Ode all’Hamburger Burrata di Baobab Burger Organico

Hamburger burrata

Hamburger burrata

L’amore, si sa, ha mille forme e colori: c’è chi ama il proprio animale da compagnia, c’è chi sposa se stesso (come si è sentito qualche giorno fa qui in Italia) o semplicemente ama un’altra persona. Io non giudico nessuno. Anche perché io vivo un amore sopra le righe: ebbene sì, sono innamorato dell’hamburger burrata di Baobab Burger Organico (facebook.com/BaobabBurgerOrganico). Sì avete capito bene, innamorato. Perché quando proverete per la prima volta l’effetto che un’ottima burrata fa insieme ad un hamburger, non vorrete mai più tornare indietro.

Read More »

Brera e la cucina tradizionale milanese di Nabucco

nabucco-milano-esternoTrovare un ristorante di cucina tradizionale milanese non è facile in questa città in continua evoluzione culinaria. Più facile, magari, trovare qualche trattoria storica di provincia che offra dei menu dedicati, ma se state venendo nella città della madunina e state cercando un posto dove andare a mangiare leggete qui.

Read More »

Lovster & co: mangiare l’astice non è più un lusso

lobster-roll-lovsterQuando si prova un ristorante si cerca di capire quale sia la sua particolarità, quel tratto che lo renda unico e speciale. Non è sempre facile individuarlo in molti locali ma per farlo da Lovster & co (www.lovster.it) è bastato sedersi al tavolo e sfogliare il menu.
Pochi piatti, pochi fronzoli, massima qualità per le materie prime: sono regole che andrebbero incise su pietra e consegnate ai ristoratori di tutto il mondo per avere una formula di base per fare successo.

Read More »

Zia Esterina: dove mangiare la vera pizza fritta napoletana a Milano

Esterno dell'Antica Pizza Fritta - Zia Esterina Sorbillo

Esterno dell’Antica Pizza Fritta – Zia Esterina Sorbillo

Arriviamo finalmente da Zia Esterina, la famosa pizzeria aperta da Gino Sorbillo alle spalle del Duomo e di Spontini. È il secondo punto vendita aperto dall’eclettico pizzaiolo napoletano, diventato famoso a suon di impasti con pasta madre e ospitate in TV. Questa seconda pizzeria ha una particolarità: fa solo “pizze fritte” che spesso, a torto, vengono anche chiamati panzerotti fuori dai confini campani.
Vi state chiedendo il perché del nome? Perché in origine questa pizzeria, a Napoli, era di Esterina Sorbillo “a signora re pizze fritte“, zia di Gino Sorbillo, che prima ha riaperto il locale a Napoli e ora cerca di esportarla anche a Milano.
Siamo andati a provarla dopo che per una vita abbiamo mangiato pizze fritte nei vicoli di Napoli e preparate al momento da “mammà”, quindi il nostro palato è davvero critico.
Dobbiamo dirlo: Zia Esterina fa una buona pizza fritta, soprattutto se raffrontata al suo prezzo. Tutte le pizze fritte presenti costano 3,50 €, davvero poco considerato che con una sarete sazi.

La pizza fritta di Zia Caterina a Milano

La pizza fritta di Zia Caterina a Milano

Il locale, che non ha posti a sedere, è molto semplice: si ordina, si aspetta che venga chiamato il proprio numero presente sullo scontrino ed ecco che vi viene data la vostra pizza da portare via. La coda può spaventare ma i pizzaioli presenti sono molto veloci e bravi e nel mio caso una decina di persone prima di me sono state tutte servite in una decina di minuti, un’attesa che viene poi ripagata. La frittura è la cosa migliore: la pizza non risulta unta, si digerisce facilmente, sazia ma non appesantisce.

Promossa a pieni voti allora? Purtroppo no. Perché la pizza, seppur d’asporto e quindi indubbiamente preparata con questa filosofia, è un po’ vuota al suo interno. Prima di arrivare ad assaggiare il ripieno tocca arrivare quasi a metà calzone fritto, quasi stufi di mangiare solol’impasto vuoto.
Però bisogna dire che a quel prezzo saremmo sorpresi di avere un panzerotto che scoppia di mozzarella di bufala o salame, siamo sinceri.

