Penne al pesto di spinaci e mandorle

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Una delle poche certezze che ho, è che quando non c’è niente in casa un pesto di spinaci e mandorle può risolverti la cena. Bastano un po’ di spinaci, anche congelati se non li avete freschi, un po’ di frutta secca e del formaggio per condire un buon piatto di pasta e far felici i commensali. Oltretutto, il pesto si prepara in men che non si dica.

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Penne al ragù di seitan e funghi, l’alternativa veg che non delude

Non demonizziamolo: il ragù di seitan può essere una valida alternativa vegetariana al solito ragù di carne (che comunque adoro!). Avete mai provato a prepararlo? È gustosissimo e anche molto veloce da cucinare. E il gusto non ne risente affatto, i funghi, poi, danno quel tocco in più che nella stagione fredda è assolutamente irrinunciabile per me.

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Shirataki con crema di zucca, speck e timo

Shirataki zucca, speck e etimoEbbene sì, la solita malefica prova costume è dietro l’angolo ormai! Che fare? Se l’idea di andare in spiaggia vi mette ansia, correte ai ripari. Come? Facendo un po’ di dieta (senza esagerare!). Io vi suggerisco una ricetta tanto buona quanto leggera a base di shirataki. Li conoscete vero? Sono quegli spaghetti a zero calorie fatti di una radice difusissima in Asia, che sono diventati tanto famosi in Italia grazie alla dieta Dukan. Lungi da me proporvi quella dieta, vi passo questa ricetta solo perché gli shirataki possono essere un valido alleato quando avete bisogno di saziarvi tanto ma con pochissime calorie.

Vi confesso, però, che io prima d’ora gli shirataki non li ho mai sofferti molto. Ho sempre visto al supermercato quelli in acqua e li trovavo viscidi e disgustosi. Ho poi provato quelli secchi di ZenPasta e devo dire che il cambiamento c’è, eccome! Non sono viscidi e la consistenza in bocca è del tutto diversa. Il segreto per trovarli buoni, poi, è metterci il condimento giusto (da soli, d’altronde, non sanno di nulla).

Provate questa ricetta con la zucca, ortaggio con pochissime calorie e dall’alto potere saziante, e lo speck che nonostante sia un salume abbastanza magro dà sapidità e sapore. Se poi ci aggiungete qualche fogliolina di timo renderete tutto più fresco. Scommettiamo che così vi sembrerà di mangiare un bel piatto di pasta?

Ingredienti:

  • 110g di shirataki secchi (diventeranno 400g)
  • 500g di zucca
  • 50g di speck a cubetti
  • 5 rametti di timo
  • sale
  • 1 cucchiaio d’olio evo

Preparazione:

  1. Tagliate la zucca a tocchetti e lessatela in acqua bollente salata fino a che non sarà morbida.
  2. Scolatela, frullatela con un cucchiaio di olio, due di acqua e il timo. Regolate di sale se necessario.
  3. In una padella antiaderente fate scttare lo speck magro e unitelo alla crema di zucca e timo.
  4. Cuocere gli shirataki come indicato sulla confezione, condire con la crema di zucca e servire.

 

Pasta fagioli e cozze veloce

Pasta fagioli e cozzePasta, fagioli e cozze, cataloga in [comfort food].

Chissà perché certi piatti sembrano sempre difficilissimi da fare. Poi li fai e capisci che di complicato, invece, non c’era proprio niente! E poi, diciamocela tutta: se c’è qualche trucchetto giusto da adottare per velocizzare il tutto senza compromettere il risultato, perché non utilizzarlo?

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Spaghetti al pesce misto

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Per concedersi un bel piatto di spaghetti che racchiude tutto il profumo del mare non c’è bisogno né di andare al ristorante né di spendere un patrimonio. Basta qualche pezzetto di pesce, un buona pasta e il giusto condimento per godersi un po’ di vacanza in città.

 

Il consiglio Riciclam-Eat: se avanzi del pesce da un secondo piatto, aggiungilo nel condimento!

