Calamari “fritti” al forno, super light!

calamari-fritti-al-fornoGli anelli di calamari fritti, che poesia! Ma quanto sono buoni? Io che fino a qualche anno fa non mangiavo pesce (ebbene sì, ma poi mi sono redenta) me ne sono innamorata improvvisamente durante una vacanza in Grecia, sull’isola di Kos. Mi ricordo ancora il momento: eravamo in spiaggia, quando all’improvviso un profumo pazzesco ci ha invasi. Ho guardato marito (all’epoca fidanzatino) e gli ho detto: “Amore, stasera calamari fritti?” (che romantica!) ed è così che è iniziato il mio amore per i prodotti del mare.

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Polpo con le patate morbidissimo

Polpo con le patateHo trovato il modo definitivo di fare il polpo.

Dite addio a tutti quei pentoloni ricolmi d’acqua inutile, a quei tappi di sughero galleggianti che non servono assolutamente a NIENTE e agli interminabili tempi di cottura. Armatevi invece di una bella pentola a pressione e in 25 minuti otterrete un polpo favoloso, che si scioglie letteralmente in bocca.

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Orata al cartoccio

Orata al cartoccio«Il pesce? No no, io non lo faccio, troppo difficile da cucinare».

Sfatiamo questo mito: cucinare il pesce può essere facilissimo. È chiaro, ogni pietanza può essere cucinata in maniera più o meno complessa, ma ciò non significa che un buon piatto di pesce richieda chissà che studi per essere preparato.

Questa volta vi svelo come cucinare l’orata al cartoccio (può essere anche il branzino, non cambia). Non vi serve nient’altro che un po’ di carta stagnola e qualche aroma.

N.b.: Il tempo di cottura cambia a seconda della dimensione dell’orata, le mie orate pesavano circa 300g l’una, intere.
A piacere, potrete aggiungere anche pomodorini, pomodoro tagliato a tocchetti, limone o ciò che più vi piace.
Non esitate a mettere l’aglio: finita la cottura si toglie e non rimane sullo stomaco.

Ingredienti (per 2 persone):

  • 2 orate eviscerate di 300g circa l’una
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2/3 rametti di rosmarino o altri aromi
  • olio qb
  • sale qb
  • carta stagnola

Preparazione:

  1. Nella pancia di ciascun pesce mettere il sale, un filo d’olio, l’aglio spellato intero e un ramo di rosmarino o aromi a piacere.
  2. Avvolgere bene ciascun pesce nella carta stagnola sigillando accuratamente le estremità.
  3. Infornare a forno caldo e cuocere a 170° per 20 minuti circa. Aumentare il tempo se il pesce è più grande.

 

Anelli di calamari agli agrumi

[post sponsorizzato da Val di Verdura shop online di arance di Ribera]

Anelli di calamari agli agrumi

Com’è meravigliosa la natura. Pensate: ci offre le arance e limoni proprio in inverno, quando, per i vari malanni di stagione dovuti al fredddo, abbiamo maggiormente bisogno di vitamina C.

Questo frutti preziosissimi, che sono un vero raggio di sole nelle grigie giornate della stagione fredda, possono essere utilizzati in tantissimi modi, anche nei piatti salati, e io adoro quell’aroma che lasciano nei piatti caldi e confortevoli che ci riscaldano dopo una giornata al freddo. Con le arance di Ribera dop e i limoni, in arrivo dalla Sicilia, ho preparato un piatto di pesce facile, sfizioso e profumatissimo: una coccola per il palato. E niente frittura per questi calamari: molti non lo sanno ma sono ottimi anche cotti in padella.

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Gamberi in guanciale (su crema di broccolo romanesco)

Gamberi e guanciale? Non storcete il naso, è l’accostamento più gustoso del mondo. E se non l’avete mai provato dovete farlo subito. Per qualcuno, invece, è ormai una coppia consolidata: ottimo, facilissimo da preparare, c’è da scommetterci che rifarete i gamberi in guanciale più e più volte.

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Zucchine tonde ripiene al tonno

Per la loro forma le zucchine tonde sembra quasi che urlino “ti prego, fammi ripiena!”. L’altro giorno ho accolto il loro grido disperato 😉 e così per la prima volta mi sono cimentata nella farcitura di queste belle zucchine che ultimamente vedo spesso sulle bancarelle dei mercati.

Ho optato per una ricetta gustosa, con il tonno, ma light, da mangiare sia calda che fredda visto l’afa esplosa in questi giorni. Sono piaciute a tutta la famiglia, e ora che le ho scoperte credo che appena mi trasferirò nella mia nuova casetta (e nella mia nuova super cucina… abbiamo comprato un forno superpazzesco!! 😀 ) le preparerò a futuromarito (che forse allora sarà diventato marito :))) ) in tutte le salse.

