Pescaria, il mare della Puglia in un panino (strepitoso)

pescariaA Milano è molto facile che la gente si innamori di qualche nuovo ristorante/bistrot/take away, a volte a ragione, a volte no. Nel caso di Pescaria posso ben dire che tutto quel clamore, tutta quella coda di gente fuori ad aspettare è più che giustificata.

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Macha café: la colazione giapponese di Milano

A pochi minuti a piedi da corso Garibaldi e corso Como, in viale Francesco Crispi 15, ha aperto un piccolo café dedicato alla colazione in stile giapponese. È Matcha (www.machacafe.it), localino che prende il nome dal più famoso e virtuoso tè giapponese.

Colazione Macha

Tra i tavoli di legno chiaro, spicca il verde dei bonsai e di questo tè tanto amato in Sol Levante, che domina un menu dedicato quasi tutto alla colazione: 5 preparazioni a base di macha (macha cold, iced latte, cappuccino, latte, milkshake), con prezzi che variano dall’1,50€ ai 4€ del milkshake e l’immancabile caffè per chi proprio non può fare a meno della bevanda più amata dagli italiani. In accompagnamento, dolcini di svariato tipo a base, ovviamente, di macha, fatta eccezione per i croissant (macha cheesecake, cake, tiramisù, muffin, pancake dolci e salati, gelato) e un paio di proposte salate (croissant e pancake): 1,50€ il croissant classico, dolci a 3€ così come il gelato, pancake 5 o 7. Interessantissime anche le bowls: mix di yogurt, frutta, cereali, semi, miele e via dicendo a5/5,50€. Non mancano poi spremute e centrifughe, proposte a 3,50/4/4,50€ a seconda della tipologia, per chiudere la nota healthy di questo angolino japanese style. A corollario di tutto, qualche proposta per il pranzo, a base ovviamente… di cibo giapponese! Sushi, classico e in versione anche vegetariana e vegana, chirashi (10€), tartare (5), insalata (5), temaki (4) e roll (6), con la possibilità di comporre la tua sushi box da 8 pezzi (1€ al pezzo) con un pezzo in omaggio.

A me è piaciuto moltissimo e ci tornerò sicuramente per assaggiare qualche dolcino e, perché no, anche per il pranzo. Anche perché, guardate qui sotto, non è un posto magnifico?

Macha cafè

Con Moleskine ora si beve anche il caffè

Moleskine cafèMoleskine si sa è un brand che piace molto: un look elegante, minimal, perfetto per ogni occasione. Non a caso spesso viene copiato e siamo immersi da agendine nere con quella carta di un giallo appena accennato. Succederà anche con questo bar? Non lo sappiamo ma non ci dispiacerebbe trovare altri piccoli angoli a Milano in cui bere un buon caffè come questo realizzato da Moleskine in zona Moscova, esattamente in Corso Garibaldi 65 (per i più esperti della città di fianco al famoso Temakinho).
Moleskine cafè milanoSiamo entrati a spiare un po’ l’atmosfera e i sapori: che dire, siamo rimasti davvero soddisfatti del caffè che abbiamo assaggiato e di qualche piccola nota curiosa che si può trovare al suo interno. Prese per la corrente sparse un po’ ovunque, ambiente minimal ma non per questo freddo: sembra di stare in un piccolo caffè di una città danese o svedese. La presenza del brand è ovunque ma non aggressiva, c’è una parete con esposti alcuni prodotti (vi consigliamo di fare un pensierino sulle tazze bianche che vedete qui in foto a lato) anche non legati alla “carta” bensì al caffè che si può anche acquistare al suo interno.

I prezzi sono un po’ una nota dolente perché un caffè costa 1,20 euro. Diciamo che, forse, non ne vale la pena per un caffè preso al volo, tuttavia se avete un po’ di tempo a disposizione per leggere o lavorare da remoto è il posto che fa per voi: non c’è nessun sovrapprezzo se consumate al tavolo (e a Milano questo non è assolutamente scontato).Moleskine cafè milano

Il personale è abbastanza accogliente ma vi colpirà soprattutto il fatto che sembra uscito da una macchina che produce hipster di ogni tipo e forma (sarà stata proprio una scelta di Moleskine quella di strizzare l’occhio a questo mondo?). Lasciando perdere i baffi e gli occhiali vecchio stile, il ragazzo che sta alla macchina del caffè prepara con grande cura ogni bevanda calda, soprattutto se macchiata. Quindi consigliamo di prendevi almeno un caffè macchiato (o un cappuccino, perché no?) per vederlo all’opera nel creare un caffè con una schiuma molto buona, ben fatta e con un piccolo disegno che vi farà fare un bel sorriso che non dimenticherete…

Panzerotti così buoni da farci… il BIS!

