Un nuovo modo di uscire a cena: Café Gorille

«Café Gorille é un progetto nato e cresciuto tra amici, un locale pensato per chi ama incontrarsi, mangiare e bere bene, fare due chiacchiere e lavorare con altri».
Ecco, la recensione di questo posticino meraviglioso potrebbe finire qui. Si tratta di un modello di ristorazione a cui ci stiamo abituando ma di cui abbiamo tanto bisogno. Una sera io e Giada volevamo andare a bere qualcosa, ma anche evitare il classico happy hour-all you can-apericena e chi più ne ha più ne metta.

Non è facile. Ognuno ha esigenze e stomaci diversi e trovare una quadra in una serata come queste è tutto fuorché semplice. Grazie al cielo esistono però sempre più locali come Café Gorille, che possono essere un luogo per una colazione di lavoro, un pranzo, un aperitivo, una cena o dove bere semplicemente un drink aspettando la chiusura.

Appena ci sediamo, notiamo una grande dote di questo “non ristorante”: la gentilezza e i sorrisi di tutto il personale, un ricordo che non stanca mai. Perché in fondo usciamo a cena per tornare a casa con un sorriso in più.

Café Gorille polpo

Read More »

Ami il tartufo? Metti l’aperitivo del Truffle bar di Savini nella to-do list!

Il barman del Truffle bar di SaviniVi sognate immersi una vasca di petali di tartufo? Quel profumo così pungente e inconfondibile vi fa venire l’aquolina in bocca anche se lo fiutate a chilometri di distanza? Allora sentite qui, c’è un posto che fa per voi: è il Truffle Restaurant & Cocktail Bar by Savini Tartufi, all’ hotel NH Palazzo Moscova (Viale Monte Grappa, 12, www.savinitartufi.it/restaurants/savini-milano).

Read More »

Sushi e cocktail: l’accoppiata vincente di Sushi B

Sushi B - roll

C’è un’oasi verde, nel cuore di Brera. Un’isoletta di pace, serenità e fantastico cibo giapponese (giapponese vero) che si fonde con i sapori e le note di cocktail sapientemente preparati. È il Sushi B, un ristorante di sushi e non solo, con tanto di giardino verticale, davvero degno di nota.

Sushi BSushi B - giardino verticale

Personale qualificato, materie prime selezionate e freschissime e originalità sono i punti di forza: 5 chef giapponesi e 6 italiani – guidati dall’executive chef Niimori Nobuya – giapponese doc naturalizzato italiano, propongono sia una cucina giapponese tradizionale sia un fusion di alta qualità. Il tocco in più, quello che fa la differenza, lo dà il barman, Alessandro Avilla, ex Dry, che gestisce oltre 250 alcolici tra distillati e liquori. Ultimo ma non meno importante nome del team, Marco Mazzilli, il direttore, che ha selezionato più di 400 etichette per la carta di Sushi B, con un’ampia selezione di saké.

Niimori NobuyaAlessandro Avilla
Con questa ampia offerta, Sushi B si propone sia per il pranzo di lavoro (con una bento box eccezionale), sia per l’aperitivo e la cena.

Ho assaggiato la Bento Box – disponibile anche in versione vegetariana – e l’ho trovata davvero fantastica: antipasto, insalata, secondo, 3 pezzi di sushi, 4 pezzi di uramaki e zuppa di miso, pesce freschissimo, che si scioglie in bocca, carne morbidissima, insalata saporita e variegata. Ho assaggiato anche la tempura: un fritto eccezionale.

Sushi B - Bento Box

Entusiasmanti sono anche i cocktail di Alessandro Avilla: oltre ai classici, Avilla propone dei mix con ingredienti che richiamano fortemente l’Oriente. Alessandro è preparatissimo e se avete esigenze particolari potrà creare per voi un drink apposito: ho assaggiato i cocktail dalle note orientali che propone (vi consiglio lo Shinkansen e il Caosmopolitan, affumicato al lemongrass) ma con un analcolico perfettamente dosato ha saputo davvero sorprendermi.