 

Ingredienti (per 4 zucchine):

– 4 zucchine tonde
– 200g di ricotta
– 2 scatolette di tonno (io preferisco quello all’olio ma va bene anche naturale)
– 20 foglioline di menta
– pane grattugiato qb
– grana qb
– sale qb
– pepe qb

 

Preparazione: In una pentola capiente, piena d’acqua salata, far bollire le zucchine per 15 minuti circa. Scolarle, tagliare il cappello e, con un cucchiaino o con uno scovolino, togliere la polpa centrale e metterla da parte. Schiacchiare la polpa con una forchetta e eliminare l’eventuale acqua in eccesso. In un piatto, mettere a scolare le zucchine capovolte, in modo che perdano tutta l’acqua in eccesso.

Nel frattempo, tritare le foglioline di menta. In una ciotola, mischiare la ricotta con il tonno scolato del suo olio, il pepe, la menta, la polpa della zucchina, il sale se necessario e il grana. Aggiungete pane grattugiato fino ad ottenere una consistenza pastosa ma morbida e non eccessivamente bagnata.

Prendere le zucchine e riempirle con la crema ottenuta. Cospargere la superficie con il pane grattugiato in modo da farle dorare bene.

Infornare a 200°, forno ventilato, per 20 minuti.

Cartoccio di salmone con cipolline in agrodolce

Salmone al cartoccioLa settimana del design milanese, edizione 2014, si è appena conclusa in un rutilante susseguirsi di eventi. Tra gli altri abbiamo avuto il piacere di essere ospitati da Bertazzoni, azienda emiliana produttrice di elettrodomestici per la cottura da oltre 130 anni, nel temporary showroom di Corso Garibaldi. Tra gli sguardi incuriositi dei passanti abbiamo passato una piacevolissima serata in compagnia dello chef stellato Luca Marchini del ristorante L’erba del Re di Modena, che ha cucinato per noi ben tre piatti tra una risata e un sorriso, armato di calma olimpica e rispondendo a ogni nostra domanda con tante spiegazioni utili e dettagliate. Interagire in modo così efficace con uno chef è il sogno di ogni foodblogger.
Ed è proprio interazione il termine cardine di una nuova iniziativa dell’azienda emiliana, lanciata proprio la settimana scorsa: il blog Cucinamadein.it. Costruito partendo dal concetto di cucina – intesa come luogo centrale della casa ma anche come tutto ciò che si prepara in cucina e quindi cibo – il blog vuole riunire, mescolare e contaminare quanto può portare un valore aggiunto alla cultura italiana attraverso i contributi di esponenti di prestigio del mondo del design, dell’architettura, della cucina, della parola, dell’immagine e dell’imprenditoria. Un modo per segnalare personaggi, progetti, idee e iniziative che fanno crescere il made in Italy non solo in termini di fatturato, ma come forma di cultura.

Primi ospiti il designer Piero Lissoni e Martina Liverani, giornalista, blogger, scrittrice. Buona lettura!

Dello chef modenese vi proponiamo la ricetta del Salmone cotto a bassa temperatura al cartoccio con scalogno in agrodolce, ma vi invitiamo anche a curiosare, oltre che sul blog, sul sito dell’azienda alla voce La cultura della buona tavola. Siamo certe troverete moltissime ispirazioni.

Ingredienti (per persona):

– 120 g di salmone
– 1 cipollina borretana
– 1 fetta di patata
– aceto balsamico di Modena Igp
– aceto di vino bianco
– sale
– zucchero
– erbette
– olio di oliva extravergine

Preparazione: Cuocete in acqua salata le patate con buccia. Togliete tutte le lische al salmone, tagliatelo a tranci, rosolatelo solo dalla parte della pelle.


Tagliate le patate a fette alte circa 1 cm, mettetele in padella e rosolate su entrambi i lati con poco olio d’oliva ben caldo. Sbollentate le cipolline in una soluzione di acqua, aceto di vino bianco, sale, zucchero inserendole in tempi diversi in base alle loro dimensioni. Dopo averle ben scolate, brasatele in aceto balsamico Igp di Modena e poco brodo finché no sono del tutto impregnate di aceto.
Prendete la carta forno di dimensioni sufficienti per fare un cartoccio a forma di mezzaluna, adagiate il salmone sopra a una fetta di patata, cospargete con poco olio, sale ed erbette e sormontate con una cipollina, chiudete e cuocete in forno a 110 °C per 12 minuti.