Panzerotti BisA due passi dalla stazione di Porta Genova e dal Naviglio, c’è un localino che definire un gioiello, forse, è davvero riduttivo. Si chiama Bis e la sua specialità sono i panzerotti pugliesi. I proprietari dicono che hanno chiamato il loro locale Bis perché per fare i loro mini panzerotti utilizzano un antico attrezzo della tradizione pugliese che può tagliare una coppia di panzerotti alla volta, e infatti i loro panzerottini vengono serviti due a due. Io, invece, dico che si chiama Bis perché sono così buoni che, sicuramente, appena finiti i primi due, ordini un’altra coppia.

Il punto di forza di Panzerotti da Bis? La tradizione. «In cucina non ci sono cuochi professionisti – spiega Antonio, il proprietario – ai fornelli ci siamo semplicemente noi, che proponiamo alla clientela i panzerotti fatti con la ricetta della mia nonna, che ci tramandiamo in famiglia da più di un secolo», racconta. E il sapore di una ricetta provata, riprovata e collaudata si sente davvero tutto. E poi l’onestà e la gentilezza, ingredienti da non sottovalutare, anzi, forse proprio gli ingredienti principali di questo mix perfetto.

Dove si trova: corso Colombo, 6, zona Porta Genova

www.bispanzerotti.it

tel: 0245477854

GLI SPAZI: Stile rustico ma curato nei dettagli, Bis ha un arredo davvero carino. Ha il potere di farti sentire in un angolo tranquillo dell’entroterra pugliese, con vista sulla campagna, ulivi all’orizzonte e sole che ti scalda le ossa.

IL CIBO: I panzerotti, proposti in formato mini e serviti due a due, sono deliziosi, per nulla pesanti e fritti alla perfezione: di olio nemmeno una traccia. Si possono anche prendere di due gusti diversi. Vengono proposti con il classico ripieno pomodoro e mozzarella o con alternative più insolite, come carne, stracciatella o cime di rapa. Buone anche le tielle: io ho provato quella con patate riso e cozze e l’ho trovata davvero gustosa, oltre che di una porzione giusta, né troppo né troppo poco. Infine, io e marito abbiamo ceduto al peccato di gola e abbiamo diviso un pasticciotto classico, crema e amarena: buonissimo, molto molto di più di tanti pasticciotti che ho mangiato in Puglia! In menu, anche limmancabile focaccia barese, le pizzette sbagliate – fatte con la pasta dei panzerotti – i tortini di melanzana, la parmigiana, la pizza di patate, le friselle, la burrata, il tagliere di salumi, sottaceti e puccia calda e il classico tiramisù.

IL PREZZO: Pieno centro di Milano, prezzi pugliesi. La coppia di panzerotti, a seconda ella tipologia, costa 3/4 €. Il trancio di focaccia 2 €, 10 intera. Pizzette sbagliate 3 € a coppia, Fetta di tortino 4 €, intero 13. Le tiele costano 9 €. Burrata 6, mozzarella 4. Tagliere 13, friselle 4, insalata mista 5. Tiramisù 4 €, pasticciotto 2,50. Coperto 1 €.

ALTRO: Accettano ticket, ma non elettronici. Aperto sia a pranzo che a cena.

Vado al bar in Salento, da Santu Paulu

Santu Paulu pasticciotto

Non c’è persona che non concordi: il Salento rimane nel cuore. E se all’improvviso vi coglie la voglia di tornare in terra pugliese ma siete bloccati a Milano, c’è la soluzione: andare da Santu Paulu! A colazione o in pausa pranzo. In questo minuscolo angolino di Salento dietro Lanza (via Delio Tessa 2, piccola traversa di corso Garibaldi) trovate i 3 elementi fondamentali del Salento: l’accoglienza, i pasticciotti e prodotti tipici da leccarsi i baffi. Il tutto racchiuso nella formula della semplicità.

