Pesto di sedano

Pasta al pesto di sedano

Buttate le foglie dei gambi di sedano? Che grave errore! Al prossimo acquisto, conservatele, lavatele per bene, e fateci del pesto, perfetto per condire la pasta o da spalmare sulle bruschette come aperitivo. Vi servirà pochissimo tempo e soltanto in due mosse avrete il vostro pesto di sedano pronto per essere utilizzato.

E se non lo finite subito? E se ne fate troppo? Potete conservarlo in due modi:

– Mettetelo in un vasetto sterilizzato, copritelo di olio e mettetelo in frigo. Vi durerà circa una settimana.
– Mettetelo in un vasetto sterilizzato, copritelo di olio e mettetelo in freezer. Basterà scongelarlo all’occorrenza.

Ps: io ci aggiungo qualche fogliolina di basilico perché l’insieme dei due sapori mi piace moltissimo, ma non sono obbligatorie.

Ingredienti (per 4 persone):

  • Foglie di 2 grossi gambi di sedano
  • 6 grosse foglie di basilico
  • 4 cucchiai di olio evo
  • Sale qb
  • Parmigiano grattugiato qb

Preparazione:

  1. Lavare bene le foglie di sedano e asciugarle con un panno assorbente.
  2. Metterle in un mixer, aggiungere le foglie di basilico, l’olio, il sale e abbondante parmigiano, e frullare bene il tutto. Se il composto risulta poco umido, aggiungere altro olio.

Pesto di sedano

 

Rillette di sgombro

Rillette di sgombroSono un’amante di tutto quel che è saporito e spalmabile e per questo ho molto amato il libro L’ora del paté da cui non smetto di trarre ispirazione. Le rillette non sono veri e propri paté ma preparazioni per recuperare gli avanzi di carne di bovino o suino fatti cuocere, con sale e pepe, fino allo sfaldamento nel loro grasso. Le versioni contemporanee sono numerosissime e si realizzano anche con pollo e pesci dalla carne compatta, come salmone, tonno e sgombro. Nel caso della carne magra, come quella di sgombro, il grasso di cottura viene sostituito da panna o formaggio cremoso.
La ricetta è molto semplice, gustosa e la vostra rillette si conserverà in frigo per 4-5 giorni.
Io ho adottato la versione con scorciatoia, usando i filetti di sgombro grigliati sott’olio di Rio Mare, ma vi riporto la ricetta con la cottura del pesce in court bouillon per completezza.
Trovate la ricetta originale sul blog Ale Only Kitchen.

Ingredienti (per due vasetti da ca 200 ml l’uno):

–  3 sgombri freschi o il peso equivalente di quelli sott’olio ben scolati
– 200 g di formaggio fresco spalmabile tipo robiola
– la scorza grattugiata di un limone
– 1 cucchiaio di capperi
– timo
– erba cipollina
– olio extravergine d’oliva
– 1 gambo di sedano
– 1 cipolla media
– 2 carote
– pepe nero in grani
– sale
– pepe

Preparazione: Pulite gli sgombri e lavateli bene sotto al getto dell’acqua corrente.
Preparate un court bouillon portando ad ebollizione l’acqua con sedano, carote, cipolla in pezzi e pepe in grani. Cuocete gli sgombri per 8-10 minuti poi spegnete il fuoco e lasciate intiepidire nell’acqua di cottura.
Lavate bene i capperi, sia che abbiate scelto quelli sotto sale o quelli sottaceto, poi strizzateli.
Sfilettate il pesce eliminando le lische, spine e pelle. Mettete i filetti in un mixer con poco olio e tritate grossolanamente. Aggiungete poi il formaggio, la scorza di limone e i capperi. Amalgamate con il mixer fino ad ottenere una consistenza più ruvida di quella del paté. Trasferite in una ciotola e poi aggiungete il timo fresco e l’erba cipollina tagliata con le forbici. Aggiustate sale e pepe e fate riposare in frigo per qualche ora.
Servite la vostra saporita rillette su pane tostato tiepido o in accompagnamento a un’insalata di pomodori.