 

[Fotografie di Alessandro Romiti]

Seppie in crema di ceci

Seppie in crema di ceciEbbene sì, oggi vi confesserò un mio terribile segreto: ho imparato a mangiare seppie e calamari praticamente in questo ultimo anno.

Lo so, è orribile, mi sono persa una delle cose più buone del mondo per ben 26 anni della mia vita. Ora invece mi piacciono un sacco!! 🙂 Sono cambiati tanto i miei gusti negli ultimi anni. Un po’ perché il blog mi ha fatta trovare in situazioni in cui sono stata costretta a mangiare certe pietanze che non avrei mai voluto mangiare in vita (vedi cervo) e, quindi, mi ha fatto scoprire dei sapori eccezionali (mi spiace per Bambi ma fossi ricca mangerei bistecche di cervo tutti i giorni), un po’ perché, mi è successo tante volte, sono vittima (felice) di alcune strane “epifanie” sensoriali. Mi spiego meglio, prendendo come esempio quello dei calamari.

Non li ho mai mangiati, e mi rifiutavo di mangiarli. poi un bel giorno, un anno fa circa, mentre mi godevo il sole di Minorca, ho sentito un profumino di calamari fritti pazzesco… Ho guardato futurosposo e gli ho detto: «Ma sai che ho un’incredibile voglia di calamari fritti??», suscitando in lui uno shock non indifferente. Così siamo andati al supermercato e ne abbiamo presi una confezione gigante che ci siamo letteralmente sbafati la sera stessa! 😀  (lo so, freschi erano un’altra cosa, ma costavano un occhio). Da quel giorno mi sono innamorata di calamari e seppie. Quindi quando ieri mi sono trovata davanti questo piattino preparato da papà ho fatto i salti di gioia!! E, ve lo dico, è più difficile a dirsi che a farsi.

Faccio infine una menzione speciale all’olio Terre Rosse della Azienda Hispellum di Spello (PG) che trovo veramente eccezionale. Io non sono una grande intenditrice di oli, ma vi posso assicurare che il suo sapore è davvero unico. È un olio extra vergine di oliva Monocultivar Moraiolo, per chi se ne intende. Io so solo che lo sto centellinando perché è così buono che ho paura di finirlo troppo presto! È incredibilmente in grado di esaltare i sapori e aggiungere alle vellutate e alle creme un sapore deciso ma che non sovrasta. Ve lo dico con il cuore, senza bisogno di fare marchette: provatelo. Il proprietario di Hispellum, Mario Ciampetti, lo sa bene. Quando ha chiesto se poteva mandarmi un campione di olio io gli ho risposto: «Nessun problema, ma sappia che se non mi piace non ne parlo. Accetta il compromesso?», e lui ha replicato: «Va benissimo, io credo nel mio prodotto». Aveva ragione, non aveva davvero nulla da temere… Il suo olio è a dir poco perfetto.

Ps: A Spello dal 22 al 24 novembre, ci sarà la L’ORO DI SPELLO – Festa dell’Olivo e Sagra della Bruschetta, approfittatene, Spello è anche bella!

Ingredienti (per 4 persone):

– 800g di ceci precotti
– 700g di seppie pulite (senza tentacoli)
– un filo di olio Terre Rosse
– olio di oliva
– sale
– 1 rametto di rosmarino
– 2 ciuffetti cerfoglio
– 4 foglie di salvia
– pepe qb
– 2 spicchi d’aglio
– 1/4 cipolla bianca
– 2 bicchieri d’acqua
– 4 fette di pane nero ai cereali

Preparazione: In una padella, far soffriggere uno spicchio d’aglio e la cipolla con un filo d’olio. Buttare in padella i ceci con 2 bicchieri d’acqua, il sale, tutti gli aromi (un solo ciuffetto di cerfoglio) e far cuocere per 5 minuti circa. Passare tutto al frullatore (togliendo prima l’aglio, se vi risulta pesante) finché gli ingredienti diventano una crema. Rimettere la crema sul fuoco, aggiustare di sale se necessario, aggiungere il pepe e far restringere.

Tritare un altro ciuffetto di cerfoglio. Tagliare a listarelle le seppie. Dividere l’aglio a metà e togliere l’anima. In un’altra padella, far soffriggere l’aglio con un filo d’olio, aggiungere le seppie, il sale e il cerfoglio e far saltare il tutto qualche minuto (poco o le seppie diventano gomma).

Nel frattempo, far tostare le fette di pane.