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La France en Italie: le Vrai ha aperto a Milano

Le VraiSe – come me – spesso ti ritrovi a sognare croissant francesi colmi di burro, se per te il massimo del foodporn è addentare un pain au chocolat francese – di quelli veri -, apri le orecchie, devo darti una notizia sensazionale: a Milano ha aperto Le Vrai (http://www.levrai.it/). La zona, ovviamente, è quella dell’ormai popolatissima Porta Nuova: via Galileo Galilei angolo viale Monte Santo. Dieci minuti a piedi da Porta Garibaldi, 200 metri da Repubblica.

Brasserie con Café e Boulangerie 100% francese, così ama definirlo Claire Pauze, la managing director italo-francese. Io, più semplicemente, dico che è un angolo di paradiso.

Mi ci sono fiondata appena aperto, e ne sono rimasta folgorata. Vuoi perché amo i dolci francesi, vuoi perché per la prima volta ho trovato a Milano i sapori e i profumi che avevo sentito solo nelle più tipiche boulangerie parigine, e che rimpiangevo per giorni ogni volta che tornavo in Italia. I loro croissant, i loro pain au chocolat, sono qualcosa di strepitoso, da far sciogliere il cuore e l’anima.

Le Vrai è accogliente e molto raffinato. Arredato nelle tinte del rosso e del legno – creato dall’architetto e interior designer di parigi Karine Lewkowicz – è suddiviso in tre zone. All’ingresso c’è un bel bancone bar dal quale ti sorride un personale accogliente e professionale.

Sulla destra, invece, c’è la zona boulangerie (panetteria): un piccolo angolo pieno di viennoiseries (dolci da forno) così belle che sembrano finte e tanti tipi di pane diversi, sfornati per tutta la giornata: dalla classica baguette – immancabile – ai pani neri ai cereali, profumati e saporiti. Le farine, sono quelle bretoni del Mulino Guénégo (biologiche, molite a pietra e non, a seconda delle tipologie di farina) e sono in vendita.

Boulangerie Le Vrai

Al piano alto, poi, c’è la brasserie (il ristorante) con cucina a vista. La brigata è guidata da Patrick Massera chef francese di origini italiane che è stato alla corte di Gualtiero Marchesi dal 1985 per circa 10 anni. E la carta è da leccarsi i baffi, ça va sans dire: fois gras, zuppe, cocotte di pesce e carni pregiate sono solo alcuni dei piatti proposti.

Le Vrai ristorante

Le Vrai è aperto 7 giorni su 7, dalle 7 del mattino fino a tarda sera, dalla colazione fino alla cena passando per la merenda, ricca di proposte da abbinare ai tè Dammann.

Se amate la Francia, non c’è un solo motivo per cui dobbiate trattenervi dal provarlo.

Le Vrai interni

NAP CUP: a Milano si pranza green a tutte le ore

NAP CUP - Fingerfood all'inaugurazione

NAP CUP – Fingerfood all’inaugurazione

Apre i battenti NAP CUP – Fancy Fresh Food, un nuovo locale, tutto al femminile, dedicato a un modo diverso di pranzare. Prima di tutto bisogna sapere che è un locale “diurno”, aperto dalla mattina alle 7:30 fino alle 19:30 di sera: 12 ore all’interno delle quali si può decidere cosa mangiare.

La scelta è ampia. Si va da bagel e panini di diverso tipo a primi piatti freddi (a base di pasta e quinoa), passando per insalate e non solo. Si sceglie cosa si vuole mangiare, lo si paga, e poi ce lo si scalda usando uno dei microonde presenti nella sala o la griglia per toastare. Siamo stati all’inaugurazione e il locale sembra promettere bene.

Soprattutto ha a disposizione una location davvero delicata e femminile, lo stile ricorda molto Bake Off Italia, la famosa trasmissione per trovare il pasticcere amatoriale più bravo d’Italia.

NAP CUP - Vetrina esterna

NAP CUP – Vetrina esterna

Anche qui troviamo tinte pastello, trame delicate, e tutto ciò che può trasmettere tranquillità a chi decide di provare un piatto diverso dal solito. Molto interessante anche la scelta disponibile per il bere.

Al di là delle bibite più comune, si possono trovare prodotti di alta qualità e ricercatezza come i succhi di frutta Alto Adige (davvero spettacolari, ve lo assicuriamo!), Aloe Vera o i succhi Baba, che promettono un trattamento rigenerante per chi decide di farne uso regolare. I prezzi sono in media con la zona, tramezzini a 5,5 euro mentre i primi variano dai 6,5 euro per le zuppe ai 7,5 euro per le insalatone.