Sushi B - Cocktail

Per la cena sono previsti due menù degustazione: tradizionale e creativo, da 6 e 8 portate. Imperdibile la selezione di sushi creativo, dove ogni pezzo è realizzato a mano al momento e sul bancone apposito si può mangiare e assistere alla preparazione. In carta, anche piatti speciali e i secondi di pesce come l’hamburger di tonno alla Teppanyaki con uovo marinato, salsa di soia 6 ore e dressing Sushi B, “Karaaghe” di rana pescatrice con friggitelli e salsa ponzu, le cappesante americane con asparagi arrostiti, profumo di burro di Normandia e salsa di soia. Per i secondi di carne, imperdibile il filetto di Wagyu alla Teppanyaki, come l’arrosto di petto di anatra “Mulard Lafitte”  con foie gras di anatra al profumo di sansho. E per i golosi che non vogliono rinunciare al dolce – non proprio un’abitudine giapponese ma una golosità molto cara a noi italiani – ci sono i dessert del pasticcere Bruno Manganaro, ex Park Hyatt, Trussardi alla Scala e Grand Hotel Et de Milan.

Scordatevi i prezzi dell’all you can eat e tenete ben presente che qui è tutta un’altra cosa: cibo e location fanno davvero la differenza. Se volete provare del cibo giapponese vero in un ristorante bello e raffinato, questo è il posto giusto per voi. Armatevi solo di un po’ di pazienza: l’arte giapponese richiede tempo.

 

Sushi B, via Fiori Chiari 1, Milano (zona Brera)

www.sushi-b.it
tel: 02 8909 2640Aperto dal martedì al sabato

 

 

 

Rillette di sgombro

Rillette di sgombroSono un’amante di tutto quel che è saporito e spalmabile e per questo ho molto amato il libro L’ora del paté da cui non smetto di trarre ispirazione. Le rillette non sono veri e propri paté ma preparazioni per recuperare gli avanzi di carne di bovino o suino fatti cuocere, con sale e pepe, fino allo sfaldamento nel loro grasso. Le versioni contemporanee sono numerosissime e si realizzano anche con pollo e pesci dalla carne compatta, come salmone, tonno e sgombro. Nel caso della carne magra, come quella di sgombro, il grasso di cottura viene sostituito da panna o formaggio cremoso.
La ricetta è molto semplice, gustosa e la vostra rillette si conserverà in frigo per 4-5 giorni.
Io ho adottato la versione con scorciatoia, usando i filetti di sgombro grigliati sott’olio di Rio Mare, ma vi riporto la ricetta con la cottura del pesce in court bouillon per completezza.
Trovate la ricetta originale sul blog Ale Only Kitchen.

Ingredienti (per due vasetti da ca 200 ml l’uno):

–  3 sgombri freschi o il peso equivalente di quelli sott’olio ben scolati
– 200 g di formaggio fresco spalmabile tipo robiola
– la scorza grattugiata di un limone
– 1 cucchiaio di capperi
– timo
– erba cipollina
– olio extravergine d’oliva
– 1 gambo di sedano
– 1 cipolla media
– 2 carote
– pepe nero in grani
– sale
– pepe

Preparazione: Pulite gli sgombri e lavateli bene sotto al getto dell’acqua corrente.
Preparate un court bouillon portando ad ebollizione l’acqua con sedano, carote, cipolla in pezzi e pepe in grani. Cuocete gli sgombri per 8-10 minuti poi spegnete il fuoco e lasciate intiepidire nell’acqua di cottura.
Lavate bene i capperi, sia che abbiate scelto quelli sotto sale o quelli sottaceto, poi strizzateli.
Sfilettate il pesce eliminando le lische, spine e pelle. Mettete i filetti in un mixer con poco olio e tritate grossolanamente. Aggiungete poi il formaggio, la scorza di limone e i capperi. Amalgamate con il mixer fino ad ottenere una consistenza più ruvida di quella del paté. Trasferite in una ciotola e poi aggiungete il timo fresco e l’erba cipollina tagliata con le forbici. Aggiustate sale e pepe e fate riposare in frigo per qualche ora.
Servite la vostra saporita rillette su pane tostato tiepido o in accompagnamento a un’insalata di pomodori.

Biscotti all’olio d’oliva con paté di olive nere, ricotta speziata e guanciale croccante

Io amo salatini, stuzzichini, finger food o come li vogliamo chiamare. Sono una meraviglia perché ti ci puoi sbizzarrire e poi ti danno la possibilità di fare tanti assaggini di tante cose diverse, una tentazione irresistibile per una golosa come me.