Come dicevamo le pizze fritte in menu sono 4, tutte preparate con farina tipo 0 e gli ingredienti sono i classici della pizza fritta: provola di bufala, ricotta di bufala, pomodori biologici San Marzano dop, cicoli, salame napoli, prosciutto cotto. Noi abbiamo provato quella con il salame e quando si arriva al ripieno la promozione è a pieni voti, giudicate anche voi, da questa fotografia qui:

Il ripieno della pizza fritta di Zia Caterina

Il ripieno della pizza fritta di Zia Caterina

Antica pizza fritta – Zia Esterina Sorbillo, via Agnello 19, Milano

Flower Burger, la veganburgheria che piace anche ai carnivori

flower-burgerOltre alla carne c’è di più.
Una volta tanto parliamo di hamburger che non sono a base di carne ma che meritano comunque attenzione. Sono quelli del Flower Burger – veganburgheria (www.flowerburger.it), panini ben fatti e con un prezzo interessante per chi vuole provare qualcosa di diverso e buono o per chi, più semplicemente, è vegano.

Read More »

Tizzy’s N.Y. Bar & Grill: promosso ma non troppo

Gli hamburger sono una cosa seria e Milano è forse una delle città più attente e che offre maggiore scelta per un panino di qualità. Per questo quando vado a provarne uno sono molto esigente, lo ammetto. Sono andato a provare Tizzy’s N.Y. Bar & Grill, visto che spesso appare nelle più diffuse classifiche che parlano di hamburger a Milano, però… Però non è così fantastico.

Read More »

Perché vale la pena andare fino a Vicenza per un hamburger

DamburgerLa cosa che adoro di più nella vita, insieme alla pizza, è l’hamburger. A Milano ci sono davvero dei posti eccezionali dove assaggiarne uno ma volete mettere l’occasione di provare quello di un ristorante stellato che allo stesso tempo è pure una macelleria? Questa è quella che si può definire davvero una ghiotta occasione da non lasciarsi scappare!

Read More »

Con Moleskine ora si beve anche il caffè

Moleskine cafèMoleskine si sa è un brand che piace molto: un look elegante, minimal, perfetto per ogni occasione. Non a caso spesso viene copiato e siamo immersi da agendine nere con quella carta di un giallo appena accennato. Succederà anche con questo bar? Non lo sappiamo ma non ci dispiacerebbe trovare altri piccoli angoli a Milano in cui bere un buon caffè come questo realizzato da Moleskine in zona Moscova, esattamente in Corso Garibaldi 65 (per i più esperti della città di fianco al famoso Temakinho).
Moleskine cafè milanoSiamo entrati a spiare un po’ l’atmosfera e i sapori: che dire, siamo rimasti davvero soddisfatti del caffè che abbiamo assaggiato e di qualche piccola nota curiosa che si può trovare al suo interno. Prese per la corrente sparse un po’ ovunque, ambiente minimal ma non per questo freddo: sembra di stare in un piccolo caffè di una città danese o svedese. La presenza del brand è ovunque ma non aggressiva, c’è una parete con esposti alcuni prodotti (vi consigliamo di fare un pensierino sulle tazze bianche che vedete qui in foto a lato) anche non legati alla “carta” bensì al caffè che si può anche acquistare al suo interno.

I prezzi sono un po’ una nota dolente perché un caffè costa 1,20 euro. Diciamo che, forse, non ne vale la pena per un caffè preso al volo, tuttavia se avete un po’ di tempo a disposizione per leggere o lavorare da remoto è il posto che fa per voi: non c’è nessun sovrapprezzo se consumate al tavolo (e a Milano questo non è assolutamente scontato).Moleskine cafè milano

Il personale è abbastanza accogliente ma vi colpirà soprattutto il fatto che sembra uscito da una macchina che produce hipster di ogni tipo e forma (sarà stata proprio una scelta di Moleskine quella di strizzare l’occhio a questo mondo?). Lasciando perdere i baffi e gli occhiali vecchio stile, il ragazzo che sta alla macchina del caffè prepara con grande cura ogni bevanda calda, soprattutto se macchiata. Quindi consigliamo di prendevi almeno un caffè macchiato (o un cappuccino, perché no?) per vederlo all’opera nel creare un caffè con una schiuma molto buona, ben fatta e con un piccolo disegno che vi farà fare un bel sorriso che non dimenticherete…

Chi lo direbbe mai… che hamburger all’Autogrill!

Il sogno della mia vita è girare per il mondo come il ragazzo che faceva “Man Vs Food” per provare panini, pizze e specialità di ogni parte del Mondo. Non ho pregiudizi di nessun tipo e nemmeno particolari tabù alimentari (tranne per gli insetti, devo dirlo). Questo mi spinge a provare davvero tutto e a trovare così anche delle belle sorprese.

Read More »