Una nota di riguardo che non si può fare a meno di nominare è la presenza dei famosi gelati di Pepino, che per chi vive a Milano sono trovabili solo da Eataly ormai. La ricercatezza dei prodotti e l’originalità della location, sono ingredienti che fanno ben sperare per il locale e per chi vorrà trascorrere qualche ora tranquilla leggendo un libro, lavorando con il suo portatile e usando il wi-fi del locale, insomma utilizzando NAP CUP per trascorrere il tempo.

72100 Wine bar – ***½

72100-wine-bar-12-L-Tun5TZ72100 è il codice di avviamento postale di Brindisi, il nome di un amabilissimo negroamaro in purezza delle Cantine Risveglio Agricolo di Brindisi da uve di vendemmia tardiva, raccolte a ottobre, ad alto grado zuccherino. Ma 72100 è anche il sogno di due giovani brindisini, Roberto e Christian, che abbandonate le loro precedenti carriere di uomo d’azienda e di lupo di mare, hanno aperto un wine bar in cui degustare piatti della tradizione brindisina da accompagnare a un calice di vino.

Dove si trova: Via Solferino, 46, zona Brera
Telefono:
389 4770455
Orari: 7.00 -15,00 e 17.00-24.00, chiuso la domenica

Pagina Facebook del locale

Tipologia del locale: enoteca con stuzzicherie, caffetteria

GLI SPAZI: un ingresso lungo e stretto che conduce ad una piacevole e luminosa saletta da 30 coperti, arredata in legno scuro, con grandi finestre sui terrazzi pieni di verde di via Solferino.

IL CIBO: trattandosi di un wine bar il pezzo forte è la carta dei vini: circa 50 etichette rappresentative di tutta l’Italia, ma con un focus sull’eccellenza delle bottiglie pugliesi. L’offerta del locale spazia dalla colazione all’aperitivo, passando per un pranzo leggero.
A colazione troverete sul bancone i tipici pasticciotti pugliesi classici o al cioccolato, brioches artigianali e sfogliatelle di ogni tipo. Da non perdere in estate il caffè in ghiaccio con latte di mandorle, una bevanda fredda tipica del Salento.
Per la pausa pranzo (a prezzo fisso con acqua e caffè) offre insalatone, prosciutto crudo e melone, crudo e mozzarella o del roast-beef.
Sia  a pranzo che all’aperitivo potrete scegliere anche taglieri disalumi misti, che oltre ai classici affettati nostrani italiani, offre anche particolarità come il capocollo di pecora e quello di Martina Franca e i salami di fegato e aromatizzato al tartufo.

Non perdete caciocavallo podolico del Gargano, erborinati, ricotta, primosale, mozzarella e burratina, tutti rigorosamente dalla Puglia, accompagnati da frise, taralli, pane di Altamura e olive. Assolutamente da assaggiare le leccornie sublimi dello street food pugliese: la rustica salentina imbottita di pomodoro e besciamella e la puccia, un impasto soffice di semola, tipico pugliese, da riempire a piacere.
Tra i dolci, oltre al già citato pasticciotto, da non perdere la puccia con la Nutella ma anche la squisita torta Pistocchi, sia al cioccolato bianco che nero.

I PREZZI: a pranzo menu a prezzo fisso con un piatto, acqua e caffè a 10 euro. L’aperitivo dalle 17.30 alle 21 con un calice dalla carta o un cocktail e accompagnato da un piatto servito a tavola con ricchi assaggi di specialità pugliesi a 10 euro. Dopo le 21 i calici si pagano alla carta secondo listino.

Degustazioni di salumi e formaggi alla carta 20 euro per due persone, 40 per 4. Per i dolci spenderete 4 euro per un pasticciotto, 6 euro per una fetta di torta Pistocchi oppure 2 euro e 50 per la puccia con la Nutella.

ALTRO: Personale gentile.