Impiattare facendo un fondo di crema di ceci, appoggiandovi sopra il pane e sopra ancora le seppie. Aggiungere a crudo un filo di olio Terre Rosse.

Parmigiana di melanzane e alici

Va bene la prova costume, va bene il caldo e la necessità di mangiare frutta e verdura, va bene tutto quello che volete. Ma il fritto è il fritto. Diciamocelo. Il fritto è buono, e ogni tanto ci vuole. In più, senza esagerare e di buona qualità, pare che faccia anche bene. Insomma, alla mia cellulite piace, e alla mia pancia ancor di più.  E anche voi non fate finta non mangiarlo e fare quelli che mangiano solo verdura, che tanto se state leggendo questo post è perché siete esattamente come noi. Istituiamo una lega del fritto? Io inizierei da questa parmigianina, che poi, come si dice, c’ha pure due tipi di verdure dentro, e quindi è sana! Con questo piatto cucinato dal solito papà-chef ho anche imparato a mangiare le alici per giunta (mi sono rifiutata di mangiarle fino a tre secondi prima di assaggiare questo piatto. Poi mi sono pentita di essermi rifiutata di mangiarle per tutti questi anni).

Parmigiana di melanzane e alici

Parmigiana di melanzane e alici

Ingredienti (per 4 parmigianine monoporzione):

– 2 melanzane (tre fette tagliate per il lungo per ogni porzione)
– 35 alici fresche, pulite e sfilettate
– 2 + 2 uova
– farina bianca
– pangrattato
– 20 datterini gialli al naturale Così Com’è
– 20 pomodori ciliegino
– passata di pomodoro
– cipolla
– olio per fruttura
-sale
-capperi

Preparazione: Sbattere due uova. Passare le fette di melanzana prima nell’uovo e poi nel pane grattugiato. E friggerle in olio bollente.
Sbattere le altre due uova e passare le alici nella farina bianca, poi nelle uova e, infine, nel pane grattugiato. Friggerle in olio bollente.
Nel frattempo con la passata di pomodoro preparare un semplice sugo al pomodoro (con soffritto di cipolle o aglio, a vostro piacimento).
Tritare finemente un quarto di cipolla e mischiarla con una manciata di capperi, olio, sale, datterini e ciliegini. Mettere in forno a 70° per circa mezz’ora.
Ora tutto è pronto, non resta che dare forma alla parmigianina. Assemblare mettendo, nell’ordine, una fetta di melanzana, un cucchiaio di sugo, le alici affiancate una all’altra fino a coprire la superficie della melanzana, sopra ancora un po’ di sugo i datterini gialli e proseguire così fino a dare tre strati alla melanzana.
Una volta assemblata le parmigianine metterle in forno a 200° circa per 10 minuti.

Scottata di tonno ai sapori del Sud

Datterini Così Com’è. Me li hanno decantati tutti, dalla prima all’ultima persona che li ha assaggiati. Quest’entusiasmo nei confronti di questi pomodorini, alla fine, mi ha fatto venire una voglia pazzesca di provarli! Sono poi dei pomodorini, direte voi. E invece no. Perché, ve lo garantisco, sono qualcosa di eccezionale. Certo, prima di assaggiarli, però, volevo trovare una ricetta che gli desse il giusto risalto. Come al solito, mi è venuto in aiuto papà (sì lui, il solito membro del team Eat it! Milano che si rifiuta di scrivere sul blog ma che spadella dal mattino alla sera e ci prepara la maggior parte dei piatti che vedete sul blog). Ha ideato per voi (e per noi) questo meraviglioso tonno fresco: da far girare la testa. Godetevelo. Intanto rimugianiamo sulla prossima ricetta con i datterini…gialli!

Ingredienti (per una porzione):
– 1 bistecca di tonno fresco
– semi di papavero
– 10 pomodorini datterini rossi, al naturale, Così Com’è
– 5 olive
– 4/5 capperi di Pantelleria sotto sale
– un rametto di maggiorana
– origano
– sale
– olio
– 1 cipollotto

Preparazione: passare il tonno nei semi di papavero, avendo cura che venga totalmente ricoperto dai semini neri. Tagliare fine il cipollotto. In una padella mettere un filo d’olio, far soffriggere poco il cipollotto tritato fine e aggiungere pomodorini, olive, capperi, maggiorana e origano.  Far scottare il tutto. In un’altra padella, far scottare il tonno (i minuti di cottura sono a vostro piacimento): prima da un lato, da solo, poi passare al secondo lato aggiungendo il contorno precedentemente preparato. Salare e servire.