Ingredienti (per 2 persone):

  • 5 scampi
  • 5 anelli di calamari
  • 1 pezzo salmone
  • 1 pezzo di merluzzo
  • 200g di spaghetti
  • 200g di pomodorini datterini
  • sale qb
  • basilico qb
  • 1 spicchio di aglio
  • olio evo qb
    per un tocco in più: 15 pomodorini ciliegini semisecchi Agromonte

Preparazione:

  1. Lavare e tagliare i datterini a metà.
  2. In una padella capiente, far rosolare lo spicchio di aglio con un paio di giri di olio.
  3. Aggiungere i pomodorini, 4 cucchiai di acqua, qualche foglia di basilico, salare e far saltare in padella per qualche minuto.
  4. Aggiungere tutti i pezzi di pesce e far saltare ancora un po’. Togliere l’aglio.
  5. Nel frattempo, lessare in abbondante acqua salata gli spaghetti. Aggiungere un paio di cucchiai di acqua di cottura al condimento.
  6. Scolare gli spaghetti a cottura raggiunta, mischiarli con il condimento e servire.
    Io ho voluto aggiungere questi ottimi pomodorini Agromonte al condimento. Dolci e saporiti, ve li consiglio perché l’ho trovato un prodotto fantastico, capace di fare la differenza in un sugo!

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Spaghetti piccanti pomodorini gialli e limone

Spaghetti datterini gialli e limoneSemplicità e, a volte, anche un po’ di comodità, perché no.

Visto che noi blogger chef non siamo e visto che spesso qualcuno viene a ricordarcelo credendo di svelare chissà quale segreto di Fatima, posso ben concedermi, ogni tanto, una ricetta di quelle così semplici che quasi basta andare al supermercato. Perché a volte è la leggerezza che paga, diciamocelo.

Sono innamorata dei pomodori Così com’è – non è pubblicità, lo dico perché li trovo davvero deliziosi – e i loro datterini gialli mi piacciono da morire. Così qualche giorno fa ho ceduto alla tentazione di farmi una bella pasta – Spaghetti grossi Rummo, così non facciamo torto a nessuno – che è di una semplicità disarmante ma è appagante come poche cose al mondo.

Questa è la ricetta degli spaghetti al pomodoro, ci tengo a sottolinearlo, che non voglio dire di essermi inventata proprio niente, ma ve la posto a dimostrazione che a volte basta un ingrediente in più o diverso dal solito per fare un piatto sorprendente.

Ingredienti (per 2 persone):

  • 160g di spaghetti
  • 1 barattolo di datterini gialli al naturale
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 foglie di basilico
  • peperoncino qb
  • zeste di un limone naturale
  • olio evo qb
  • sale qb

Preparazione:

  1. Lessare gli spaghetti in acqua bollente salata.
  2. Nel frattempo, in una padella, far rosolare lo spicchio d’aglio tagliato in due e privato dell’anima con un paio di giri di olio e il peperoncino.
  3. Aggiungere i pomodori datterini, mischiare, togliere l’aglio, salare a piacere e far cuocere per una decina di minuti a fuoco medio.
  4. A metà cottura del sugo, aggiungere il basilico e le zeste di limone e mischiare bene.
  5. Scolare la pasta, mischiarla con il sugo e servire.

 

La pasta alla carbonara perfetta

Pasta alla carbonaraMettiamolo subito in chiaro: se mischiata alla vostra pasta vedete una sorta di frittatina non avete fatto una buona carbonara.

L’uovo deve rimanere fluido per amalgamarsi con la pasta e creare una fantastica cremina, non deve di certo ospitare un accumulo di grumi di uovo rappreso! E pensare che fare la pasta alla carbonara non è affatto difficile, basta qualche piccolo accorgimento. Non ci credete? Ora vi dico come fare una pasta alla carbonara perfetta.

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Orecchiette con le cime di rapa

Orecchiette con le cime di rapaNon mangiavo le cime di rapa. Poi sono andata in Puglia ed è stato amore. Ora capisco perché le orecchiette con le cime di rapa sono così famose: sono una combinazione di ingredienti perfetta.