Taglio – ****½

TaglioSe avete voglia di starvene una mattina intera a leggere seduti sorseggiando un ottimo caffè e facendo una colazione perfetta dovete passare da Taglio. Uno di quei posti che più frequenti più frequenteresti. Perché sembra che qualcuno mi abbia letto nel pensiero e abbia materializzato tutto quello che mi serve per stare bene. Ma non si tratta di nulla paranormale. Dietro a Taglio ci sono persone che sanno cosa una come me vuole: cibo goloso di ottima qualità a tutte le ore, prezzi accettabili, in un ambiente cozy, da cui si possa uscire portando a casa casa le materie prime che son servite per prepararti il pranzo.
Chi ha avuto l’idea e ci sta mettendo l’energia (molta) sono stati Gianluca Biscalchin, Andrea De Michelis, Raffaele Sangiovanni e Marco Tamaro, avvalendosi della professionalità dello chef Domenico della Salandra in cucina e di Umberto Consiglio ai cocktail. Le michette vere son quelle di Bollani, la carne piemontese viene dalla macelleria Annunciata, la pasta è Afeltra da Gragnano, i salumi, l’olio e i formaggi sono il prodotto di piccole realtà da tutta Italia, la frutta e la verdura sono bio e stagionali.
A chi si chiedesse il perché del nome: si taglia – nel senso di affettare – di tutto, si da un taglio sartoriale ai piatti e soprattutto i soci hanno dato un grosso taglio alla vita precedente, scegliendo di dedicarsi anima e corpo alla ristorazione a tempo pieno.
Qui ogni esigenza del vostro godurioso palato verrà soddisfatta qui. Michetta con mortazza  inclusa.

taglio2Dove si trova: Via Vigevano, 10 zona Porta Genova
Telefono: 02 36534317
Orari: dal lunedì al venerdì 7:00 – 21:30; sabato 9.00-22.00; domenica 10:00 – 15:00

http://www.taglio.me/

Tipologia del locale: caffè, cucina, bar, emporio

GLI SPAZI: Due luminose vetrine accolgono il cliente, lasciando in bella mostra il grande bancone frigo del fresco e quello del bar dove trionfano macchine e ammeniccoli per il caffè e un grande parco bottiglie. Arredamento in legno e pareti di mattoni a vista. Un primo ambiente  di media grandezza circondato dalle scaffalature per la merce in vendita e un secondo, più piccolo e decorato dalle (belle) gastro-illustrazioni di Gianluca Biscalchin che affaccia direttamente sulla cucina.
Mangiare seduti al bancone in questo caso significa veramente esser fatti accomodare nel cuore produttivo del locale. Ho pranzato qui una domenica, io in versione ineditamente silenziosa, incantata ad osservare i movimenti cadenzati degli chef che collaborano alle preparazioni scambiandosi poche parole eppur non perdendo mai l’armonia dei movimenti. Il meglio è stato ricevere il piatto direttamente dalle mani del sorridente Domenico della Salanda, a cui avrei voluto chiedere mille cose ma che non mi è sembrato il caso di disturbare durante il lavoro.

IL CIBO: Ottima colazione a base di uova Benedict, omelette, pane tostato con prosciutto e formaggio oppure con burro e marmellata. Non mancano le brioches oppure, se preferite, un grande e commovente classico della mia infanzia: la michetta secca da pucciare nel latte. Caffè di ogni varietà per la gioia dei veri intenditori, per lo più proveniente dall’Etiopia, tostato direttamente da Taglio e filtrato con metodi Chemex, Syphon, Aeropress, V60 senza dimenticare la tradizionale macchina del caffè La Marzocco con buona pace degli amanti dell’espresso.
Per pranzo un menù che varia tutti i giorni, ben saldo alla tradizione culinaria regionale con attenzione alla stagionalità dei piatti e degli ingredienti, che rendono anche il piatto più povero una prelibatezza. Indimenticabile il risotto alla milanese con il midollo tostato e la cotoletta “sbagliata” con mandorle e profumo d’arancia fritta nel burro chiarificato. Alta – perché quelle basse mi sembrano sempre di cartone -, croccante al punto giusto, cucinata davanti ai miei (commossi) occhi.
Al tavolo si possono consumare anche selezioni di salumi e formaggi scelti direttamente dal banco gastronomia. Casomai durante la giornata vi venisse un languorino, potete farvi imbottire la michetta di cui sopra con un salume, magari del culatello dell’Antica Corte Pallavicina oppure una profumatissima fetta di mortadella. Come si faceva quand’ero una bambina io.
All’ora dell’aperitivo vini e ottimi cocktail con ingredienti ricercati e serviti in modo mai banale: il ghiaccio è in un pezzo unico che si scioglie più lentamente rispetto ai cubetti, senza annacquare; lo spritz è servito in una deliziosa bottiglietta con il tappo a guarnizione e ha un sapore molto diverso da quelli a cui ci hanno abituato i barman milanesi. La mia scelta? Un Itagliano (scritto proprio così), con lo Storico vermouth Cocchi di Torino, il mio preferito!

