La storia dell’hamburger che in foto non rendeva: Burger Wave

Burger Wave esterni

Il titolo, lo so, è un po’ metafisico. Ma quando insieme al mio stomaco ho dovuto scegliere quale sarebbe stato il prossimo hamburger che avrei dovuto assaggiare, io non avevo un buon presagio dell’hamburger del Burger Wave, devo dirlo. Già, perché vi sembrerà pazzesco ma quando devo scegliere un ristorante, mi affido a Tripadvisor, Google immagini e al sito del ristorante/fast food, e le foto non mi facevano impazzire, anzi. Poi il tanto parlare che si faceva mi ha fatto decidere per andare finalmente a provarlo nella sede a me più comoda, quella di Porta Ticinese: il Burger wave Colonne (www.burgerwave.it).

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Flower Burger, la veganburgheria che piace anche ai carnivori

flower-burgerOltre alla carne c’è di più.
Una volta tanto parliamo di hamburger che non sono a base di carne ma che meritano comunque attenzione. Sono quelli del Flower Burger – veganburgheria (www.flowerburger.it), panini ben fatti e con un prezzo interessante per chi vuole provare qualcosa di diverso e buono o per chi, più semplicemente, è vegano.

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Un pranzo da re a 20€. Dove? Al Pont de ferr

al-pont-de-ferrMilano, città degli squilibri e delle grandi sorprese.
Dove puoi pranzare con un’insalatona a 9/10 € (ormai nella maggior parte dei bar e bistrot del centro città) puoi pranzare anche con 20 € mangiando primo e secondo in un ex ristorante stellato – tutt’altro che decaduto -, con una entrée della casa e un cestino del pane fatto in casa che potrebbe riempire la pancia e appagare la vista già da solo.

E senza pagare il coperto.

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Temakinho, il divino temaki col cuore brasileiro – *****

Pochi posti sono in grado di farmi pensare “è troppo buono, voglio tornarci domani!”, scatenando il delirio dei miei sensi. Uno di questi, con mia immensa sorpresa, è Temakinho, temakeria che a Milano si trova sia lungo il corso del Naviglio che in Brera. L’ho assaggiato solo ora, dopo tanto tempo dall’apertura. Fino ad oggi non capivo perché tutti ne parlavano così bene. Pensavo fosse il solito locale fighetto che va tanto di moda a Milano. E invece Temakinho ha saputo sorprendermi con degli accostamenti azzeccatissimi e un’ottima qualità.

Brera - gli interni

Brera – gli interni

Dove si trova: Ripa di Porta Ticinese, 37, zona Navigli; Corso Garibaldi, 59, zona Brera

www.temakinho.com

Tipologia del locale: nippo-brasiliana

GLI SPAZI: Il ristorante di Brera, quello che abbiamo provato noi, ha un ampio spazio interno e un bello spazio esterno sempre ffollato nella stagione estiva. L’arredamento è colorato, sulle tinte dell’azzurro, rustico ma molto luminoso, in pieno stile brasileiro.

Camarao carioca

Camarao carioca

IL CIBO: Le stesse pietanze si può decidere se prenderle in formato temaki o in formato roll. I temaki, parola di Eat it! sono qualcosa di sensazionale. Grande qualità, prodotti freschi, accostamenti proposti azzeccatissimi per un’esplosione di gusto senza eguali. Consigliatissimo il camarao carioca, con gamberi impanati, tartare di surimi e mango: frittura leggera, mango strepitoso, un abbinamento vincente. Infine, abbinate al vostro temaki un cocktail: l’esperienza dei barman saprà conquistarvi.

I PREZZI: Non è a buon mercato, ma perfettamente in linea con tutti i sushi bar milanesi. Una porzione di temaki va dai 6 agli 8 euro. I roll, invece, più cari, vanno dagli 8,50 a 12, fino ad arrivare ai 15 per quelli più speciali. Dai 9 ai 13, invece, i piatti con le marinature e le tartare.

ALTRO: Personale sempre gentile e con il sorriso sulle labbra. Acqua gratis, coperto 1,50 a testa.

 

I Capatosta – ***

Non male, ma lontana dall’essere a nostro avviso annoverata tra una delle migliori pizzerie di Milano. Certo I Capatosta è da considerarsi un buon appoggio per chi ha voglia di una pizza napoletana prima di fare quattro passi sui Navigli milanesi.

I Capatosta pizzaDove si trova: Alzaia Naviglio Grande, 56, zona Navigli
Tel: 0289415910
Orario di apertura: Lun-Dom: 10:30 – 14:30, 18 – 00

Tipologia del locale: Pizzeria

GLI SPAZI: Forse la più grande pecca. Se sopra sono abbastanza piacevoli, nella sala sotterranea gli spazi risultano un po’ trasandati e parecchio angusti: non è difficile urtare chi si trova dietro di noi con la sedia, ma anche di fianco. Insomma, è vero che è solo una pizzeria e non un ristorante di lusso, ma qualche centimetro in più non guasterebbe.