Qualche settimana fa sono stata invitata sul Tramgusto, un divertente tram sposorizzato che girava per Milano, a conoscere l’olio extravergine di oliva Toscano Igp: saporito, intenso. Davvero buono (anche se io faccio poco testo, a me l’olio piace sempre tantissimo). Mi è stato chiesto, se volevo, di partecipare ad un concorso che prevedeva la creazione di una ricetta con l’olio Toscano. Così ho ideato questo biscotto all’olio, nel quale ho racchiuso tutta l’essenza dell’extravergine, e che ho condito sempre con delle olive, della ricotta speziata per attenuare il gusto e del guanciale croccante.

Che io vinca o no, ve lo garantisco, è davvero sfizioso.

Ingredienti (per 12 biscotti circa):

– 100g di farina 00
– 40g di farina di farro
– 1 uovo
– 2 pizzichi di sale abbondanti
– 25ml di olio extravergine di oliva Toscano igp

– 200g di olive nere denocciolate
– sale qb
– un filo di olio extravergine di oliva Toscano igp

– 200g di ricotta
– pepe qb
– cannella qb

– 12 fettine di guanciale tagliate sottilissime (larghe circa 1 cm e lunghe 3cm)

Preparazione: mischiare e setacciare le farine con il sale. Aggiungere l’uovo, l’olio toscano e impastare bene fino ad ottenere un impasto liscio. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigorifero per 30 minuti.

Nel frattempo preparare il paté. Mettere in un mixer le olive nere con un pizzico di sale. Frullare aggiungendo olio a filo fino ad ottenere una crema.

Biscotti all'olio d'oliva Toscano con paté di olive nere, ricotta speziata e guanciale croccante_ALTOEstrarre l’impasto dei biscotti dal frigorifero, stenderlo su una spianatoia e ricavarne 12 biscotti rettangolari lunghi circa 7 cm e larghi 2,5 (oppure dategli la forma che volete). Metterli su una placca rivestita con carta forno e cuocerli in forno ventilato a 180° per 20 minuti circa. Estrarli dal forno e lasciarli raffreddare.

Prendere la ricotta e mischiarla con pepe e cannella a piacimento. Non salarla: la sua delicatezza serve per bilanciare i sapori.

In una padella far rosolare le fettine di guanciale tagliato fine, fino a che non diventano croccanti.

Ora si compone lo stuzzichino: tenere il biscotto come base, spalmare la superficie con uno strato di paté di olive, ricoprire con la ricotta e appoggiarvi sopra il pezzetto di guanciale. A piacere, si può aggiungerci qualche pezzetto di erba cipollina.

Bento Sushi Restaurant – ****

Prendete un locale aperto da qualche anno. Aggiungete un trio di gestori lungimiranti e desideroso di accontentare la propria clientela. Mescolate vigorosamente e otterrete un restyling degli spazi e della proposta gastronomica capace di rispecchiare la vocazione cosmopolita dei soci fondatori, pur rimanendo fedeli all’alta qualità della cucina giapponese che da sempre contraddistingue il Bento Sushi.

Dove si trova: Corso Garibaldi, 104, zona Porta Garibaldi
Telefono: 02 6598075
Orari: tutti i giorni 12.30 – 15.00 e 19.00 – 24.00

http://www.bentobar.com/

Tipologia del locale: sushi restaurant & bar


GLI SPAZI: 
L’arredamento del locale è stato riformulato secondo uno stile urbano e internazionale. In 120 m² sono racchiusi un bar, un bistrot e un ristorante in cui legno, cemento, ferro coesistono in una originale alternanza di stili, con tocchi particolare disseminati ovunque: al piano superiore spiccano due nasse da aragosta originali, al piano inferiore le pareti sono rivestite da una carta da parati di grandi dimensioni che raffigura la mappa di un’area metropolitana.
L’illuminazione è suggestiva grazie alle scritte al neon “Eat me” e “Drink me”, citazioni da Alice nel paese delle meraviglie e alla favolosa lampada Vertigo disegnata da Costance Guisset.

IL CIBO: L’indiscussa qualità della cucina  si arricchisce. Accanto al sushi, al sashimi e alle proposte della Bento Experience, fanno la loro comparsa i piatti slow cooking cotti a bassa temperatura – inferiore a 75°-, firmati dallo chef Andrea Alfieri. Un metodo di cottura innovativo, ma in realtà perfetto per le antiche tradizioni della cucina orientale, che prevede cibi crudi o poco cotti, affinché le materie prime conservino tutte le loro caratteristiche naturali e i sapori si armonizzino senza confondersi.