Pomodori verdi in agrodolce

Pomodori verdi in agrodolce

Pomodori verdi in agrodolce

Quest’anno, non so cosa mi sia successo, ho sviluppato una vera dipendenza dai pomodori. Li mangerei sempre e comunque. Cotti, crudi, in salsa… e anche verdi. So che non è più stagione ora, ed è proprio per questo che pubblico questa ricettina.

Scommetto che chi di voi ha coltivato dei pomodori si ritroverà ad avere in casa ancora qualche frutto del proprio raccolto, seppur verde. Anche noi quest’anno abbiamo dovuto raccogliere parecchi pomodori verdi ma… mica li abbiamo buttati!! Sapete cosa ci abbiamo fatto? li abbiamo fatti… in agrodolce 🙂 e vi assicuro che, anche così, creano una grande dipendenza! Questa ricetta è un vero portento. Se avete in giro qualche pomodoro verde sperimentate, ne rimarrete sorpresi! E se li metterete in tavola il giorno di Natale, scommettete che il prossimo anno ve li chiederanno di nuovo? 🙂

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Mostarda mantovana di mele

In casa la mostarda non è mai piaciuta a nessuno. Solo i nonni ne mangiavano in quantità industriale e quando il vasetto veniva aperto c’era il fuggi fuggi generale (una puzza…!!). Un bel giorno, alle venerandà eta di 50 anni, mamma e papà scoprono di esserne ghiotti! Della serie: non è mai troppo tardi per aprirsi a nuovi orizzonti culinari. Decidiamo così, onde evitare il salasso, di provare a farla in casa. La cosa comica è stata il reperimento dell’essenza di senape. La ordiniamo in farmacia, “venite a ritirarla sabato”, ci dice la farmacista. Il sabato torniamo, la farmacista ci porta la boccetta e terrorizzata ci mette in allerta: “C’è un teschio enorme sulla confezione!!”. Attimo di panico, cosa ci fa il teschio sulla confezione?? E’ tossico? Gira che ti rigira scopriamo che l’essenza di senape è considerata pericolosissima per l’odore fortissimo che emana (ecco perché la mostarda “puzza”!) ma si può usare senza pericolo… Fate solo attenzione a quando mettete le gocce nelle mele! Meglio fare quest’operazione in un luogo areato tenendo la boccetta lontano da occhi e naso.

 

Mostarda mantovana di mele

Mostarda mantovana di mele

Ingredienti (per un kg di mostarda):

– 1 kg di mele (meglio se cotogne)
– 500g zucchero
– 15 gocce essenza di senape
– succo mezzo limone

Preparazione: Sbucciare e tagliare le mele a pezzetti e metterle in una pentola capiente. Versare sopra le mele lo zucchero e il succo di mezzo limone, mischiare e lasciare lì le mele un giorno intero. Trascorso il giorno, togliere l’acqua che si sarà formata e metterla in un’altra pentola, farla bollire x 5 minuti, versare nuovamente sopra le mele e lasciare lì per un altro giorno. Stesso procedimento il giorno dopo, togliere l’acqua, far bollire, versare sopra le mele e lasciar lì un altro giorno. Il terzo giorno, far cuocere x 3/4 minuti le mele con il liquido, far restringere, lasciar raffreddare, aggiungere 15 gocce di essenza di senape e mischiare bene. Preparare i vasetti sterilizzati e chiudervi la mostarda. La mostarda potrà essere consumata anche subito.

Conserva di pomodoro

Un modo per conservare del pomodoro fresco a lungo, senza conservanti né altri ingredienti strani. Solo pomodoro fresco, anzi, nel nostro caso freschissimo visto che arriva dritto dritto dal nostro giardino! Con questa ricetta semplicissima e volce avrete a disposizione una passata neutra da utilizzare in tutti i modi che vorrete. Adesso passiamo alla ricetta, ma prima alcune precisazioni:

– Noi la faremo con i pomodori ciliegini, ma è solo perché ci siamo sufati di mangiarli e rischieremmo di buttarli. I pomodori normali vanno benissimo, e il procedimento è lo stesso

– Se invece di pomodoro neutro vorrete preparare del sugo pronto niente panico: stesso procedimento, dopo aver passato il pomodoro basta aggiungere sale, un po’ d’aglio o cipolla, basilico o quanti altri ingredienti vorrete e far cuocere un pochino in pentola prima di imbottigliare

– La nostra passata si conserva per un anno!!

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