IL CIBO: Non c’è male, ma manca qualcosa a questa pizza. Mettiamola così, come a scuola: ha potenzialità, ma non si applica. La pizza è un po’ pesante, per intenderci, perché per essere napoletana non c’è bisogno di condensare tanta pasta tutta nel cornicione, il bordo dovrebbe gonfiarsi da solo. In pochi lo sanno, in tanti si accontentano di vedere il cornicione alto. Bello potere trovare invece anche la pizza con il cornicione ripieno, che piace tanto al sud e anche a noi. Non male la frittura, non unta e variegata, con le specialità tipiche. Niente di eccelso per quanto riguarda i dolci, si può di molto migliorare la selezione.

I PREZZI: Nella norma, pizze tra gli 8 e i 10 euro di media.

ALTRO: Camerieri simpatici ed educati. Meglio prenotare.

Anadima – ****

Trovare un angolino tranquillo lungo i Navigli in cui mangiare bene e a prezzi abbordabili è impresa non da poco. Pensavamo, anzi, fosse proprio una mission impossible, finché i nostri amici non ci hanno portato da Anadima. Bel posto, si mangia molto bene e si spende il giusto. Meglio di così….!

Anadima - fusilli fatti in casa

Anadima - fusilli fatti in casa

Dove si trova: via Pavia 10, zona Navigli

www.anadima.com

Tipologia del locale: ristorante italiano

GLI SPAZI: Colorato, allegro e di design. Non possono non saltare all’occhio, appena entrati, il bancone a scacchi multicolor stile anni Sessanta e lo sfondo verde acido. L’arredamento è semplice, sul tavolo tovagliette verdi, pietre colorate e conchiglie. I locali sono ampi, il posto a sedere non manca. In caso di sovraffollamento c’è anche una piccola veranda riscaldata.

IL CIBO: Ottimo. Di base semplice e tradizionale con un tocco di creatività che non gusta. Abbiamo provato per voi una sfoglia ripiena di formaggio con marmellata di pomodorini semplicemente divina, dei fusilli fatti a mano al sugo su base di crema di melanzane grigliate con burrata, controfiletto di Angus con fonduta di formaggio al tartufo, hamburger, la specialità della casa (di diversi tipi con ingredienti freschi e ottima carne) e i gamberi. Tutto ottimo. Unica nota dolente il dolce, la scelta non è molta e non sono molto originali. Ottimi invece i formaggi, di altissima qualità e di grande varietà.

I PREZZI: Nella norma, vista la qualità del cibo, per un menù completo si spendono circa 30 euro a testa. I prezzi degli antipasti vanno dagli 8 ai 12 euro, i primi dai 12 ai 14, i secondi dai 17 ai 24, gli hamburger invece si aggirano tra le 12 e le 14 euro.

ALTRO: Personale gentile, le porzioni sono abbondanti e si è a pochissimi metri dal Naviglio.

Anadima - sfoglia ripiena

Anadima - sfoglia ripiena

Anadima - Il conto

Anadima - Il conto

Osteria del Gnocco Fritto – ***

Osteria del Gnocco Fritto

Osteria del Gnocco Fritto

Dove si trova: via Pasquale Paoli 2, zona Navigli

www.gnoccofrittomilano.it

Tipologia del locale: ristorante con cucina casereccia, specialità gnocco fritto

 

GLI SPAZI: Rustico ma curato, sicuramente un ambiente adatto a farsi una bella e sana mangiata, con o senza amici, di certo per buongustai che amano la cucina di sostanza. Se decidete di cenare qui accantonate la dieta per una sera. Pareti rosse, tavoli in legno, sedie in ferro, tovagliette di carta e non tovaglie di stoffa, in autentico stile osteria.

IL CIBO: E come dice il nome: gnocco fritto a volontà, senza respirare. Ve ne portano a valanghe, senza ordinarlo, caldo e in un cestino di vimini, come se fosse il pane, ed è talmente buono che potresti cenare solo con quello! Ovviamente da accompagnare rigorosamente con i salumi…altrimenti che gnocco fritto è? E anche sulla qualità dei salumi non ci si può certo lamentare. Scarsini invece i primi piatti, molto semplici, forse troppo. Sembrano un po’ fatti da una catena di montaggio…Li abbiamo assaggiati, ma obiettivamente i ravioli o gli gnocchi al ragù, fatti in questo modo, possono essere anche mangiati a casa propria. Anche i dolci non sono straordinari. E’ vero che qui le parole d’ordine sono genuinità e semplicità, ma una punta di originalità forse non guasterebbe.

PREZZI: Non ci si può lamentare. Per quanto si mangia, e considerato che gnocco fritto e salumi bastano alla grande per chi non ha intenzione di abbuffarsi fino a scoppiare, un prezzo piuttosto contenuto.

ALTRO: Sempre pieno, si consiglia di riservare un posticino, soprattutto se siete in tanti. Ovviamente essendo il ristorante molto grande e con molti tavoli i camerieri non avranno troppo tempo da dedicarvi…ma è pur sempre un’osteria.