Ma le novità non si fermano alla sola cucina: anche per l’aperitivo, tutte le sere, dalle 18.30 alle 24 avrete a disposizione le Bento Tapas e il Bento Ginto. La prima una selezione di assaggi dalla cucina. Il secondo un inno alla mixologia: cinque gintonic realizzati con cinque gin in abbinamento a cinque diverse acque toniche.
L’offerta del menu è veramente infinita. Cosa abbiamo apprezzato maggiormente durante la nostra ultima visita? Un eccezionale Gin Mare + 1724 tonic con un tocco di rosmarino e basilico [Ringraziamento particolare a Niccolò Caramiello, bartender di talento] accompagnato a sushi, gamberi di Mazara, maialino cotto a bassa temperatura, polpettine di polpo e altre piccole delizie.
Rimane sempre eccezionale la carta dei vini.

I PREZZI: Le Bento Tapas costano 5-7 € accompagante da un cocktail o dai unbicchiere di vino a 6-8 € oppure da un Bento Ginto a 9-10 €. Invece se volete fare un pasto completo spenderetre  approssimativamente 45 € , esclusi i vini.
Trovate il menu, completo di prezzi, sul sito del locale.

ALTRO:
Diamo i numeri del Bento nel  2013? 11 nazionalità diverse del personale; 132 risposte negative alla domanda “Ma fate l’all you can eat?” 2.137 litri di salasa di soia consumata; 23 recensioni su giornali; 37.855 paia di bacchette utilizzate; 7.520 km percorsi per effettuare le consegne a domicilio; 1.423 litri di Gewurztraminer bevuti; 115 lampade cambiate; 389 bicchieri rotti; 151.356 singoli pezzi di maki consumati;  1.487 vini degustati per scegliere i 113 messi in carta; 97 i ristoranti visitati  in vista del restyling di cui 42 in Giapponedallo street food alle 2 stelle Michelin -.

Taglio – ****½

TaglioSe avete voglia di starvene una mattina intera a leggere seduti sorseggiando un ottimo caffè e facendo una colazione perfetta dovete passare da Taglio. Uno di quei posti che più frequenti più frequenteresti. Perché sembra che qualcuno mi abbia letto nel pensiero e abbia materializzato tutto quello che mi serve per stare bene. Ma non si tratta di nulla paranormale. Dietro a Taglio ci sono persone che sanno cosa una come me vuole: cibo goloso di ottima qualità a tutte le ore, prezzi accettabili, in un ambiente cozy, da cui si possa uscire portando a casa casa le materie prime che son servite per prepararti il pranzo.
Chi ha avuto l’idea e ci sta mettendo l’energia (molta) sono stati Gianluca Biscalchin, Andrea De Michelis, Raffaele Sangiovanni e Marco Tamaro, avvalendosi della professionalità dello chef Domenico della Salandra in cucina e di Umberto Consiglio ai cocktail. Le michette vere son quelle di Bollani, la carne piemontese viene dalla macelleria Annunciata, la pasta è Afeltra da Gragnano, i salumi, l’olio e i formaggi sono il prodotto di piccole realtà da tutta Italia, la frutta e la verdura sono bio e stagionali.
A chi si chiedesse il perché del nome: si taglia – nel senso di affettare – di tutto, si da un taglio sartoriale ai piatti e soprattutto i soci hanno dato un grosso taglio alla vita precedente, scegliendo di dedicarsi anima e corpo alla ristorazione a tempo pieno.
Qui ogni esigenza del vostro godurioso palato verrà soddisfatta qui. Michetta con mortazza  inclusa.

taglio2Dove si trova: Via Vigevano, 10 zona Porta Genova
Telefono: 02 36534317
Orari: dal lunedì al venerdì 7:00 – 21:30; sabato 9.00-22.00; domenica 10:00 – 15:00

http://www.taglio.me/

Tipologia del locale: caffè, cucina, bar, emporio

GLI SPAZI: Due luminose vetrine accolgono il cliente, lasciando in bella mostra il grande bancone frigo del fresco e quello del bar dove trionfano macchine e ammeniccoli per il caffè e un grande parco bottiglie. Arredamento in legno e pareti di mattoni a vista. Un primo ambiente  di media grandezza circondato dalle scaffalature per la merce in vendita e un secondo, più piccolo e decorato dalle (belle) gastro-illustrazioni di Gianluca Biscalchin che affaccia direttamente sulla cucina.
Mangiare seduti al bancone in questo caso significa veramente esser fatti accomodare nel cuore produttivo del locale. Ho pranzato qui una domenica, io in versione ineditamente silenziosa, incantata ad osservare i movimenti cadenzati degli chef che collaborano alle preparazioni scambiandosi poche parole eppur non perdendo mai l’armonia dei movimenti. Il meglio è stato ricevere il piatto direttamente dalle mani del sorridente Domenico della Salanda, a cui avrei voluto chiedere mille cose ma che non mi è sembrato il caso di disturbare durante il lavoro.

