro benessere curatissimo, offerta di attività all’aria aperta differenziate in caso di pioggia (tra cui corsi di cucina), una formula ¾ di pensione (colazione, pranzo e merenda  a buffet, cena servita) che mi ha fatto gongolare di piacere in ogni momento della giornata. In cucina Bruno e Mattia tutte le sere propongono tre menu diversi da cui attingere liberamente a seconda dei propri desideri. In sala Andeas con carta dei vini e delle birre artigianali.
Vi parlo di loro con tanto trasporto perché credo che questo albergo tre stelle (con servizi di categoria ben più alta) sia un modello che turismo italiano deve seguire per diventare davvero competitivo e al passo con i tempi.
Non solo hashtag disseminati in ogni angolo, ma copertura wi-fi completa, capacità di venire incontro a ogni esigenza del cliente in ogni momento con tanta, tanta, tanta gentilezza.
Non vi nascondo che il poter dar libero sfogo alla mia attività social senza essere guardata con sospetto mi ha fatto sentire ulteriormente accolta e coccolata.
Indimenticabile la passeggiata verso la radura nel bosco, camminando e piedi nudi e abbracciando gli alberi: dopo secoli di grigiore cittadino basta un’oretta in “modalità bosco” per trasformarmi in un’altra persona. Indimenticabile il dopo cena in cantina a degustare (ancora!) Teroldego, schiena (a metà tra uno speck e un lardo), mortandela e moltissimo altro. Indimenticabile l’incontro con il triste orso Bruno che vive nel fatato Santuario di San Romedio.
Avrete capito che in questo posto ci ho lasciato il cuore e sogno di andarci in inverno facendo un bel giro nella neve con le ciaspole!

Dalle cucine del Pineta vi porto in regalo la ricetta dei favolosi talleri con il Casolet della Val di Sole. Non c’è nemmeno bisogno di dirvi che questa sorta di gnogghi ripieni e filanti me li sogno di notte

Ingredienti (7 porzioni):

Per l’involucro di patate:

– 1 kg di patate
– 500 g di farina
– 1 uovo

Per il ripieno:
– 200 di Casolet della Val di Sole
– Erba cipollina

Preparazione: Lavate e lessate le patate con la buccia. Poi pelatele, schiacciatele con lo schiacciapatate e spargetele su un piano in modo da farle raffreddare.
Una volta fredde aggiungere la farina e l’uovo, lavorare fino ad ottenere un impasto liscio da stendere con il mattarello all’altezza di 1 cm che poi dividerete in due parti. Disporre a una distanza consona un cubetto di formaggio e un pizzico  d’erba cipollina. Posizionare sopra un altro strato di pasta e sigillare in forma rotonda, come se steste confezionando un raviolo.
Cuocere in acqua bollente per 5 minuti. Condire con burro fuso e ulteriore erba cipollina spolverando con Trentingrana.

Gnocchetti ai datterini

Gnocchetti ai datteriniEstate, stagione dei pomodori. Estate, stagione in cui Petunia, se lasciata sola in un campo di pomodori potrebbe mangiarselo tutto da sola in poche ore. Uno per uno, direttamente dalla pianta. Quanti chili di pomodori ho affettato dell’ultima settimana? Quattro di sicuro. Ma credo anche qualcuno di più.
Purtroppo a causa della strana primavera lo sgangherato orto di Downton Ollister non ha ancora dato nemmeno un frutto, ma sono certa che entro pochi giorni il nostro raccolto quotidiano servirà per soddisfare tutta la mia brama. Quando li mangio? Sempre dal momento in cui rientro dopo la camminata del mattino fino allo spuntino di mezzanotte. Come li mangio? In insalata, con la mozzarella, nella piadina, con un semplicissimo pezzo di pane, un pizzico di sale e una goccia d’olio pugliese. Ma anche buttati in padella qualche istante per condire un piatto di pasta, o come in questo caso un piatto di gnocchetti.
Lo so che sono una massaia pigra e criticabile per non aver fatto gli gnocchi a mano ma so che sarete clementi e mi perdonerete. Anche perché quelli che ho usato del Pastaio Maffei talmente buoni e morbidissimi da sembrare fatti a mano dalle amorevoli mani della mamma 😉

Ingredienti (per 4 persone):

– 750 gr di gnocchetti de il Pastaio Maffei
– 250 gr di pomodori datterini
– 200 gr di provola tipo silana
– 15 foglie di basilico
– 1 spicchio d’aglio
– olio evo

Preparazione: Sbollentate i pomodorini in acqua per due minuti e togliete la pelle. Ripassateli tre minuti in una pentola con dell’olio evo, lo spicchio d’aglio e pochissimo sale avendo cura di da lasciar disfare il meno possibile.
Prendete il basilico e in un contenitore alto frullatelo rapidamente con poco olio. Scaldate un pentolino d’acqua fino a ebollizione, buttate dentro l’olio e basilico che affioreranno in pochi istanti, togliere con una schiumarola e mettere insieme ai datterini. In questo modo sono riuscita a far mantenere al basilico una sua specificità di sapore e colore nonostante i mezzi spartani a mia disposizione – la cucina di Downton Ollister è vintage, diciamo! -.
Portate a ebollizione l’acqua per cottura dei gnocchetti e nel frattempo scaldate a bagno maria la silana tagliata a pezzi Scolare gli gnocchi ripassare rapidamente in padella – togliete l’aglio, mi raccomando! –  e servire con accanto la fondue di silana fumante che potrete versare sopra oppure usare per intingere gli gnocchi e i datterini. Goduriosi, no? Buon appetito!