I PREZZI: La colazione oscilla tra i 3 € per un caffè con brioche e gli 8,50 € se decidete di mangiare un piatto.
A pranzo antipasti a 7-10 €, primi a 8-10 €, secondi a 12-15 €, costata 50 €/kg, fiorentina 60 €/kg, dolci 5 €.
Aperitivo 7 € i cocktail, 15 € taglieri misti di salumi e formaggi. Vini al calice tra i 5 e i 10 €, champagne e Brunello inclusi.

ALTRO: Nota positiva: non mancano un paio di ripiani pieni di libri che spaziano tra cucina, musica, arte e trivia su Milano.
Personale gentile e preparatissimo se interpellato sui  prodotti serviti e in vendita.

Mood Factory – ***½

Dopo che Milano è stata popolata da una selva di locali che propongono come piatto forte l’hamburger è ormai prassi comune dire che “Non se ne può più!”. Ma io ne sono appassionata, li mangio dalla prima metà degli anni Ottanta quando non c’era nemmeno McDonald, ma Burghy (siete pregati di sorvolate sui miei capricci infantili) e non ho intenzione di smettere di provarne di nuovi solo perche la moda dell’hamburger sta irritando i più. Il punto è che per me non è una moda, è un piacere. Opinabile, ma pur sempre un piacere.
Questa volta ho esplorato per voi un localino  gradevole proprio davanti alla Bocconi, frutto della collaborazione tra cinque amici che hanno deciso di ricreare un’angolo di New York (ma direi nello specifico Brooklyn) per offrire un posto in cui bersi un cocktail con gli amici o consumare una cenetta intima.

mood-factory burgerDove si trova: Viale Bligny, 13 zona Bocconi
Telefono:
02 87236468

http://moodfactory.it

Tipologia del locale:  bistrot cafè hamburgeria

GLI SPAZI: Ambiente accogliente su due livelli, un piano terra e un soppalco in legno dalle balaustre di metallo. Il lato strada è occupato interamente da vetrine da cui entra piacevolmente la luce naturale.
Pareti di mattoni a vista che ben si accordano con l’arredamento in legno colorato e il divano in pelle vintage.
Apparecchiatura con tovaglietta di carta in accordo con lo spirito easy del locale, di cui anche il logo tondo e molto semplice è uno specchio.

IL CIBO: Onesto, senza pretese, lontano dal gastrofighettismo. L’offerta spazia tra hambuger, pizza, insalate, taglieri, piadine, sandwiches, carne alla griglia. I primi piatti si limitano a una proposta del giorno che troverete chiaramente indicata sulla lavagna all’ingresso insieme ad altre soluzioni a prezzi coontenuti.

mood-factoryPremesso che abbiamo pranzato qui di sabato con un coupon abbiamo avuto l’occasione di assaggiare del buon gnocco fritto, molto soffice, con affettati misti, accompagnato da onion rings arrivate fredde. Il bacon cheese burger accompagnato da patatine era più che decoroso: servito aperto, con cipolla a parte e salse (in bustina), pane giusto, un po’ troppo cotto por i miei gusti.
Il tiramisù e la panna cotta, entrambi molto soffici, avevano tutta l’aria di esser fatti in casa, anche se non ho chiesto delucidazioni.
Menzione speciale per la birra La Ciocch del birrificio Pa’Mat, a base di frumento rifermentata in bottiglia, cremosa e dolce, di cui non ho trovato informazioni on line. Mi toccherà ritornare al locale e chiaccherare di questa birra con qualcuno 😉 .

I PREZZI: Il punto su cui il locale diventa veramente competitivo. Se gli hamburger classici con patatine costano 6,50 € mentre gli gli speciali  arrivano fino a 10 €, comprando un coupon direttamente sul sito del locale e pagando con PayPal potete usufruire di un menù a prezzo vantaggiosissimo. Per ora sono disponibili le fornule cena per 2 o 4 persone a 24 o 48 € comprensiva di calice di benvenuto, tagliere di salumi con gnocco fritto (uno per due persone) un hamburger con patatine a scelta su una selezione, dolce, un calice di vino o una birra, acqua e caffè. Per 12 € pro capite mi sembra un’ottima offerta.

ALTRO: Su ogni tavolo sono già a disposizione dei clienti tutte le credenziali per accedere alla rete WiFi, senza bisogno di rivolgersi al personale. Un piccolo gesto gratuito che abbiamo apprezzato.
Il locale ospita alle pareti mostre temporanee di fotografia.