IL CIBO: Ottima colazione a base di uova Benedict, omelette, pane tostato con prosciutto e formaggio oppure con burro e marmellata. Non mancano le brioches oppure, se preferite, un grande e commovente classico della mia infanzia: la michetta secca da pucciare nel latte. Caffè di ogni varietà per la gioia dei veri intenditori, per lo più proveniente dall’Etiopia, tostato direttamente da Taglio e filtrato con metodi Chemex, Syphon, Aeropress, V60 senza dimenticare la tradizionale macchina del caffè La Marzocco con buona pace degli amanti dell’espresso.
Per pranzo un menù che varia tutti i giorni, ben saldo alla tradizione culinaria regionale con attenzione alla stagionalità dei piatti e degli ingredienti, che rendono anche il piatto più povero una prelibatezza. Indimenticabile il risotto alla milanese con il midollo tostato e la cotoletta “sbagliata” con mandorle e profumo d’arancia fritta nel burro chiarificato. Alta – perché quelle basse mi sembrano sempre di cartone -, croccante al punto giusto, cucinata davanti ai miei (commossi) occhi.
Al tavolo si possono consumare anche selezioni di salumi e formaggi scelti direttamente dal banco gastronomia. Casomai durante la giornata vi venisse un languorino, potete farvi imbottire la michetta di cui sopra con un salume, magari del culatello dell’Antica Corte Pallavicina oppure una profumatissima fetta di mortadella. Come si faceva quand’ero una bambina io.
All’ora dell’aperitivo vini e ottimi cocktail con ingredienti ricercati e serviti in modo mai banale: il ghiaccio è in un pezzo unico che si scioglie più lentamente rispetto ai cubetti, senza annacquare; lo spritz è servito in una deliziosa bottiglietta con il tappo a guarnizione e ha un sapore molto diverso da quelli a cui ci hanno abituato i barman milanesi. La mia scelta? Un Itagliano (scritto proprio così), con lo Storico vermouth Cocchi di Torino, il mio preferito!

I PREZZI: La colazione oscilla tra i 3 € per un caffè con brioche e gli 8,50 € se decidete di mangiare un piatto.
A pranzo antipasti a 7-10 €, primi a 8-10 €, secondi a 12-15 €, costata 50 €/kg, fiorentina 60 €/kg, dolci 5 €.
Aperitivo 7 € i cocktail, 15 € taglieri misti di salumi e formaggi. Vini al calice tra i 5 e i 10 €, champagne e Brunello inclusi.

ALTRO: Nota positiva: non mancano un paio di ripiani pieni di libri che spaziano tra cucina, musica, arte e trivia su Milano.
Personale gentile e preparatissimo se interpellato sui  prodotti serviti e in vendita.

Un mojito e due tapas svuota frigo

Può capitare di trovarsi ad invitare qualcuno all’ultimo minuto per bersi qualcosa in compagnia e dimenticarsi che il frigo non è proprio vuoto, ma è abbastanza desolato. La voglia di accompagnare un mojito con qualcosa di stuzzicante da mangiare è tanta e poi si sa che bere a stomaco vuoto è una cosa che fa malissimo, quindi rimbocchiamoci le maniche e prepariamo un paio di tapas con quello che troviamo. Ma prima, ecco la ricetta per un mojito perfetto di Havana Club:

Metti nel tumbler glass lo zucchero, aggiungi il succo di mezzo lime e mescola per bene. Poi aggiungi la menta e versa 4 dita di acqua frizzante. Con il manico del cucchiaio di legno premi leggermente le foglie di menta per farne sprigionare il gusto e l’aroma. Aggiungi ghiaccio a cubetti e poi Havana Club Añejo 3 Años – l’equivalente di 3 mezzi lime privati della polpa. Mescola di nuovo, aggiungi se vuoi dell’altro ghiaccio fino a riempire il bicchiere,  guarnisci con un rametto di menta.