Qui vi propongo la versione con un po’ di pane grattugiato. Una piccola aggiunta che ho provato in provincia di Bari e trovo irresistibile.

Le orecchiette volete farle in casa? Ricordatevi che c’è il tutorial con video e ricetta qui –> Orecchiette pugliesi: video tutorial

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La pasta alla gricia perfetta

Gricia

Niente mi crea ansia come cimentarmi nelle ricette tradizionali. Quando, spinta da marito, mi sono messa a cucinare la pasta alla griciauna sorta di mix tra l’amatriciana e la cacio e pepe, per chi non lo sapesse – mi è salita un’ansia pazzesca. Avevo il terrore di ottenere invece della desideratissima cremina, tipica di questa preparazione, un agglomerato di formaggio che non si sarebbe mai sciolto, come succede spessissimo agli inesperti come me. E invece, mi è venuta PERFETTA! Non potete capire che soddisfazione.

Ma prima di svelarvi tutti i trucchi per la riuscita di una gricia da manuale, visto che in tanti mi hanno chiesto cosa fosse la gricia, ecco in brevissimo un po’ di storia di questo piatto laziale.

Pare che la gricia sia l’antenata dell’amatriciana, piatto golosissimo nato ad Amatrice (da qui il nome). Alla cosiddetta gricia o griscia, in sostanza, sarebbe stato solo in un secondo momento aggiunto il pomodoro, ed è quindi così che sarebbe nata la più famosa amatriciana. «La preparazione originale – cito l’articolo di prolocoroma.it – del sugo originale prevede che il guanciale, ben pulito e tagliato in listelli dello spessore di circa 1 cm, sia fatto soffriggere in olio di oliva in una padella di ferro, quindi si aggiunga del peperoncino, una volta rosolato stemperato con del vino bianco, evaporato quest’ultimo si aggiunga il sugo portandolo lentamente alla cottura, si aggiunga quindi sale e pepe macinato. Gli ingredienti principali della ricetta prevedono:il guanciale, pecorino e formaggio».

Sicché, avevo giusto un preziosissimo guanciale che arrivava dritto dritto da Amatrice tra le mani, e quindi, vuoi non cimentarti in una delle preparazioni più golose della cucina laziale?

Ultimissime precisazioni prima di cominciare: alla ricetta originale io ho tolto giusto l’olio, visto che sfrigolando il guanciale lascia giù già parecchio grasso. Inoltre, occhio alla spesa: dovrete comprare un pecorino, come si dice, “alla lacrima”, ossia piuttosto morbido, non molto stagionato (meno di dieci mesi).

Ricapitolando:

– usate il guanciale
– comprate pecorino alla lacrima
– tenete da parte l’acqua di cottura
– siate veloci!

Gricia 3

Ingredienti (per 2 persone):

  • 200g di guanciale (pancetta se proprio non lo trovate)
  • 200g di pecorino romano
  • 180g di pasta
  • pepe qb
  • peperoncino qb
  • sale qb

Preparazione:

  1. Far cuocere la pasta in abbondante acqua leggermente salata (ricordate che il guanciale è già molto salato).
  2. Nel frattempo, tagliare il guanciale a striscioline e farlo sfrigolare in una padella antiaderente molto capiente con un po’ di peperoncino. Tenere la fiamma media, altrimenti brucia. Appena si sarà sciolto un po’ il grasso, spegnete la fiamma.
  3. Grattugiare il pecorino, mischiarlo con abbondante pepe e mettere da parte.
  4. Poco prima di scolare la pasta, riempire un bicchiere con dell’acqua di cottura e tenerla da parte.
  5. Aggiungere il pecorino al guanciale a padella spenta. Tenete da parte un po’ di pecorino grattugiato per guarnire.
  6. Scolare la pasta aiutandosi con un servispaghetti o un colino: è meglio che la pasta rimanga un po’ bagnata dall’acqua di cottura.
  7. Mettere la pasta direttamente in padella, aggiungere l’acqua di cottura poco per volta e mischiare velocemente.
  8. Impiattare e servire con abbondante pecorino a piacere.