Gnocchi alla parigina

Ogni tanto ci dimentichiamo che le cose semplici sono spesso le più buone. Gli gnocchi alla parigina sono una cavolata da fare eppure non li mangiamo mai perché ci dimentichiamo costantemente della loro esistenza! Che grave errore! Non c’è bisogno di impastare, servono pochi ingredienti e sono gustosissimi! Quando l’altra sera me li ho trovati caldi caldi nel piatto la sera ero felicissima! Cosa si può desiderare di più di una coccola calda la sera di ritorno da dieci ore di ufficio? 🙂

Ingredienti (per una teglia):

– 300g di farina
– 500ml di latte
– cannella qb
– noce moscata qb
– 150g di burro qb
– 4 uova
– sale qb
– grana grattugiato qb
– groviera grattugiato qb

 

per la besciamella:

– 3 cucchiai di farina bianca
– 1 litro di latte
– noce moscata
– sale
– 40g di burro

 

Preparazione: Innanzitutto preparare la besciamella. Prendere una pentola grande, versarci i tre cucchiai di farina e il latte tenendo mischiato con un cucchiaio di legno (facendo attenzione a non far fare i grumi alla farina), e mettere sul fuoco. Aggiungere il burro, il sale, la noce moscata e tenere sempre mischiato finche il tutto non si sarà addensato. Quindi togliere dal fuoco. A questo punto preparare gli gnocchi.

Far bollire il mezzo litro di latte con 150g di burro, sale, cannella, noce moscata. Al primo bollore togliere dal fuoco e buttarci i 300g di farina. Mischiare bene facendo attenzione a non fare grumi. Rimettere sul fuocoo e continuare a mischiare fino a che la pasta non si stacca dalla pentola. Far diventare freddo l’impasto, aggiungere un uovo alla volta continuando a mischiare bene fino a completo assorbimento. Mettere a bollire l’acqua salata in una pentola capiente. Mettere l’impasto in una sac à poche con una bocchetta molto larga. Quando l’acqua bolle, premendo sulla sac à poche far cadere l’impasto nell’acqua tagliandoo a pezzettini mentre scende. Gli gnocchi saranno cotti quando saliranno a galla.

Prendere una teglia da forno, cospargere il fondo con la besciamella e riempire con gli gnocchi. Ricoprire gli gnocchi con la besciamella rimasta e cospargere la superficie con abbondante grana e groviera. Mettere in forno e far gratinare.

Canederli gorgonzola e spinaci

Canederlo dolce

Canederlo dolce

Parlare di canederli a maggio, in effetti, è cosa alquanto bizzarra, lo riconosciamo. Ma questa ricetta è il pretesto per raccontarvi di una splendida serata trascorsa alla casa dell’Alto Adige allestita nella Dream Factory di corso Garibaldi 117 a Milano. Un’esperienza meravigliosa. Qualche giorno fa siamo stati invitati ad una serata sui canederli. Canederli? Come rifiutare!!! Noi ne andiamo ghiotti, non avremmo mai potuto dire di no. Ci dirigiamo all’appuntamento pensando e ripensando a cosa ci potesse aspettare. Arrivati là, innanzitutto conosciamo Uta, prima rappresentante del Sudtirol, e Karl Baumgartner, chef che ha saputo stupirci con i piatti più strani. Cominciamo a vedere una tavolata sospetta piena di ingredienti sparsi…. latte, pane, spinaci, formaggi, farina, uova…. SI FANNO I CANEDERLI!!!! 😀 Ma non prima di aver assaggiato i deliziosi manicaretti di Karl e dei vini tipici da capogiro (in tutti i sensi!), e non prima di aver visto un meraviglioso video che vi riproponiamo qui:

Immagine anteprima YouTube

A pancia piena ci dirigiamo verso la tavolata degli ingredienti. Regola numero uno: formare delle coppie. Io ed Ely (la blogger di www.nellacucinadiely.it ) troviamo subito l’intesa. Pronti, partenza via! Scegliamo gli ingredienti, impastiamo, ridiamo di continuo, starnutiamo a causa del pepe e formiamo le nostre magiche palline di pane. Trascorre tutto così velocemente che in un attimo ci troviamo al momento del giudizio degli esperti che cuociono tutti i nostri esperimenti e in separata sede li assaggiano uno per uno segnando tutte le caratteristiche dei nostri piatti su un foglio.