E ora, passiamo alle pietanze 🙂

Tortillas di pollo e verdure

Ingredienti (per 4 tortillas):

– 400 g di petto di pollo grigliato
– 125 g di yogurt
– 2 carote
– 2 zucchine
– 4 tortillas
– 2 lime
– una manciata di foglie di menta
– sale
– olio extra vergine d’oliva

Preparazione: Tagliate il pollo a striscioline sottili, conditelo con poco sale, un goccio d’olio, il succo di mezzo lime e lasciare riposare. Pulite e grattugiare le zucchine e le carote, mischiatele insieme e conditele con sale, olio e il succo di un lime. Lasciate riposate tutto 5 minuti e poi aggiungete il pollo alle verdure,
Tagliate finemente la menta alla mezzaluna, in una ciotola mischiatela con lo yogurt, il sale e il succo di mezzo lime.  Scaldate le tortillas in una pentola antiaderente, mettetele in un piatto e fate loro una piega sul fondo, poi richiudete altri due lembi su sé stessi, ottenendo un cono aperto da un lato che riempirete con pollo e verdure, su cui verserete la salsa allo yogurt.

———————————————————————– – – – – – – – – –

Tartine con avocado e salmone

Ingredienti (per 10 tartine circa):

– 1 pacchetto di crackers
– 50 g di salmone affumicato
– mezzo avocado maturo
– 1 spicchio di limone
– sale qb
– pepe qb

Preparazione: pulire l’avocado, frullarlo bene (o schiacciarlo con una forchetta), condirlo con una spruzzata di limone, sale e pepe. Dividere a metà i crackers, appoggiarci sopra un pezzo di salmone e, aiutandosi con una sàc à poche, aggiungere un ciuffo di crema di avocado.

¡salud!

Blah – ***½

Una delle proposte per il pranzo del Blah: l'Uovo Perfetto

Una delle proposte per il pranzo del Blah: l’Uovo Perfetto

Blah – che sta per breakfast, lunch and happy hour – è un foodbar di recente inaugurazione. Un menù attento e bilanciato dalla colazione all’aperitivo, ideato dallo chef  Giacomo Gallina e eseguito da Maurizio Bosotti. Al grido di “Cibo sano! Cibo buono! Cibo bello! Cibo equilibrato!” ci siamo lanciati alla scoperta di questa novità milanese. Che ci è piaciuta parecchio!

Dove si trova
: Galleria di via Turati 6, zona Turati
Telefono: 02 39669441
Orari: dal martedì al sabato dalle 8.00 alle 21.00, il lunedì  e la domenica dalle 8.00 alle 18.00

http://www.blah-bar.it/

Tipologia del locale: foodbar

Interno

Interno

GLI SPAZI: Grazie a una serie di separé mobili che appaiono e scompaiono per cambiare gli spazi, il locale si trasforma da piccolo e intimo per la prima colazione mattutina a open space per il pranzo e viene nuovamente reso raccolto e rilassante all’ora dell’aperitivo. Il primo caso di locale multidimensionale, quindi multifunzionale, in cui lo spazio cambia per far raggiungere il benessere ai clienti adeguandosi al bioritmo del momento della giornata.

IL CIBO: Una proposta sana e bilanciata, dalla colazione all’aperitivo, senza rinunciare in nessun modo al gusto. Ogni piatto del menù mantiene il corretto rapporto tra proteine, carboidrati e grassi – rispettivamente 50%, 35%, 15% – assicurando il fabbisogno giornaliero per una alimentazione  corretta. Blah basa la sua proposta sulla convinzione che è possibile mangiare bene e, allo stesso tempo, genuino, bilanciato e in armonia con uno stile di vita attento. Una cucina basata sulla cottura a bassa temperatura, che conserva le proprietà degli alimenti esaltandone la freschezza e la genuinità con la giusta dose di condimenti e conservandone tutte le proprietà.
Tutti i giorni colazione con tutto quel che si può desiderare: caffè, cappuccino e brioches ma anche pane, burro e marmellata, salmone e uova.
Il pranzo si compone di piatti-menù, che costituiscono ognuno un pasto completo, bilanciato secondo apporti calorici differenti. Panini, insalate e piatti unici sono raggruppati in tre tipologie che corrispondono a tre stili di vita: Light, Regular e Energy.

Cocktail U.F.O. Heering, succo di guava e spumante

Cocktail U.F.O. Heering, succo di guava e spumante

I cocktail dell’aperitivo di Blah, ideati dal barman e direttore del locale Andrea Acierno, sono tutti freschi e realizzati con prodotti naturali, si combinano a basi alcoliche senza uso dei classici distillati (vodka, gin, rhum e tequila) e quindi hanno quasi sempre un grado alcolico e calorico inferiore rispetto ai soliti cocktail. E scordatevi i buffet a base di pasta fredda bisunta: vi verranno serviti al tavolo due piatti preparati al momento, sani, leggeri e gustosi!
Inoltre dal mese di giugno, tutti i sabati e tutte le domeniche, Blah propone un brunch con sette piatti a menù fisso – Uovo benedectine Blah, affettati artigianali, insalata di roast beef, pane nero e salmone affumicato, insalata di sedano rapa, carote e panna acida all’aneto, torta salata, pancakes con confetture e dessert della casa  più succo d’arancia, caffè americano e acqua .
Blah fornisce una proposta alimentare realmente ricca e articolata, che accontenta tutti gli avventori desiderosi di cibo sano, in ogni momento della giornata.Non male, vero?

I PREZZI: Per pranzo troverete panini a 9 €, insalate a 11 € e piatto unico 13,50 €. Happy hour drink più due piatti preparati al momenti dalle 18 in poi a 10 € in settimana, mentre il sabato due cocktail al prezzo di uno. Sabato e domenica brunch a 25 € per gli adulti e a 15 € per i bambini (dai 5 ai 12 anni) a cui è dedicato un menù specifico bilanciato.

ALTRO: Per i dolci è prevista anche la mezza porzione.
La domenica dalle 13.30 alle 15.30 è disponibile, durante il brunch, un servizio di animazione per bambini.

Chinese Box – ****

Cocktail al Chinese box

Ho conosciuto questo locale grazie ad un mio carissimo amico che praticamente ci è cresciuto. E dopo il primo sorso di Vodka Madonna non ho più smesso di venirci perché è comodo, centrale, economico, and last but non least, fanno dei cocktail eccezionali.
Andate a conoscere Luca e Michele, due ragazzi dai tratti asiatici radicatissimi nel panorama milanese dove sono da tutti conosciuti come “I cinesi”, che dal 1998 gestiscono la loro scatola cinese con cortesia e professionalità.

Dove si trova: Corso Garibaldi 104, zona Brera

Tipologia del locale: bar tavola fredda

GLI SPAZI: Il nome del locale evoca le sue piccole dimensioni. Disposto su due livelli, il piano terra è uno stretto corridoio occupato dal bancone e da quattri tavolini disposti lungo il muro. Se siete disponibili ad arrampicarvi sulla scala piuttosto ripida potrete accomodarvi sul soppalco arredato con pouf e tavolini cubici. Sono disponibili anche posti all’esterno su Corso Garibaldi, in inverno riscaldati con stufe a fungo. Una volta accomodati nessuno verrà a mettervi fretta per farvi alzare,  tanto la maggior parte delle clientela ama stare all’esterno immersa nella movida tra i celebri Radetzky e Bento Sushi.
L’arredamento è spartano ma il locale è pulito e potete star certi di bervi un aperitivo in perfetta tranquillità.

IL CIBO: Ho sempre qui sempre e solo l’aperitivo e posso garantirvi che la qualità dei cocktail è eccellente. Il mio preferito? Il Vodka Madonna con un tocco di succo pompelmo, fresco e leggero. I due proprietari sono dei baristi di primo livello che sanno tutti i segreti di un buon cocktail.
Il buffet è abbondante e composto da tartine di pane fresco e tramezzini con salumi e verdure. Molto semplice ma gradevole. A mezzogiorno è possibile mangiare panini e piadine.

Il soppalco

I PREZZI: Bassi. Ecco cosa mi fa amare questo locale. Con 5 € puoi fare un onestissimo aperitivo nel cuore di Brera. Se oltretutto si fa un piccolo confronto con i prezzi dei locali nei dintorni non c’è proprio competizione. Anzi vi capiterà di vedere clienti dei bar vicini che vengono a prendersi un bicchiere al Chinese Box per poi tornare

ALTRO: Personale gentilissimo. Luca e Michele sono i proprietari anche del Sofia Chinese Bistrot all’Isola. Ma di questo parleremo in un altro post!

Il bancone dall'alto