Arriva il momento del risultato. Fiato sospeso. Perfetti per sapore, sapidità e consistenza. SIAMO NOI LE VINCITRICI!!!  E indovinate un po’? A settembre siamo invitate alla meravigliosa Sagra dei canederli che si terrà a Vipiteno!!! Non vediamo davvero l’ora…! 😀

Insomma, è stata veramente una serata meravigliosa, e di questo non possiamo che ringraziare tutti, chi ci ha invitato, l’ente Alto Adige/Sudtirol e non ultimo Ely, ormai socia di canederli per eccellenza.

Noi vi lasciamo sbirciare nella nostra esperienza con queste fotografie ma soprattutto…. con la ricetta vincitrice!! 😀

Ingredienti (per circa 30 canederli):
– 250 g di pane secco tipo arabo
– 5 cucchiai di farina 00
– 3 cucchiai colmi di farina di grano saraceno
– spinaci già lessati
– porro tagliato sottile
– 4 uova
– 100 g di pancetta dolce a tocchetti
– 150 g di gorgonzola
– latte qb
– sale qb
– pepe qb

Preparazione: Unire tutti gli ingredienti, impastare bene fino ad ottenere un composto il più possibile omogeneo (la superficie dei canederli dev’essere bella liscia! Se l’impasto sembra secco aggiungete il latte!) e formare delle palline grandi come mandarini. Far cuocere in acqua bollente per 10/15 minuti. Servire condendo a piacere con burro fuso e una spolverata di grana.

Gnocchi di patate (al ragù di carne)

Ciao amici! Il frescolino di questi ultimi giorni ci ha fatto tornare la voglia di mangiare un bel piatto di gnocchi al ragù! Le dosi, noterete, sono in effetti un po’ abbondanti (qui siam tutti delle buone forchette… forse un po’ troppo), ma li abbiamo fatti per cinque persone, e li abbiamo avanzati anche per il giorno dopo… ne mageremmo tutti a quintalate! 😀 Per farne per quattro persone normali (non dei mangioni come noi…!!!) dimezzate tutte le dosi! L’importante è che la farina sia sempre la metà (in quanto a peso) delle patate.

Gnocchi - Ingredienti

Gnocchi – Ingredienti

Ingredienti (per 5 ingordi come noi):
– 2kg di patate (meglio se francesi)
– 1kg farina (dev’esser sempre la metà delle patate)
– 2 uova (1 intero e 1 tuorlo)
– sale qb
– noce moscata qb

Preparazione: Far bollire le patate in acqua salata per circa mezz’ora (solita prova dello stuzzicadenti, saranno pronte quando lo stuzzicadenti le bucherà facilmente). Una volta cotte toglierle dall’acqua, pelarle e schiacciarle con lo schiacciapatate.

Gnocchi - Schiacciare le patate

Sistemare le patate schiacciate a fontana.

Gnocchi - Patate e farina

Gnocchi – Patate e farina

Aggiungere le uova, il sale e  la noce moscata

Gnocchi - Aggiungo uova, sale e noce moscata

Gnocchi – Aggiungo uova, sale e noce moscata

e iniziare ad impastare aggiungendo la farina poco alla volta. Continuate ad impastare finchè non avrete usato tutto il kg di farina (se ne serve di più perché magari le patate sono diventate un po’ acquose, aggiungetene, l’importante è che l’impasto sia bello sodo!).

Gnocchi - Lavorare l'impasto

Gnocchi – Lavorare l’impasto

Prendere un pezzo di pasta e formare una strisciolina cilindrica.

Gnocchi - Fare delle striscioline cilindriche

Gnocchi – Fare delle striscioline cilindriche

Tagliarla a pezzetti. Ripetere l’operazione velocemente (più il tempo passa e più la pasta diventa molle!) fino a che non avrete usato tutta la pasta.

Gnocchi - Tagliare a piccoli quadratini

Gnocchi – Tagliare a piccoli quadratini

Passare gli gnocchi ottenuti nella farina, per evitare che si attacchino.

Gnocchi - Passarli nella farina

Gnocchi – Passarli nella farina

In una pentola capiente preparare l’acqua di cottura salata. Quando bolle buttare poco alla volta gli gnocchi. Quando salgono a galla sono cotti. Condire e servire.

A questo punto gli gnocchi sono pronti. Noi ve li proponiamo al ragù, semplici ma “efficaci”!

Ingredienti per il ragù di carne (una pentola):

Ragù di carne

Ragù di carne


– cipolla, sedano e carota per soffritto
– 1 bottiglia di passata per pomodoro
– 6 etti carne trita mista
-1 pezzetto di luganega per insaporire
– 2 dadi di carne
– pepe
– olio
– 5/6 foglie di salvia

Preparazione: far soffriggere le verdure con un po’ d’olio, aggiungere la carne trita e la luganega spezzettata, aggiungere la passata di pomodoro, i dadi, la salvia e il pepe e far cuocere a fuoco lento per circa tre ore.

tornando agli gnocchi……..

Una volta cotti, dunque venuti a galla, aiutandosi con un mestolo a rete versarli poco per volta in una pentola con il ragù.

Gnocchi - Scolare e condire

Gnocchi – Scolare e condire

 Mischiare bene e servire.

Gnocchi di patate al ragù di carne

Gnocchi di patate al ragù di carne